



Quanti sacrifici hanno fatto i tuoi genitori ( e non solo i tuoi) per comprare la casa? Tanti, presumo. La mia ex-vicina di casa, una signora molto anziana, adesso ha 93 anni, mi ha raccontato che lei e il marito hanno comprato il terreno per 500 mila lire nel 1950. Hanno fatto tanti sacrifici per la casa, rinunciavano a tutto, mi diceva che rammendavano i vestiti, mangiavano cose semplicissimi, passavano i vestitini dei bimbi, riusavano tutto, molte cose le facevano in casa, tipo le tende, l'orlo dei pantaloni, raccoglievano le legna nei boschi. Avevano anche l'orto e le galline.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Questo mi sembra un discorso sensato: voglio dire legare i sacrifici ai risultati (quelli che ognuno si è prefissi).
Pretendere qualcosa senza dover fare sacrifici è altamente diseducativo, e distorce il senso delle cose.
Ecco: il valore di una cosa si misura con i sacrifici che si sono fatti per ottenerla.
Siccome il sacrificio è una pena, che almeno il risultato la valga.
Immagino che i genitori abbiano chiuso gli occhi più serenamente, pensando al tetto che lasciavano ai figli.


Sono d'accordo, ma solo in parte. Anche le cose regalate hanno un senso e pure un valore, spesso immenso.
Non sono d'accordo con la frase che ho messo in grassetto.
Se tu avessi una casa trovi diseducativo lasciarla ai tuoi figli? A chi la dovresti regalare se non a loro?
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Ti contraddici.
I figli ricevono qualcosa senza aver fatto loro sacrifici.. quindi il famoso "valore" di cui parli se ne va al secchio...
Ti stai incartando.
Anche perchè chi compra casa con mutuo pensi non li faccia i sacrifici?
E tu chi sei per dire che un sacrificio è più sacrificio di un altro?
C'è gente che per pagare il mutuo e fatsi una casa ha sacrificato moltissimo il che si traduce nel legare i sacrifici ai risultati (quelli che ognuno si è prefissi).
Ma tu hai una casa di proprietà? Se si come ne sei venuto in possesso?









