
Originariamente Scritto da
mary ann
Io non ho viaggiato molto, però ogni volta che vado all'estero inevitabilmente faccio dei paragoni. Vivo in un posto meraviglioso, quindi ho poco da lamentarmi, però appena mi sposto, vedo cose non belle.
Prendiamo l'Italia.
In quale città italiana esistono scale mobili e ascensori nelle stazioni ferroviari? Nella mia, no. Sono stata nelle altre città italiane e pure lì è la stessa cosa: tutti devono fare le scale.
L'azienda italiana dei trasporti viaggia con un miliardo di debiti. Di chi è la colpa?
I treni sono spesso in ritardo, delle volte vengono pure sospesi. I biglietti acquistati in Italia costano di più di quelli acquistati all'estero. Perché? Io non ne idea. Le file poi? A Firenze per un problema non dipendente da me ho aspettato due ore in fila senza risolvere l'inghippo e nessuno mi è venuto incontro, ci ho perso tempo e soldi.
Io prendo spesso la corriera e vedo a volte i viaggiatori senza biglietto. Ma loro sanno che stanno fregando il proprio paese? Ma perché chi è al corrente della situazione e potrebbe intervenire, non fa nulla?
Ho visto alcuni ragazzi "per bene" a inventarsi delle scuse più improbabili per non pagare il biglietto che costa 2.15 euro. Dove andiamo di questo passo?
Nelle stazioni anche piuttosto grandi non ci sono forze dell'ordine, oppure ci passano solo ogni tanto. La sicurezza scarseggia.
Prendiamo l'Austria.
Le stazioni ferroviari sono favolosi, i servizi sono ottimi: gli ascensori, le scale mobili, le file praticamente non esistono, perché tutti gli sportelli sono operativi, il taxi costa decisamente meno dei taxi italiani, i biglietti li fanno praticamente tutti.
Una volta mi sono trovata in una stazione sperduta nel profondo nord dell'Austria, vedo arrivare un gruppo di ragazzi, avevano un aspetto minaccioso: tutti grandi e grossi, tutti tatuati. Però tutti hanno fatto il biglietto, servendosi dell'apposito distributore. Mi hanno salutato e mi hanno pure chiesto, se avevo bisogno del biglietto. Li ho ringraziati e ho risposto di no, avevo già l'abbonamento.
Una settimana fa ero sul treno, a Vienna nel vagone sono entrati dei poliziotti, hanno fatto un controllo visivo veloce e poi hanno anche controllato i documenti ad alcuni viaggiatori, la stessa cosa si è ripetuta a Linz e a Klagen.
La mia domanda è: ma perché tutte queste differenze? Tutte a sfavore dell'Italia.