La prossima volta che incontro D'Alema avrei alcune domande da fargli...
Vorrei mi spiegasse perché Vendola ,che governa discretamente bene una regione da sei anni e ha una notevole capacità di ascoltare e di riportare i giovani alla politica, non sarebbe affidabile per far parte di una coalizione alternativa alle destre e per candidarsi alle primarie di quella coalizione; vorrei mi spiegasse anche perché io e tante e tanti come me che per trent’anni e più sono stati nel suo stesso partito (alcuni/e con ruoli dirigenti che lui stesso a volte mi/ci ha affidato) saremmo improvvisamente diventati inconcludenti estremisti senza alcuna cultura di governo , e vorrei infine che mi spiegasse perché Casini e persino Fini sono diventati in questi ultimi mesi e settimane più affidabili di Vendola e di me e di voi donne e uomini della sinistra che amate la politica e che ancora vi appassionate ad essa.
Gli chiederei infine come mai se il Pd è un amalgama mal riuscito ( e oramai sono pochi a metterlo in dubbio) nessuno dei suoi leader e dirigenti ha avuto finora il coraggio politico di trarne le conseguenze e di cambiare radicalmente strada imboccando finalmente quella della costruzione in Italia, di un forza popolare della sinistra che abbia a suo fondamento la cultura del socialismo europeo, dell’ecologia, della qualità dello sviluppo e del lavoro, della differenza di sesso, della legalità e della libertà.
Quel che sta accadendo nel pdl è indicativo di tante cose e tra queste della crisi seria di un bipolarismo organizzato su due partiti acchiappatutto, raccogliticci, senza anima e senza passioni comuni, che si frantumano e si spezzettano ad ogni piè sospinto. Ha ragione Ida Dominijanni sul Manifesto di oggi, stare fermi come fa il pd mentre tutto il resto si muove è un errore tragico.E la soluzione non è una santa alleanza per liberarci da berlusconi. Sarebbe ancora una volta una soluzione illusoria e di corto respiro. Ci libereremo di berlusconi quando avremo una idea del ‘italia alternativa alla sua, una idea dello sviluppo che convinca i più, un sistema di alleanze solido e un radicamento sociale serio.
In questa straordinaria confusione, in questa pazzesca indifferenza ai contenuti, può così accadere che l’uomo che ha fatto la pessima legge Bossi /Fini sull’immigrazione e la Fini /Giovanardi sulle droghe leggere( quella che ha consentito di incarcerare il giovane Cucchi poi ammazzato di botte dalle guardie ), che era Ministro durante la macelleria avvenuta a Genova durante il G8, diventi quasi un riferimento politico. E questo solamente perchè, dopo essersi reso conto ( e gli ci sono voluti due anni) di aver fatto un partito finto insieme ad uno che fa e disfa quel che vuole e non ammette alcun dissenso, si è moderatamente ribellato. Invece di aprirgli crediti ricorderei a tutti che Fini è un uomo di destra e che tale resta.
Per alcuni dirigenti del pd e non solo,Vendola e io e voi donne e uomini di Sinistra saremmo dunque inaffidabili, Fini invece no. E a me pare un travisamento grottesco.
Il pdl e il pd sono entrambi due partiti in crisi. Berlusconi cercherà di uscirne puntando di nuovo tutte le sue carte solo su se stesso, il pd su cosa punterà?
Fulvia Bandoli




Rispondi Citando
