Multe e rimpatri, la battaglia degli albergatori contro il balconing
Gli hotel spagnoli impongono agli ospiti regolamenti che arrivano alla cacciata dal Paese per gli stranieri
MADRID – Dove non arriva il buon senso, arriverà il portafoglio, si sono detti gli albergatori spagnoli. Stressati dalle bravate notturne dei loro giovani ospiti, che s’improvvisano acrobati tra i terrazzi delle camere, chiedono che lo sport (non nuovo) del «balconing» sia punito dalla legge. O perlomeno sanzionato: 300 euro a salto.
E il rimpatrio immediato se, come spesso accade, il trapezista della domenica è un cittadino straniero.
REGOLE - Un ragazzo inglese che si era ferito con questo gioco è stato condotto in aeroporto non appena dimesso dall’ospedale, a Magaluf (Maiorca). E alcuni albergatori stanno preparando un elenco di regole di comportamento da consegnare, assieme alle chiavi, ai clienti in arrivo. Chi sgarra, paga pegno.
La proposta è stata perfezionata da un gruppo di gestori d’ hotel di Calvià (Baleari) che non perdonano neppure chi scambia il balcone della sua stanza per un attraente trampolino sulla piscina sottostante: 50 euro è la multa fissata per ogni tuffo non regolamentare, dalla camera direttamente alla vasca. Eccedendo forse un po’ in severità, ritengono che la stessa sanzione sia da applicare a chi fa il bagno in piscina dopo le 10 di sera.
BARRIERE - Il giro di vite è comunque spiegato con l’impressionante diffusione delle prodezze da circo tra le ringhiere: Maiorca e Ibiza sono le località più colpite dai funamboli dilettanti, spesso sotto l’effetto di qualche birra di troppo.
Il 33% dei pazienti attualmente ricoverati in reparti di rianimazione alle Baleari sono vittime di incidenti di questo tipo. Sei stranieri, tutti meno che trentenni, sono in terapia intensiva a Maiorca.
Quest’anno già nove giovani turisti sono morti in Spagna precipitando tra un balcone e l’altro; mentre si è perso il conteggio totale dei feriti: risalendo soltanto all’inizio di agosto, il bilancio è di nove, due dei quali nell’ultima settimana.
Lo scopo di tanta inutile temerarietà? Mostrare un video girato con il telefonino agli amici e, possibilmente, rivedersi su YouTube.
Per dissuaderne i protagonisti non è bastato alzare i parapetti con protezioni di cristallo o porre barriere fra un balcone e l’altro. Dall’anno prossimo ci sarà probabilmente una salata voce extra sul conto.
20 agosto 2010
Multe e rimpatri, la battaglia degli albergatori contro il balconing - Corriere della Sera
E' proprio vero che la madre dei cretini è sempre incinta :giagia:





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