Ciao a tutti i forumisti.
Da tempo leggo i vari forum e finalmente ho deciso di iscrivermi sperando di trovare un luogo di dialogo costruttivo anche con chi la pensa diversamente da me.
Penso di potermi definire di "destra" anche se la dicotomia destra-sinistra non mi fa impazzire visto che in Italia abbiamo una (seppur minoritaria a mio giudizio) sinistra liberale e una sinistra figlia del comunismo e statalista e, nel contempo una minoritaria destra liberale e una destra statalista, autoritaria e monopolista (inutile dire a chi mi sto riferendo).
Ritengo che in Italia manchi una vera cultura liberale nella politica, sia a destra che a sinistra e per finire tra i cittadini.
Ho sempre votato Alleanza Nazionale come meno peggio, convinto della necessità di un Country Party liberal-conservatore in grado di garantire l'unità nazionale e al contempo di riformare seriamente il Paese.
Purtroppo An si è rivelata spesso il contrario di tutto ciò, non riuscendo a liberarsi mai delle corrente più socialistoidi e stataliste (ancorate alle vecchie convinzioni ideologiche fasciste) presenti al suo interno.
L'unico in grado di portare avanti un certo rinnovamento è stato Gianfranco Fini, poi l'errore madornale di confluire nel PdL e di fondersi con un partito come Forza Italia che nonostante le dichiarazioni liberali di principio si è rivelato nel tempo un partito stalinista con l'unico obiettivo di rendere l'illegalità una prassi, un fatto di costume della nostra società.
Ora mi sento tiepidamente vicino a Futuro e Libertà ma la mia speranza è che un giorno si possa votare in Italia una destra liberale ispirata a Luigi Einaudi e Indro Montanelli. Una destra veramente occidentale e democratica per ricostruire l'Italia e prima ancora il popolo italiano ormai frammentato in mille interessi particolari dall'anarchia autoritaria berlusconiana e leghista.




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