Con l'espressione droga da stupro ci si riferisce ad un tipo di sostanze psicoattive che possono essere utilizzate con lo scopo di perpetrare violenza sessuale.
Le sostanze utilizzate per facilitare lo stupro possono avere effetti sedativi, ipnotici, dissociativi e/o causare l'amnesia e possiedono la caratteristica di poter essere somministrate alla vittima, assieme a cibo o bevande,
senza che questa se ne renda conto[1].
Nei paesi anglosassoni l'atto di aggiungere tali sostanze alle bevande è noto come "drink spiking" ed è considerato reato, anche se non seguito da una aggressione od altro tipo di violenza.
Le più comuni droghe da stupro sono il Gamma-idrossibutirrato (GHB); MDA e taluni tipi di benzodiazepine tra cui in particolare il flunitrazepam, comunemente noto come Rohypnol.
Taluni studi di provenienza statunitense classificano anche l'alcol come una droga da stupro[2].
La definizione giuridica di violenza sessuale è variabile da paese a paese. Negli Stati Uniti questo concetto si estende anche alla mancanza di consenso quando la vittima non è in grado di dire "no" al rapporto, se l'effetto è dovuto alla somministrazione di psicofarmaci o semplicemente al consumo di alcol.[16]
In Italia la legge 15 febbraio 1996 n.66 "Norme contro la violenza sessuale" all'articolo 3 afferma: "(...) Chiunque, con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, costringe taluno a compiere o subire atti sessuali è punito con la reclusione da cinque a dieci anni. Alla stessa pena soggiace chi induce taluno a compiere o subire atti sessuali abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa al momento del fatto (...).




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