



grazie alla fatica di tanti KUNTA KINTE."
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"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg


"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg


La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO


Esattamente. Noi continuiamo a lavorare perchè nulla cambi, perchè chi ha privilegi li mantenga e perchè la sua posizione non venga intaccata nè dalle nuove tecnologie nè da alcuna altro genere di concorrenza. Il risultato è sotto gli occhi di tutti quelli che li aprono per vedere.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Lo statuto dei lavoratori e il famigerato art. 18 sono stati approvati dal Parlamento nel 1969 coi voti della DC e socialisti. Il PCI si è astenuto. Dal 1975 la disoccupazione che era intorno al 4% comincia a salire per poi attestarsi, dal 1985, fissa fra il 10 e il 12%. Negli anni 80 le aziende cominciano a fallire e a scappare al punto che in soli 2 mesi nella cosiddetta Stalingrado d'Italia (Sesto San Giovanni che oggi non ha più una fabbrica) vengono licenziate ben 7000 persone. E a quei tempi non c'erano CIG, contratti di solidarietà e cose varie oggi molto di moda. Si veniva licenziati e stop e nonostante l'art. 18. Perchè se l'azienda chiude non c'è art. 18 che tenga.
La disoccupazione comincia a scendere solo a partire dal 1996 con l'approvazione del pacchetto Treu che introduce lavoro interinale e i cococo, ovvero le assunzioni a tempo determinato. Si arriverà ad una disoccupazione del 6%, la più bassa mai registrata dagli anni 70.
Ma immediatamente i professionisti della disoccupazione cominciano a lottare contro il lavoro chiedendo restringimenti alle assunzioni con l'introduzione di vincoli che le imprese mal digeriscono. Ovvio che durante le crisi vi sia poi il tracollo e che alla fine della crisi non si riesca ad uscirne.
Grazie a questo consolidato sistema l'ultimo governo toglie i voucher perchè farsi dettare l'agenda politica dalla CGIL continua ad essere di moda.
Evviva la disoccupazione. C'è chi ci guadagna.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.




Purtroppo ad usufruirne erano pochissimi. Come poi successe per la cosiddetta CIG lunga. Esse dipendono dal finanziamento dello Stato. Ma se il sindacato non la vuole chiedere non la chiede. Ad usufruirne erano solo situazioni privilegio. Lo vediamo anche oggi con Alitalia dove le regole sono state disattese e per loro la CIG è a stipendio pieno (10/15 mila euro) e di durata lunghissima.
Ringraziare i sindacati per questo.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.