Mi sono fermato qua perché non ci siamo davvero.
Ecco questo è semplicemente FALSO, ma proprio anche rispetto ai suoi contemporanei. Leggi semplicemente un Tucci o Gnoli, giusto per non andare troppo lontano. Ed è per questo che il buddhismo letto da evola è totalmente fuorviante. Ti invito a leggere il Lam Rim, Tsongkhapa o Gorampa per andare sulla filosofia più sublime, o i prajnaparamita o, ancora più semplicemente l'abidharma del canone pali, lo trovi, in buona parte, tutto online.
Evola è l'unico al mondo che ha letto così il buddhismo e pure i grandi del Dharma indiani e tibetani di secoli fa non hanno mai avuto questo approccio e nei secoli non c'è mai stata questa rilettura.
Anche perché la roba aristorcratica sarebbe da vedere in ottica samsarica, nel momento in cui ti elevi a spirito aristocratico la rinascita è nel mondo dei Deva (anche qui, cosa rinasce? Che vuol dire Rinascita nel buddhismo? Ma non andiamo oltre, riportiamo un Kalu rimpoche se ci interessa l'aspetto della rinascita)
Ora, se vogliamo leggerla alla Evola ok, sticazzi. Ma non è fondamentale ricordare che non è così. Ah, anche lo yoga, basterebbe evitare evola e leggere Patanjali ad esempio. In oriente tutti gli esseri senzienti sono il divino. Anche un verme ha il suo diritto alla Moksha (almeno per lo yoga e per l'advaita). Evola, semplicemente, sbaglia. E ripeto, non è nemmeno il più grande conoscitore dell'oriente e nemmeno ha ottenuto iniziazioni e non esiste al mondo nessuno che sposava le sue tesi perché sono incredibilmente influenzate dal suo modello e visione. Magari se seguiamo il pensiero evoliano possiamo anche ragionare in quell'ottica, ma bisogna ricordare che non è così.
Anche perché se mi parli di inetti, massa, squalificati.. allora siamo ben lontani dal buddhadharma. Ma proprio lontanissimi.
Al santacittarama hanno tradotto da pochissimo, maggio, la vita di Buddha, direttamente da fonti cingalesi. E' gratuito, non so se lo trovi in pdf, ho il libro fisico. Sarebbe un bene che gli evoliani, che sono gli unici ad avere questa visione del buddhismo è un bene ricordarlo per chi legge, facessero pace con il dharma e mettere da parte il pensiero fuorviante del pensatore italiano.





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