Non è minimamente una sciocchezza. E' ciò che ormai emerge chiaramente da tutti gli studi recenti e seri in materia: da quelli di Andriola a quelli di Luciano Garibaldi, passando per quelli del compianto Giorgio Pisanò. Poi, ripeto, perché il Duce avrebbe dovuto dire a Schuster che andava in Valtellina se non era vero? Che interesse aveva poi Schuster a raccontare, a guerra finita, senza la minima convenienza a farlo, questo particolare del colloquio avuto col Duce? La Svizzera era un'opzione solo nel caso in cui si fosse deciso di trattare in territorio neutro. Era fuori questione che Mussolini, in quelle condizioni lì, potesse anche solo minimamente pensare di arrivare in Svizzera. Ogni azione del Duce in quel momento contraddice platealmente quest'ipotesi.






Ora non esageriamo. E' solo l'estratto di un'intervista ad un giornale.

