

CLAUDIA CONTE, TI AMO!


Aver ceduto il controllo della scuola alla sinistra è stata una cazzata fenomenale.
Hitler or Hell.


Mentre la DC e i soci del pentapartito pensavano a spartirsi le poltrone dei ministeri, il vecchio PCI, che a livello nazionale era fuori dalla gestione diretta del potere, invece di rassegnarsi pensò bene di coltivarsi futuri magistrati ed insegnanti: aveva visto lungo, certamente. Il PCI seminò ed oggi in qualche modo i suoi eredi ne raccolgono i frutti.
Le scuole sono fondamentali per una qualunque forma di rinascita nazionale. Senza la cultura non si va da nessuna parte, perché cultura significa visione del mondo, checché se ne voglia. Non esiste mai una cultura neutra, fine a sé stessa. Presuppone sempre una determinata visione del mondo, anche quando sembra neutra. Anche la scienza moderna, apparentemente neutra e super partes, a ben vedere non lo è, perché insieme a nozioni neutre valide per tutti fanno passare anche suggestioni e visioni del mondo che neutre non sono.
Occuparsi della formazione delle future generazioni è prioritario, altrimenti si dura poco e tutto quel che si fa lascia il tempo che trova; come la storia ha più volte mostrato , per altro.


E' raccapricciante l'idea che "lo zio Piero" ha fatto "sparire" i cuccioli, roba da denuncia a chi ha pubblicato il libro.
Che ignobile testo da inculcare ai bambini.
Le radici profonde, non gelano mai.
M.


Chissà cosa ne pensa lo Zio Abdul.
Come nel golfo d'Alaska dove due oceani si incontrano, ma non si mischiano.
"Preferisco stare in fondo ad un abisso senza cielo, piuttosto che vedere te, cielo di luce, macchiato di nuvole lente."
Identità, cultura, razza.


In questa favola c'è un'evidente forzatura. Se l'autore voleva farci comprendere che il colore della pelle non è importante, senza ricorrere ad artifici drammatici (sui quali poi sorvola, rifiutandosi di narrarli per esteso: la scomparsa dei micetti appena nati, probabilmente seppelliti vivi dall'orco Piero), bastava che ci raccontasse delle due gatte, l'una bianca e l'altra nera, che allattano indifferentemente micetti neri e bianchi. Ma, per farci capire il messaggio, l'autore non crede che basti mostrare una gatta bianca che allatta un gattino nero!
Qui, perché i piccoli lettori (e lo zio Piero, l'orco) convengano sulla morale esplicita della favola, le differenze di colore della pelle tra uomini non sono direttamente paragonate a differenze di colore di pelo, ma a differenze tra specie (Canis lupus familiaris e felix silvestris catus).
Forse l'autore è razzista.