ossimoro
Visualizzazione Stampabile
ossimoro
Nel caso specifico credo si sia fatta solo l'equazione "benestante=bene", cmq sono considerati della "Napoli bene" gli abitanti di Posillipo e Chiaia (quartieri per ricchi) e quelli del Vomero (quartiere di piccola-media borghesia) , nonchè delle propaggini del Vomero (Arenella, Colli Aminei) ecc. A volte si auto-considerano "bene" anche gli abitanti di Fuorigrotta e altre zone simili
Il Vomero FU un tempo un quartiere di elite, creato dichiaratamente (come anche il Rione Amedeo a Chiaia) dai Savoia per "porre fine alla perniciosa commistione tra la plebe e le classi alte". Oggi (dopo la speculazione edilizia) non lo è affatto; la circoscrizione Vomero-Arenella ha 120.000 abitanti, più di qualsiasi altro quartiere di Napoli. Tuttavia per indice di probabilità quando si parla di "Napoli bene" è probabile ci si riferisca al Vomero.
Considerato che a Napoli prima della costruzione della metropolitana negli anni '90 non era poi così facile spostarsi (e cmq anche adesso dalla periferia del Vomero al centro di Napoli nonostante il metrò meno di un 45 minuti non ci metti anche correndo e acchiappando tutte le combinazioni di pullmann metrò funicolari ecc., premesso che a piedi è una mission impossible se non ami le scarpinate lungo le discese tipo il Petraio), non esistendo un sistema viario sufficiente a far spostare in auto milioni di persone al giorno (lo spostamento giornaliero tra la provincia e Napoli è di 3 milioni e mezzo di persone) gli abitanti tendevano a restare nei loro quartieri e a muoversi solo in caso di necessità.
io per esempio negli anni '80, da bambino, non ricordo di aver mai visto Piazza del Plebiscito (che poi prima di Bassolino era solo un parcheggio - non abusivo, ma autorizzato negli anni '60 con una legge di emergenza perchè non si sapeva dove mettere le auto di quelli che venivano in centro, non esistendo parcheggi): quando andavamo a passeggiare "in centro" mi portavano al centro del Vomero, non scendevamo certo giù Napoli.
al tempo stesso nei vicoli non sapevano nemmeno dell'esistenza del Vomero. Non parliamo poi dei "quartieri" come Chiaiano ecc., aggregati durante il Fascismo, che ancora oggi sono PAESI più che quartieri, e negli anni '70 mia madre che ci lavorava era costretta a lottare ogni giorno con le pecore che pascolavano sulla strada). E quando hanno aperto la metropolitana al Vomero la Casa delle Libertà (o come cazzo si chiamava allora) cavalcò la protesta dei vomeresi raccogliendo le firme per chiudere le fermate il sabato sera, in modo da impedire ai provinciali di venire al Vomero... :sofico:
Se vuoi approfondire:
http://it.wikipedia.org/wiki/Vomero
http://it.wikipedia.org/wiki/Rione_Amedeo
http://it.wikipedia.org/wiki/Posillipo
http://it.wikipedia.org/wiki/Risanamento_di_Napoli
Il Vomero rispetto agli altri quartieri aveva la fortuna di essere nato con un piano regolatore :D
Verissimo, anche se il Vomero o Chiaia confinano con quartieri/zone malfamate, quindi non erano del tutto isolati dalla criminalità piccola o da contatti con persone di bassa estrazione sociale.Citazione:
Considerato che a Napoli prima della costruzione della metropolitana negli anni '90 non era poi così facile spostarsi
Comunque è verissimo, oggi con la metropolitana che parte direttamente da Scampia ed arriva direttamente al Vomero, anche quest'ultimo il sabato sera (e non solo) si è trasformato in un troiaio o quasi :D
Con l'espressione Napoli bene non si intende definire le persone per bene, ma la Napoli dei ceti ricchi,e quindi dei quartieri come Posillipo , Chiaia e il Vomero.
Nell'episodio di cronaca cui ti riferisci il ragazzo era infatti di Posillipo ed era figlio di un commerciante molto facoltoso.
In ogni città ci sono contrasti economici tra i quartieri, ma a Napoli forse sono ancora piu' evidenti.
Comunque per me la Napoli bene non indica solo lo status, ma anche un certo tipo di mentalità , comportamenti e atteggiamenti che assumono molti degli appartenenti alla stessa.
Io ad esempio potrei essere considerato della Napoli bene proveniendo da una famiglia benestante,ma non condivido affatto mentalità e modi di fare di molti esponenti della Napoli bene.
E' chiaro che ho avuto a che fare con molte persone della Napoli bene, ma alla fine le persone che frequento indipendentemente dal loro ceto sono persone semplici.
Non a caso ho conservato l'amicizia con pochi compagni del Liceo, perchè avendo fatto il liceo Umberto la mia classe era piena di figli di papà pieni di soldi e piuttosto gretti, figli di farmacisti, stilisti,addirittura c'era il figlio di un armatore..
Soprattutto Chiaia, per la vicinanza coi quartieri spagnoli (ma anche alcune zone interne al quartiere stesso sono "popolari", basti pensare al "pallonetto di santa Lucia" - che poi è una delle zone più antiche essendo precedente al Risanamento).
Il Vomero invece a causa dell'orografia era oggettivamente isolato e quindi costituiva una spece di cittadella a se stante, e questo gli conferiva una sorta di "diversità" rispetto alla città bassa. Solo oggi il Vomero è a tutti gli effetti parte integrante della città, ma molti hanno ancora l'abitudine di autodefinirsi "vomeresi" prima che napoletani. Mia nonna (morta 2 anni fa all'età di 90 anni) quando andavo all'università mi chiedeva testualmente "vai a Napoli?" poi successivamente, vedendo che non capivo bene, iniziò a dire "giù Napoli?"
Una mia amica il cui padre, vissuto da ragazzo in Veneto, si era trasferito a Napoli, negli anni '70 prese casa a Secondigliano poichè secondo quello che si diceva allora, sarebbe diventato "il nuovo Vomero"... poi con la 167 sono arrivati sciagurati da tutta Napoli e da tutta la Campania. A quel che mi disse lei i vecchi abitanti di Secondigliano detestano quelli di Scampia, che tra l'altro hanno anche difficoltà a comprendere verbalmente, visto che non parlano in napoletano, ma in strani gerghi derivati dalla fusione di dialetti di altre zone. Non posso dare un giudizio personale, non essendoci mai stato.Citazione:
Comunque è verissimo, oggi con la metropolitana che parte direttamente da Scampia ed arriva direttamente al Vomero, anche quest'ultimo il sabato sera (e non solo) si è trasformato in un troiaio o quasi