



C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


Guarda, sono arrivato su questo forum ormai diversi anni fa, e c'erano vecchi soloni che dicevano che ero un ragazzino che non capiva e non sapeva...ad oggi trovo ancora vecchi soloni che dicono le stesse cose e probabilmente sempre le diranno.
Difficilmente sentirai quindi da me una risposta simile, non è proprio nelle mie corde....anche perché se devo criticare l'estremismo lo critico a prescindere dall'età. Ci sono giovani da centro sociale come vecchi compagni ammalati di questa malattia ( che in effetti mi pare che Lenin definisse malattia infantile del comunismo![]()
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Ultima modifica di Gdem88; 07-12-17 alle 11:46


Senza polemica e con rispetto, Gdem, Turati ti avrebbe "sputato in un occhio", avesse saputo cosa sostieni in quanto renziano. A partire dall'impianto sul lavoro per finire con la politica fiscale per poi definirti socialista. Io posso anche essere "di fatto" un post-comunista, ma quanto meno non pretendo di impossessarmi di tradizioni politiche e nomenclature non mie. E ripeto: lo dico senza volerti lanciare anatemi per le tue posizioni politiche liberali. Son legittime. Ma non sono socialiste, socialdemocratiche o in qualsivoglia maniera compatibili col socialismo, neanche quello riformista, se non forse con il blairismo, che però...lasciamelo dire....è qualcosa che di sinistra ha molto ma molto poco.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


E' sempre assai difficoltoso e a mio parere poco legittimo decontestualizzare personaggi storici "schierandoli" nell'agone politico moderno. Turati, se magicamente tornasse a nuova vita, in questo scenario ben poco capirebbee, quando fosse riuscito a capire e a entrare nel mood del XXI secolo ( era del 1857), non è affatto scontato chi e cosa sosterrebbe. Per quello che ci ridà la storia, il suo modo di pensare, di lavorare ed elaborare, di agire non era certo incline allo sputo nell'occhio ma anzi ad una analisi della realtà spesso in completa rottura con le "sinistre interne" e i vari radicalismi socialisti, in un tempo in cui non definirsi rivoluzionari per dei socialisti era quasi un crimine.
Ritengo poco produttiva e assai poco piacevole la disquisizione antropologica sulle culture politiche altrui, quindi evito d'incamminarmici ( so già come andrebbe a finire).
Capisco poi la tattica da vecchio forumista di spostare l'attenzione, ma andare off topic non è utile né produttivo![]()
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


...tanto più che come dicevo i fatti hanno pienamente dimostrato che il mood era esattamente quello a cui ho dato voce![]()
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«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


Ah, la lista di vera sinistra che rifiuta i moderatismi di rifo e je so' pazzo è già arrivata....abbasso timidezza di classe e moderatismo, viva la rivoluzione! Comunisti in lista "per una Sinistra rivoluzionaria" - Repubblica.it


"Il fatto che si chiamino 'Liberi e Uguali' dimostra solamente che il trasformismo non ha confini, la faccia tosta neppure".
Insomma per Ferrando "la sinistra o è anticapitalista oppure non è: il principio di realtà da cui partire è che il capitalismo è un sistema fallito, non ha più nulla da dare alle giovani generazioni in termini di progresso".
E neppure il movimento civico del Brancaccio, guidato da Tomaso Montanari e Anna Falcone, è riuscito a dare voce "agli sfruttati e agli oppressi". È stato solo "un sipario, una mascheratura civica dietro cui si lavorava per ricomporre tasselli della cosiddetta sinistra riformista, subordinata agli interessi delle classi dominanti". "
Basta con i finti sinistrismi, serve una sinistra nuova, radicale, al fianco delle classi popolari....ci riuscirà Ferrando? Devo vedere se il PMLI quest'anno si presenta, anche Ferrando non è al di sopra di ogni sospetto e potrebbe valere la pena di denunciare le sue timidezza e j suoi cedimenti, dando appoggio alla nascita di una nuova aggregazione nuova, radicale, al fianco delle classi popolari, che dica stop ad ogni compromissione e moderatismo


Ma poi a Livorno furono espulsi i "riformisti" ?
"I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."