
Originariamente Scritto da
globulonero
Avevo un collega di lavoro che da giovane si era entusiasticamente arruolato volontario per la campagna d'Africa ed aveva creduto nel destino fascista dell'Italia. Era stato ferito a un braccio che rischiava di perdere. Intervenne personalmente il maresciallo Graziani che ordinò il suo immediato trasferimento aereo in un ospedale in Italia, dove fu operato e gli fu salvato l'arto.
Stranamente questo mio carissimo amico aveva in tasca la tessera del PCI e quando mi invitò a casa sua ad Auronzo, nel tragitto fino a casa , quelli che lo incontravano per strada lo salutavano col pugno chiuso chiamandolo "compagno"
Quando entrammo in casa, mi trovai circondato da fotografie del Duce, di Graziani e tutta una serie di altre immagini del periodo fascista. Mi parlò del maresciallo Graziani e gli occhi gli si riempirono di lacrime.
Ovviamente questo comportamento mi stupì e gliene chiesi ragione.
-Vedi-, mi disse- questo popolo ingrato, che ha tradito i sogni della nostra giovinezza, che ha avuto la fortuna immeritata di un uomo come il Duce coprendosi di infamia col turpe spettacolo di Piazzale Loreto dopo averlo idolatrato per vent'anni, non merita altro che le purghe staliniane, i gulag e l'internamento in Siberia. Ecco perchè sono comunista, perchè vorrei che questo popolo di saltimbanchi pagasse cara la propria infamia -
Ciao caro amico Vecellio. Riposa in pace e...arrivederci
