La credenza nella trasmigrazione delle anime ad esempio è presente ovunque, proprio dovunque. Sorvoliamo sull?Oriente, in cui è dorrtina popolare, ma anche da noi ogni cultura religiosa è impregnata di questa convinzione, almeno a livello esoterico o filosofico.
Dei filosofi greci sappiamo. Ma anche i tre grandi monoteismi ne sono latori. Nel cristianesimo delle origini esisteva e come, anche se poi espunta e nascosta per motivi di opportunità. Nel cristianesimo ortodosso questo occultamento è stato meno efficace e molto è trapelato, tanto che la credenza è presente ancora a livello popolare e di insegnamento teologico. Ma che dire dell'Ebraismo? Il concetto di Ghilgul (la dinamica di trasmigrazione delle anime) è ben presente nell'Antico Testamento e suoi accenni anche nel Nuovo e ben chiaramente nei commentarii esoterici delle scritture e a livello dell'insegnamento rabbinico kabbalistico.
Ma non molti sanno che anche nell'Islam esso è presente. Ovviamente non nell'Islam essoterico, in cui ogni insegnamento è orribilmente travisato, ma nella corrente del Sufismo, il ramo occulto mistico dell'Islam.
Come non ricordare , uno per tutti, Jalaluddin Rumi?
Sono morto come minerale e come pianta sorto.
Sono morto come pianta e ancora risorto come animale.
Sono morto come animale e risorto come uomo.
Perché temere allora di divenire meno morendo?
Ancora una volta moriro' come uomo.
Per risorgere come un angelo perfetto dalla testa
alla punta dei piedi.
Ed ancora quando da angelo soffrirò la dissoluzione
Io mutero' in cio' che supera l'umano concetto.
E dunque tutto questo non rimanda ad un tempo circolare in cui ogni cosa si avvita su sè stessa? Un concetto mirabilmente espresso nel cristianesimo esoterico e gnostico dal termine "apokatastasis", laddove ogni cosa, al termine del tempo stabilito, ritorna alla purezza della sua origine, rendendo ragione e rivelazione dell'immenso gioco della creazione.