Credo che esista il tetto.
"PREVIDENZA: Resta il divieto di cumulo per le pensioni di reversibilità
Il divieto di cumulo resta una spina nel fianco per vedove e vedovi, titolari di pensione ai superstiti, per i quali continuano ad applicarsi le restrizioni introdotte con la legge 335 del 1995 (Riforma “Dini”).
La norma prevede tagli che vanno dal 25% al 50% del trattamento che spetta al coniuge superstite a seconda dei redditi (vedi tabella).
In altre parole, se ai coniugi superstiti spetta il 60% della pensione del defunto, tale percentuale scende al 45% se il loro reddito supera di 3 volte l’importo minimo dell’Inps, il 36% con redditi superiori a 4 volte il minimo e il 30% se si va oltre 5 volte tale livello.
Ma se i titolari della pensione di reversibilità sono almeno due (ad esempio, un coniuge con un figlio) l’assegno resta intatto anche se il reddito di entrambi è molto elevato."
Per approfondire:
PREVIDENZA: Resta il divieto di cumulo per le pensioni di reversibilità