

Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)


Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)


Si ma i fondi dove si prendono, dal solito debito pubblico?


il governo Gentiloni l'ha chiamato "reddito di inclusione"... sul quale è perfino superfluo elencare i parametri per ottenerlo (non è che da quella gente ci si possa aspettare molta fantasia...), i poveri hanno ben poco da esultare ed i 5 stelle hanno fatto bene a votare contro questa farsa (per quanto non è che il loro progetto sia poi molto diverso...) che non fa altro che aumentare il "poverty gap" creando poveri di serie A che lo ricevono e poveri di serie B che non lo ricevono, il nome è perfino una presa per il culo perchè andando ad escludere i più bisognosi (i 40enni privi di alcun reddito e che sono perciò COSTRETTI a coabitare coi genitori) che tali resteranno ed anzi ancor peggio nel paragone con quelli che lo riceveranno dato che così saranno ancora più esclusi, il nome più calzante dovrebbe essere sussidio di ESCLUSIONE. Tutto questo perché i parametri di reddito del nucleo familiare, sono fatti a ghigliottina, dove in uno stato di diritto invece non dovrebbe esistere. Quando in più occasioni è stato ribadito da varie associazioni che la soglia di reddito deve essere calcolata INDIVIDUALMENTE altrimenti le misure di reddito garantito, anziché divenire uno strumento di emancipazione, diventano un monumento al familismo tipico della società italiana. Purtroppo da questo punto di vista anche i 5 stelle continuano ad insistere col reddito familiare, muovendosi nel solco di una tradizione politica rispetto alla quale un movimento moderno avrebbe dovuto decisamente agire in discontinuità. Naturalmente alla base di tutto c'è il computo dei beneficiari, quindi delle coperture, a fronte dei vantaggi, in termini elettorali, di questa misura, ma forme di reddito garantito così strutturate falliscono completamente il segno, prima di tutto perché raggiungono una parte minima di coloro che dovrebbero coprire, quindi perché non sono efficaci dal punto di vista della redistribuzione della ricchezza che vorrebbero prefiggersi ed infine perché questi strumenti non devono essere un costo ma un mezzo per attivare una politica economica di tipo trickle up, l'unica che può davvero funzionare in uno scenario in cui il capitale è sempre più indipendente dal lavoro. E' chiaro che se uno vive da solo e non supera il tetto stabilito di reddito poichè già riesce a sostenersi grazie ad entrate non registrate, gli è facile ottenerlo. Mentre se una famiglia di 4 persone supera anche di 1 euro il tetto massimo, oppure anche se non lo supera ma abita in una casa di proprietà (il che in entrambi i casi significa che già deve mangiare alla mensa dei poveri), ne è esclusa. Quindi il singolo che neanche avrebbe necessità si vede assegnare il sussidio, la famiglia che ne avrebbe bisogno no. Se proprio si deve parametrarlo su un tetto, almeno che sia sensato: il problema sono le soglie, che dovrebbero essere semmai per ogni componente del nucleo a scaglioni di maggioranza. Ma anche così resta sempre lo stesso discorso: perchè fare le cose più complicate di come le si potrebbe fare? Il risultato non sarebbe molto diverso da quello dei 5 stelle. Anche quello dei 5 stelle in verità non dice niente di nuovo e di concreto, sono solo propagande nebulose, che non spiegano neanche che andrebbe anche a chi non ha la cittadinanza italiana (o perlomeno a tutti gli stranieri che provengono dall'unione europea). E non dicono che se uno ha ereditato un mini appartamento non ne avrebbe diritto (essendo sara parametrato all'ISEE). E che chi ha avuto un lavoro per 12 mesi non ne avrà diritto e nemmeno avrà altra mobilità (una volta scaduta quella attualmente esistente). I requisiti sono: un ISEE sotto i 6.000 € (500 € al mese), avere almeno un figlio minore e NON AVERE la casa di proprietà. Ma se una famiglia con figli minori ha un reddito di 500 € al mese e deve pagare l'affitto, che costa PIU' di 500 €, come campa? Se solo per l'affitto deve spendere PIU' di quello che guadagna? In pratica chi possiede qualcosa o ha qualche risparmio con anni di sacrificio rimane fregato e non avrà più aiuti neanche se perde il lavoro e non ha alcun reddito. In pratica si ottiene di impoverire chi ancora ha qualche piccola proprietà, andando nel verso opposto della diffusione della proprietà che dovrebbe essere la tendenza auspicabile. In Italia gli incapienti e cioe quelli che non pagano nemmeno le tasse perché hanno un reddito zero sono 12 milioni. Sulla base dei parametri necessari per riceverlo Gianluca Bonifazi ha calcolato che da esso ne sarebbero esclusi il 68% dei disoccupati. Il che significa che se consideriamo anche chi ha un reddito inferiore agli 800 euro mensili, a spanne possiamo dire che sarebbe escluso il 90% dei bisognosi (tra cui TUTTI i PIU' bisognosi, quelli con reddito zero netto). Per forza allora che il "costo" sbandierato dai 5 stelle è attorno i miseri 14 miliardi all'anno!!!! Anche se la cifra dell'erogazione calcolata matematicamente è 780x12=9.360 euro; 9.360x6.000.000=56 miliardi... ovvero, anche qualora la cifra erogata sia aggiuntiva al raggiungimento dei 780, come è stato possibile calcolare il totale già ora traendolo da una selva reddituale? Per cui nessuno riesce a capacitarsi da dove i 5 stelle abbiano tirato fuori la cifra di 14 miliardi... Idem per quello di Gentiloni. Ma senza risolvere alcunchè ed andando ad aggiungersi alla spesa pubblica invece di sostituirla. Il problema tipico (e mica riescono a rendersene conto eh?) di queste misure difatti non è tanto la cifra netta della dichiarazione dei redditi stabilita come soglia necessaria per ottenerlo, ma che essa si basa su quello "familiare", così che i primi che avrebbero bisogno e dovrebbero essere aiutati cioè chi avendo reddito zero è costretto a coabitare coi genitori, non ne ha diritto poichè il reddito complessivo "familiare" (lo metto tra virgolette perchè tale coabitazione forzata non è quasi mai volontaria come lo sarebbe in una vera famiglia) supera immancabilmente (ovviamente, altrimenti sarebbe già tutta la "famiglia" a stare per strada...) qualunque soglia realisticamente stabilibile. Così questi sussidi li prende invariabilmente chi ne ha meno bisogno cioè chi grazie a un reddito che per quanto minimo (ma mica tanto "minimo", abitare da soli costa oggi, per IL SOLO abitare, cioè a fondo perduto, almeno 600 euro al mese, quindi almeno 800 per non morir di fame) già gli permette di abitare autonomamente, mentre non lo prende chi avendo reddito zero (o comunque sotto gli 800 euro) è costretto a coabitare e quindi non potrà emanciparsi MAI in quanto chi ha reddito zero non potrà ovviamente mai riuscire a rientrare in parametri che per essere raggiunti richiedono di avere GIA' un reddito personale di almeno 800 euro, qualunque ne sia la fonte. Secondo loro chi è che può star già a vivere autonomamente non in una casa di proprietà con un reddito inferiore ai 500 euro se la spesa minima complessiva necessaria a vivere autonomamente in affitto è 800? Ergo se il reddito massimo per riceverlo è 500, e quello minimo necessario a permettere di poter rientrare negli altri parametri è di 800, chi cavolo è che può rientrare in tali parametri??? Nessuno!!! A questo punto quindi diventa perfino superfluo discutere sull'assurda differenza fatta sul possesso di una casa. Chi abita in una casa di proprietà ma ha reddito zero cosa dovrebbe fare secondo loro, venderla per dover poi spendere negli anni seguenti tutto il ricavato per pagare un affitto??? Così dopo qualche anno si ritrova senza soldi e pure senza casa, sotto i ponti. Evidentemente il loro scopo è crearli i barboni. Si prendono tutto. Così saremo tutti schiavi dello stato e del governo. Se si voleva dare il colpo di grazia, hanno trovato il modo. Vi sembra normale? E a rincarare la dose arriva di nuovo Briatore: "Quei giovani che dicono di soffrire la distanza da casa e che considerano uno sforzo allontanarsi dal focolare domestico"... no, considerano uno sforzo dover lavorare per un guadagno netto di 100 euro nel momento in cui tutto il restante salario deve essere impiegato solo per l'abitazione autonoma! 100 euro spendibili per alcuni valgono la pena di allontanarsi dal "focolare domestico", per altri no, è più che comprensibile. In relazione a ciò una ulteriore riflessione andrebbe fatta sul concetto di "soglia di povertà" criticato da alcuni perché secondo loro ci sarebbe il fondato sospetto che la soglia di povertà attuale (definita dai 5 stelle in 780 euro) non sia una vera soglia di povertà, sostenendo che "una volta la gente era denutrita e moriva di fame, poi grazie alla rivoluzione industriale (quelle industrie tanto odiate che vorrebbero far chiudere perché deturpano l'ambiente, però i loro prodotti li usano...) si è diffusa una tale ricchezza che non solo siamo passati da 30 a 60 milioni di italiani in 100 anni ma è anche raddoppiata l'aspettativa di vita, è crollata la mortalità infantile (grazie soprattutto ai vaccini, ah ci sono pure quelli contro i vaccini non ce li dimentichiamo). Ma tutto questo a questi bambini viziati della nuova generazione cresciuta nella bambagia non basta. La soglia di povertà oggi si manifesta quando non puoi comprare l'iPhone 6S su ebay o su Amazon"... ecco, la risposta a questi è che 800 euro è OGGI effettivamente il minimo necessario alla sopravvivenza NON per vezzo e desiderio del superfluo, ma perchè quelle sono le spese minime determinate dal costo della vita (che è esso artificialmente gonfiato, in termini di mera esistenza, non tanto nello scaldarsi e nutrirsi, quanto nell'abitare, a causa dei costi spropositati degli affitti oggi avulsi da ogni legge economica)... se "questi bambini viziati della nuova generazione cresciuta nella bambagia" puntassero a comprare l'iPhone 6S su ebay o su Amazon dovrebbero esigere almeno 1.200 euro al mese, non 800... questo ovviamente non significa che la proposta di 780 euro sia quella giusta, poichè lo scopo del reddito di base non è fornire la cifra minima alla sopravvivenza autonoma, ma DETERMINARLA. Difatti, penserete, 320 (la cifra che più avanti andremo a vedere come la più sensata) non permettono una sopravvivenza autonoma... e questo significa guardare il dito quando si indica la luna, poichè, lo ripeto, lo scopo del reddito di base NON E' DARE SOLDI, lo scopo del reddito di base sono le conseguenze che porterebbe tra cui la riduzione AL MINIMO fisiologico della disoccupazione tramite la riduzione degli orari a sua volta tramite quella del costo del lavoro e a sua volta tramite l'abolizione delle imposte gravanti su esso. Una base di 320 euro al mese resterebbe limitata a questi solo per un numero limitato di persone, perlomeno tutti quelli esclusi per qualche motivo (perlopiù temporaneamente in attesa di rientrare nella fascia di classifica) dai lavori a regia (che avrebbero un reddito di 520); ma per la maggior parte delle persone determinerebbe in generale un reddito netto di almeno 800 euro; anche per gli altri, comunque risolverebbe quei casi nei quali i genitori possano supportare i figli coi restanti 300-500 e non di più, e nei restanti casi almeno i 320-520 ridurrebbero il peso economico sui genitori fonte di dissidi a volte sfocianti in delitti. Ora, a seconda dell'entità della riduzione del costo del lavoro, sarebbe possibile calcolare matematicamente in teoria il relativo aumento di posti di lavoro al lordo di quelli del gap da automazione. Certo non è una valutazione che posso essere in grado di fare io, ma l'Istat certamente potrebbe farlo. Ma tutto questo lo vedremo più avanti nel testo, intanto ci limitiamo a puntualizzare che 320 è la cifra identificata anche dal ministro Poletti come "minimo vitale", e 285 netti è la cifra dell'attuale pensione per i disabili al 75% (cioè la stragrande maggioranza dei disabili). In Germania e Inghilterra il sussidio netto per i poveri è rispettivamente di 330 e 356 euro a persona (i restanti del lordo non sono spendibili ma hanno forma di contributi per l’affitto e le bollette). Come già detto l'importo è fondamentale, poi lo puoi anche chiamare "cavoli a merenda", io non voglio nemmeno fare polemiche sul nome, è irrilevante il nome con cui lo si chiami, di cittadinanza, di base, "di esistenza" (come lo chiama l'economista Andrea Fumagalli), o "dividendo sociale", "dividendo nazionale", "dividendo territoriale", "reddito sociale", "reddito universale", "reddito garantito", "reddito d’autonomia", "reddito di dignità", "dividendo universale", "dotazione incondizionata di autonomia", "buono di Stato", "credito sociale", "salario sociale", "quota proprietaria di cittadinanza", "assegno universale", "reddito minimo universale". L'importante è il contenuto. Insomma, senza crederci troppo o farsi troppe illusioni, sui 5 stelle si potrebbe contare come interlocutore, anche se perfino nelle pagine dei loro rappresentanti traspare una cognizione di "reddito di cittadinanza" ben diversa dal suo significato reale e dagli scopi per cui è stato ideato.


allucinante.
tolgono da una parte per rimettere dall'altra.
solo che l'assegno di disoccupazione si basava sulla busta paga e chi evadeva non lo percepiva, mentre questo reddito di inclusione è appannaggio dei soli evasori.






è l'ennesima presa di culo di questo governo piddino corrotto,solo propaganda per le prossime elezioni,ma stavolta prendano una pedata in culo che non si rendano nemmeno conto ahah


Sinceramente io sono d' accordo.
Gli ammortizzatori sociali ( Indennità disoccupazione, Cassa integrazione in deroga, Cassa integrazione straordinaria, Cassa integrazione ordinaria ) costano circa 18 miliardi di euro, ma vanno a solo una minima parte di chi ha perso il lavoro ( 35% circa ) gli altri niente.
Allora perche non spalmare questa cifra in reddito minimo garantito da dare a tutti i disoccupati sotto un reddito prestabilito ?
18 Miliardi significa che possiamo dare ad esempio a 2 milioni di famiglie 750 euro a famiglia al mese, partendo da quelle piu' disagiate ovviamente.
Mi pare molto piu' equo che dare questi soldi a solo il 35% delle persone che ha perso un lavoro, e non ci costerebbe un euro in piu'.
Tenete presente poi che alcuni trattamenti di disoccupazione non durano più di 1-2 anni.. nell' altro modo invece durerebbero fino a che non si è trovato un lavoro.
Chiaramente la cosa va legata al fatto che se rifiuti per tot. di volte un lavoro questo reddito ti viene tolto.
"I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."

