



Porre la questione di fiducia su una legge elettorale è considerato un gesto politicamente inopportuno, anche se formalmente non ci sono leggi o regole che lo impediscono. Il principio che lo sconsiglia è che la sorte di un governo non dovrebbe essere legata a una materia di competenza tipicamente parlamentare come la legge elettorale. In passato, lo strumento della fiducia è stato usato altre due volte per approvare una legge elettorale nazionale. La prima, dalla Democrazia Cristiana nel 1953; la seconda dal governo Renzi per approvare l’Italicum. Un altro comportamento ritenuto scorretto è approvare una legge elettorale senza coinvolgere nessuna parte dell’opposizione, poiché così facendo la legge approvata potrebbe essere scritta proprio per sfavorire gli avversari che non sono in maggioranza: ma anche questo è già capitato in passato. Il Rosatellum, però, dovrebbe essere approvato da una vasta maggioranza parlamentare, compresi due importanti partiti di opposizione. In ogni caso, anche se la Camera dovesse approvare la nuova legge elettorale, bisognerà riuscire comunque ad approvarla anche in Senato, dove le forze che sostengono la legge hanno una maggioranza più risicata.
fonte il post
Ma al di là dello scontro con i partiti contrari alla legge, la decisione della fiducia e anche alcuni punti del Rosatellum creano malumori e prese di distanza all'interno del Pd. Annuncia che non voterà la fiducia il deputato lettiano Marco Meloni e dubbi arrivano anche dall'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che chiede di cancellare dalla legge elettorale l'indicazione del capo politico al momento della presentazione delle liste dei partiti. Ma, secondo i più, il voto finale segreto difficilmente riserverà sorprese.
ansa
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)


ecco un altro esempio di intelligenza acuta...demente senile un personaggio che è arrivato ad essere il numero uno degli italiani e ancora oggi non mi sembra che quando parla dia i numeri. Certamente chi scrive una cafonata del genere è persona di qualità superiori e non è diventata il numero uno degli italiani solo per modestia.
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky


Rosatellum bis, oggi il terzo voto di fiducia | In serata votazione finale a scrutinio segreto - Tgcom24
I timori sul voto finale, verso la fiducia anche al Senato - Mentre sul terzo voto di fiducia sembrano non esserci dubbi, qualche interrogativo in più lo pone il voto finale a scrutinio segreto. Anche se dalla maggioranza ostentano sicurezza, si sospettano infatti una settantina di franchi tiratori e si spera che il numero non cresca. Ed è per accelerare e blindare l'iter del Rosatellum prima della legge di bilancio che si va verso la fiducia anche a Palazzo Madama.
Si "contano" i franchi tiratori - Via libera o affossamento, non ci sono altre possibilità. In casa Pd fanno il conto: sulla carta ci sono circa 420 voti a favore, dunque ci vorrebbero un centinaio di franchi tiratori. Non pochissimi e, soprattutto - in un solo voto - più facilmente "controllabili" e identificabili. Lorenzo Guerini rassicura: "Nel Pd non ci sarà nessun franco tiratore".
Il dissenso - Le astensioni sono arrivate anche da quanti nella maggioranza hanno definito "inopportuna" la fiducia, come alcuni deputati di Des-Cd o, nel Pd, Gianni Cuperlo. Dissenso da Rosi Bindi, che ha votato la fiducia, ma dirà no alla legge nel voto finale. La paura è che molti possano affossare la legge per timore di perdere il "posto". "Basta, nessuno ricorda che con le preferenze avremmo dovuto lottare per conquistare il seggio", spiega Enzo Lattuca. Anche molti renziani, si vocifera in aula, potrebbero bocciare il Rosatellum per tornare al Consultellum. A premere perché la legge cambi è stato anche il presidente della Repubblica emerito, e senatore a vita, Giorgio Napolitano secondo il quale la fiducia ha "pesantemente costretto" i parlamentari. Mentre un verdiniano candidamente ammette: "Ho votato una fiducia per avere i 300 euro di diaria".....
Tensione Salvini-Meloni - Se la sinistra è lacerata da dissidi interni, anche il fronte del centrodestra si mostra non compatto. Giorgia Meloni, infatti, torna ad attaccare gli alleati, chiedendo di spiegare il sì di Forza Italia e Lega al Rostellum bis, da lei definito "uno schifo". "A questo punto è opportuno - dice - un incontro con Berlusconi e Salvini che mi chiarisca il senso del loro sostegno ad una legge elettorale che, matematicamente, non consentirà di formare una maggioranza certa e un governo che difenda gli interessi degli italiani". Ma l'appello della leader di Fratelli d'Italia a Berlusconi e Salvini per un chiarimento cade nel vuoto.
Polemiche per la norma salva-Verdini -
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)

