inauguro una rubrica per ricordare al legaioli del cazzo dove abitano


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Milano, ragazzo di vent'anni accoltellato a Rogoredo: è grave
Milano, ragazzo di vent'anni accoltellato a Rogoredo: è grave
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Riverso a terra con una profonda ferita al fianco sinistro. È stato trovato così con le prime luci dell'alba di venerdì 3 novembre in via Cassinis, sotto il ponte della tangenziale, vicino alla stazione ferroviaria di Milano-Rogoredo. La nuova zona dello spaccio: proprio lì si è spostata la vendita di eroina e cocaina dopo i blitz delle forze dell'ordine nel "boschetto della droga". Vittima dell'accaduto, secondo quanto riferito dalla Questura, un cittadino marocchino di circa vent'anni.
A notarlo è stato un uomo a bordo di uno scooter che ha subito allertato il 118. La centrale operativa dell'azienda regionale di emergenza urgenza ha inviato sul posto un'ambulanza e un'automedica: il giovane è stato accompagnato al pronto soccorso del Policlinico in codice rosso; le sue condizioni sono gravi ma non sarebbe in pericolo di vita. I medici lo hanno operato nella mattinata, potrebbe aver subito una lesione a un polmone.
Per il momento non è ancora chiaro il motivo dell'aggressione: gli agenti della squadra mobile della Questura hanno acquisito le immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso e stanno indagando a 360 gradi. Non è escluso che l'accoltellamento sia legato al mondo dello spaccio, anche se la vittima (che per il momento non è ancora stata identificata) sembra essere incensurata. In un primo momento via Fatbenefratelli aveva ipotizzato che il giovane fosse un cittadino marocchino di 29 anni con precedenti per spaccio e occupazione, ma gli accertamenti effettuati con le impronte digitali hanno dato esito negativo.
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L?eroina che uccide al boschetto di Rogoredo. Il caso finisce in Parlamento - Cronaca - ilgiorno.it
Milano, 3 novembre 2017 - Il via vai non si è mai interrotto. Nonostante decine di controlli di polizia, carabinieri e vigili. L’ultimo dei militari, ieri mattina, ha fotografato numeri consolidati: una ventina di tossicodipendenti in attesa nei pressi del boschetto di via Sant’Arialdo, il doppio nell’area di via Orwell, tra i piloni della tangenziale e la linea dell’Alta velocità. Sono gli eroinomani di Rogoredo, quelli che continuano a mettersi in fila per la dose quotidiana. E gli spacciatori sono sempre lì: nascosti dietro gli arbusti o protetti dalle recinzioni che delimitano la zona dei binari. Intendiamoci, qualcosa è cambiato negli ultimi mesi.
L’area verde è stata affidata dal Comune all’associazione Italia Nostra, che avrà il compito di gestire quei 650mila metri quadrati e di tenerli il più possibile puliti e vivibili. Al momento, però, siamo ancora in una fase preliminare. E cancellare quella zona dalla mappa delle piazze di spaccio più frequentate del Nord Italia è questione complicata. Ieri la Lega Nord ha riacceso i riflettori sul tema, presentando un’interrogazione al ministro dell’Interno Marco Minniti (la seconda dopo quella senza risposta di luglio): «Vogliamo richiamare l’attenzione sull’allarme eroina a Milano, dove da inizio anno ci sono state sei vittime per overdose», spiegano i due firmatari Marco Rondini e Paolo Grimoldi. In realtà, di numeri ufficiali non ce ne sono ancora: arriveranno a metà 2018, messi in fila nella relazione della Direzione centrale servizi antidroga. Stando a quanto risulta al Giorno, in città si sono contate nel 2017 quattro morti per overdose da eroina. La prima è datata 8 febbraio: un uomo di 52 anni trovato immobile con la schiena appoggiata a una struttura di cemento in via Orwell. La seconda il 21 giugno: inutili i soccorsi per F.M., 39enne italiano deceduto in un albergo di via Toffetti. Il primo ottobre tocca a Paolo G., 48 anni: soccorso in gravissime condizioni dai sanitari del 118 e morto dopo il ricovero al Monzino. E qualche giorno dopo l’ultimo caso: un altro 48enne deceduto a Quarto Oggiaro. Cifre in linea con quelle registrate nel 2015, ma comunque preoccupanti. Rondini e Grimoldi chiedono a Minniti «un drastico intervento: più uomini, mezzi e risorse per pattugliare il territorio».
In attesa della risposta, la replica arriva dall’assessore alla Sicurezza Carmela Rozza: «La questione del ritorno all’uso dell’eroina ci preoccupa moltissimo e non certo da oggi. Prima di fare interrogazioni al ministro Minniti, Rondini e Grimoldi dovrebbero chiedere a Regione Lombardia su quello che sta facendo per prevenire questo fenomeno e per il recupero dei tossicodipendenti: la Sanità è di competenza regionale, e su questi temi la Lombardia sta facendo dei grandi passi indietro».


come minimo la metà di quelle persone viene dal sud... o Milano è piena di meridionali solo quando ci sono notizie positive?




c?e? un ?canaro? in padania ? a valeggio sul mincio, donna smembrata con sega elettrica - Cronache
C’E’ UN “CANARO” IN PADANIA – A VALEGGIO SUL MINCIO (TRA VERONA E MANTOVA) TROVATI I PEZZI DI UNA MAROCCHINA IN UN CAMPO – E’ STATA SMEMBRATA CON LA SEGA ELETTRICA – I RESTI ERANO DESTINATI AI CINGHIALI E DISPOSTI NEL RAGGIO DI 4 METRI - LA VITTIMA SPOGLIATA ED UCCISA ALTROVE
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Non vorrei fare l errore di dire che il Nord sia peggio o meglio del sud......i cretini i delinquenti sono trasversali.....






Il centro-nord Italia è piuttosto vasto, ma basta la sola cronaca di Napoli ( senza toccare il resto del meridione ) per pareggiare i conti sui fatti di cronaca.
"I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."