Re: morte agli immigrati!
Citazione:
Originariamente Scritto da
standing bull
non è che hai capito molto. sto continuando a ripetere che le periferie non sono peggiorate perché sono arrivati gli immigrati; non è che la comasina di Vallanzasca fosse un posto sicuro e da imitare. le periferie sono quello che sono, perché la gente che vive là è disperata: ma è disperata ora esattamente come lo era quando ci stavano solo italiani del sud, esattamente come lo era quando ci stavano solo italiani del nord.
Un team di esperti, coordinati dal professor Vincenzo Cesareo, ha studiato le periferie urbane italiane, misurando il livello di malessere e disagio sociale. Si è cercato di capire se questi elementi possano essere catalizzatori di fenomeni simili a quelli delle banlieues francesi e come evitare che si tramutino in incubatori dei virus mixofobia e xenofobia. Sei realtà territoriali italiane sono state monitorate: due zone di Milano, due quartieri di Roma (Torpignattara e Tullio), una in provincia di Napoli, Acerra e Chieri in provincia di Torino. Spesso la presenza di immigrati tende a far emergere situazioni di disagio sociale latente e l’immigrazione si configura come la cartina di tornasole di difficoltà e malesseri già esistenti nelle periferie italiane.
Studio del 2010 !
Aree urbane e immigrazione - Labsus
Re: morte agli immigrati!
Citazione:
Originariamente Scritto da
mary ann
Non dispiacerti per me. Ho capito quel che basta.
più o meno zero via zero: si vede dal mio post precedente.
Re: morte agli immigrati!
Citazione:
Originariamente Scritto da
mary ann
Ma chi li odia...
Io non odio nessuno, ma questo non vuol dire che loro possono venire qui in 200mila all'anno. Dai, non esiste. Sii serio.
Anch'io non odio nessuno, ma mi stanno sulle balle quelli che agevolano l'immigrazione clandestina in mano alle mafie.
Insomma, per risolvere il problema dell'immigrazione clandestina bisogna prima levarci dalle palle il cazzo/comunistume idiota.
Re: morte agli immigrati!
Citazione:
Originariamente Scritto da
standing bull
secondo te b.b.king era vichingo?
B. B. King, nome d'arte di Riley B. King (Itta Bena, 16 settembre 1925 – Las Vegas, 14 maggio 2015), è stato un chitarrista e cantante statunitense.
Re: morte agli immigrati!
Citazione:
Originariamente Scritto da
alfa-beta
Un team di esperti, coordinati dal professor Vincenzo Cesareo, ha studiato le periferie urbane italiane, misurando il livello di malessere e disagio sociale. Si è cercato di capire se questi elementi possano essere catalizzatori di fenomeni simili a quelli delle banlieues francesi e come evitare che si tramutino in incubatori dei virus mixofobia e xenofobia. Sei realtà territoriali italiane sono state monitorate: due zone di Milano, due quartieri di Roma (Torpignattara e Tullio), una in provincia di Napoli, Acerra e Chieri in provincia di Torino. Spesso la presenza di immigrati tende a far emergere situazioni di disagio sociale latente e l’immigrazione si configura come la cartina di tornasole di difficoltà e malesseri già esistenti nelle periferie italiane.
Studio del
2010 !
Aree urbane e immigrazione - Labsus
difficile pensare a xenofobia indotta dalla banda Vallanzasca.
difficile anche pensare che il cartello "non si affitta a terroni" fosse indice di disagio sociale dovuto a immigrazione dall'Africa.
Re: morte agli immigrati!
Citazione:
Originariamente Scritto da
alfa-beta
B. B. King, nome d'arte di Riley B. King (Itta Bena, 16 settembre 1925 – Las Vegas, 14 maggio 2015), è stato un chitarrista e cantante statunitense.
certo. di che colore era la sua pelle?
Re: morte agli immigrati!
Citazione:
Originariamente Scritto da
standing bull
difficile pensare a xenofobia indotta dalla banda Vallanzasca.
difficile anche pensare che il cartello "non si affitta a terroni" fosse indice di disagio sociale dovuto a immigrazione dall'Africa.
Voglio domandare a te perché rispetto agli altri sinistri qualcosa capisci. Pensi che l'immigrazione sia a vantaggio delle classi povere o ricche? Pensi che l'immigrazione non aumenti la criminalità? Pensi che tutti abbiano sacrosanto diritto di andare dove vogliono, anche se fossero venti milioni?
Re: morte agli immigrati!
Citazione:
Originariamente Scritto da
standing bull
più o meno zero via zero: si vede dal post appena sopra questo.
Lascia perdere. Uno che mi fa domanda se conosco gli italiani che fanno le pulizie, secondo me vive sulla Luna. Conosco anche gli operai italiani che hanno stipendi da fame o quasi. Tu sicuramente non li conosci.
Tu hai detto che non è cambiato nulla, ma nello stesso momento hai detto che È CAMBIATA SOLO LA NAZIONALITÀ DEI SPACCIATORI E DELINQUENTI. Questo vuol dire che non è cambiato nulla?
Re: morte agli immigrati!
Citazione:
Originariamente Scritto da
standing bull
difficile pensare a xenofobia indotta dalla banda Vallanzasca.
difficile anche pensare che il cartello "non si affitta a terroni" fosse indice di disagio sociale dovuto a immigrazione dall'Africa.
Non sto disconoscendo che le periferie siano sempre state disagiate. Sto solo riconoscendo che ora lo sono molto di più.
Infatti:
Di segnali di miglioramento ne parla solo una sparuta minoranza (13%), per il resto dei cittadini il quadro è perennemente uguale a se stesso, colto nel suo avvolgente senso di degrado e abbandono. Le criticità vissute da chi vive in queste realtà sono molteplici, ma quelle al calor bianco sono: la criminalità (37%), l’onnipresenza dello spaccio di droghe (14%), il problema della mancanza o dell’eterna precarizzazione del lavoro (36%), il vuoto di opportunità e futuro per i giovani (33%), il fastidio e la preoccupazione, in costante crescita nel corso degli ultimi anni, per la presenza degli immigrati (36%) e, infine, il sempre verde tema della ghettizzazione (17%), del vivere in ambi- esclusi dal cuore della vita urbana, lontani dai luoghi in cui crescono le possibilità, il benessere e la qualità dell’esistenza.
RABBIA, ABBANDONO, ESCLUSIONE: ECCO COME SI VIVE NELLE PERIFERIE ITALIANE - nelPaese.it
Re: morte agli immigrati!
Citazione:
Originariamente Scritto da
standing bull
certo. di che colore era la sua pelle?
Ma secondo te il blues è nato nei campi di cotone africani?