



Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.




Piano, tanto di cappello a chi per amore si da a filologia, lingue arcaiche o a chi discute trattati di epistemologia psicologica.
Però uno a 18-19 anni il cervello dovrebbe averlo e sapere che in Italia questo tipo di percorso è un vicolo cieco con un muro alto 20 metri. Trent'anni fa c'erano cattedre e il diploma ti bastava.
Adesso no, e in un mercato del lavoro che richiede 10 su 100000 uno non può lamentarsi.
Certo, l'Italia ci mette il suo ma scusate gente: chi studia lettere/storia/filosofia che altro può fare se non insegnare?
Facciamo un esamino di coscienza, ormai hanno la laurea anche i più rintronati.
L'Italia deve diventare più stretta con l'università e migliorare le professionali, che erano punta d'eccellenza, altro che Scienze del Cazzeggio e numero aperto










Prendo questa affermazione per entrare nel dibattito sulle lauree.
La verità è che qualunque laurea se non messa a frutto nel modo migliore è semplicemente inutile.
Uno psicologo che pensa nel 2017 di aprirsi un suo studio o è un cretino o vive sulla luna. Infatti oggi la psicologia offre un sacco di opportunità se si è capaci di incanalare i propri studi in settori remunerativi come gli studi di psicologia cognitiva applicata alle interazioni con le macchine, al marketing, ai rapporti aziendali e di lavoro, all'economia, etc etc...

