questo dice un articolo su un sito gay piuttosto rilevante
Drag queen a 8 anni: "La mia mamma mi supporta e mi aiuta a truccarmi" - Gay.it
l'arcilesbica però ha risposto in questo modo
mi sembra chiaro che all'interno della stessa sinistra esistano posizioni diverse.Gay.it considera una "storia bellissima" quella della drag queen di 8 anni Lactatia, ma a 8 anni un bambino non dovrebbe essere etichettato come drag. I bambini iniziano presto a sperimentare il genere ed è giusto che lo facciano in piena libertà: se maschi devono essere liberi di avere comportamenti codificati come femminili, se femmine devono essere libere di avere comportamenti maschili se lo desiderano. Tuttavia con Lactatia si assiste alla sovraesposizione mediatica di un bambino che viene strumentalizzato, ideologizzato ed erotizzato e che diventa una mascotte.
Noi non celebriamo questa storia, come non sosteniamo in genere le storie dei bambini sfruttati dal mercato, buttati sui palchi per fare le modelle queer o straight, talvolta spinti al blocco farmacologico della pubertà se manifestano comportamenti difformi dagli stereotipi di genere.
Ecco un altro spunto di riflessione.
Se persino l'arcilesbica fa un commento così duro dando di fatto a queste persone dei pervertiti che sfruttano un bambino di 8 anni per questioni politico-ideologiche e "spingono" al blocco farmacologico della pubertà (la parola "spingere" vuol dire che li stanno plagiando per scopi politici) vuol dire che all'interno della sinistra ci sono due anime molto contrapposte. Poi al momento del voto torneranno tutti insieme negando alcun contrasto e marciando uniti verso la competizione elettorale, buttando insomma la polvere sotto al tappeto.
ora a parte chiedere il vostro parere sul tema, volevo chiedervi, ma se una parte della sinistra considera un'altra marcia fino a questo punto quanto è credibile politicamente ed elettoralmente una sinistra nella quale su questi temi non si sa chi comanda? (e io posso dire di essere d'accordo con arcilesbica in questa circostanza pur essendo anni luce dalle loro posizioni ideologiche, immaginate cosa possa pensare di questi che fanno una operazione mediatica sfruttando un bambino di 8 anni, per me il plagio di un bambino è un crimine, fatto per questi scopi aberranti è poi roba da condannare nella maniera più dura possibile)
ma anche se comandasse la parte più ragionevole diciamo, quanto vi fidereste di una coalizione che ha questa gente dentro? Questi media, questa ideologia.
Chi li difende, dicendo che si può votare questa coalizione di sinistra, dicendo che in fondo sono minoranza ecc, è in realtà un gruppo attiguo, ovvero un gruppo che pur non essendo d'accordo considera la cosa non importante, marginale, tollerabile
chi invece appartiene a un gruppo ideologicamente molto lontano considera la sola discussione una roba da pervertiti invotabili
questa è la spiegazione più semplice della teoria dei gruppi attigui alla quale sto lavorando
la politica di questi anni è fatta con coalizioni politiche che a differenza del secolo scorso non hanno una piattaforma ideologica che includa un pensiero sociale strutturato a tutti i livelli come accadeva quando c'era il comunismo.
Ora è evidente che le coalizioni si creano attraverso una forma di tolleranza tra estremismi ideologici, dove gruppi in qualche modo attigui si spalleggiano a vicenda per battaglie identitarie che appartengono a microgruppi e a sensibilità molto spiccate relativamente ad alcuni temi
esempio:
gli ambientalisti e le femministe, i primi voteranno insieme alle femministe su un tema a loro caro e che agli ambientalisti non da fastidio o che non trovano intollerabile, viceversa le femministe faranno lo stesso chessò aiutando gli ambientalisti a portare avanti un referendum contro le trivelle.
Una mano lava l'altra e tutte e due lavano la faccia.
Il fatto che molte femministe siano ambientaliste e viceversa molti ambientalisti siano d'accordo su molti temi portati avanti dalle femministe aiuta la coesione.
Quando molti di un gruppo erano già naturalmente iscritti anche all'altro ecco che abbiamo una sovrapposizione e i due insiemi si sovrappongono e appaiono molto connessi.
In questo modo si crea una coalizione.
Questo video del Terzo Segreto di Satira (molto bravi e con un certo bias a sinistra come noterete, si vede che hanno affetto verso la sinistra, quasi tutti i loro video mostrano, seppure con satira garbata, un certo affetto verso quelle posizioni, non sono renziani né dalemiani certamente, ma secondo me sono identificabili una una "cosa" di sinistra", quindi quando hanno fatto questo video lo hanno fatto, secondo me, più per dire "che peccato che la sinistra non riesca a decollare" piuttosto che dire "ma ndo cazzo vanno sti scappati di casa")
si tratta di persone nel PD, guardate bene come costruiscono la coalizione, cercano tipi strani, estremisti, perché sembra che solo gli estremisti siano davvero motivati, nella società attuale, ad essere militanti.
Il vecchio tipo di militante moderato non esiste più, ora gli unici militanti sono quelli estremamente motivati ideologicamente, quindi estremisti.
Lo si vede anche nelle redazioni dei nuovi giornali online, dove frange di giovani idealisti piccolo borghesi portano avanti e promuovono le ideologie più assurde ed estreme
la domanda è:
voi votereste mai una coalizione fatta in questo modo con frange ideologiche come quelle del sito gay?
PS ma alla luce di questa storia del bambino drag queen non pensate che le adozioni gay possano essere un po' pericolose?
se la cultura è quella promossa dal sito gay gli mettereste dei bambini in mano?




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