

Di tutte le possibili reazioni ad un insulto, la più efficace è il silenzio - Santiago Ramòn y Cajal
A paraulas maccas uriga surda
Tessera N° 29 Fronda ForumerZ di POL
Segretaria liquidatrice di Italia Morta




Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)




Gli invesstigatori che studiarono il caso Fiorito non
ritennero di anda a scavare oltre lo stesso .
Guarda caso erano tutti pappa e ciccia .Questo magistrato di Rieti, competente non so per quale motivo, ha invece avocato a se l'inchiesta alcuni anni fa et voilà, per lui ci sono motivi sufficienti per andare a processo.
Se saranno giudicati colpevoli e condannati sarò oltremodo contento per uno in particolare di quei personaggi . E preferisco non fare il nome . In ogni caso io abito da anni a Monterotondo e il soggetto in questione ha avuto quì le mani in pasta.
Però c'è un però. Sappiamo tutti che in tribunale si entra accusati ma che se ne può uscire illibati . Basti vedere il caso di Ottaviano del Turco o di Mastella (peccato per l'assassinio politico e per i costi per difendersi) che entrambe sono stati assolti e pazienza se con nove anni di ritrardo. La casistica è vasta e molte assoluzioni e anche condanne lasciano spesso l'amaro in bocca . Pensate al caso di assoluzione di Bassolino e associati per traffico di rifiuti e quant'altro . Però io non sarò mai convinto della sua-loro innocenza perchè non è semplicemente possibile che uno sia governatore e sindaco per quattordici anni e ne possa uscire assolto . Pensate alle tre condanne di Enzo Tortora e poi l'assoluzione finale della cassazione ? E ci siamo dimenticati di Calogero mannino che ha subito anche lui la bellezza di tre gradi di giudizio e tre condanne per essere poi prosciolto dalla cassazione ?
Ci fosse un problema cortocircuito in Italia quando la Giustizia si intreressa di politica ?
Meglio far tesoro degli insulti ricevuti . Essi sono il modo
migliore per valutare l'inutilità della vita di chi li profferisce