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Risultati da 31 a 40 di 62

Discussione: Bravo Berlusconi

  1. #31
    SOVRANISTA ISRAELIANO
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    Predefinito Rif: Bravo Berlusconi

    Citazione Originariamente Scritto da Avanguardia Visualizza Messaggio
    E comunque, le sottigliezze in politica estera che possiamo ricercare a beneficio di una coalizione di nullità o dell' altra non cambiano il quadro della vita in Italia. Non sarà un accordo con Gheddafi o con Putin a cambiare la qualità della nostra vita.
    Ecco , finalmente un concetto da scolpire , dove..decidete voi...
    l'economia della Nazione è la cosa più importante e si dà il fatto che stiamo sprofondando nella merda , perchè il governo che c'è in Italia è di finta destra , dovrebbe chiamarsi governo corporativo e lobbistico.
    Prevedo entro 2 anni un'ondata di banditismo oppure una rivoluzione , al 100%.
    CLAUDIA CONTE, TI AMO!

  2. #32
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    Predefinito Rif: Bravo Berlusconi

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    E' altrettanto vero però che nell'ultimo decennio c'è stata un'inversione di tendenza (non priva di pecche ma, per citare monsignor Fellay, 'qualcosa si muove' [in Russia]).
    La Russia ha subito un vero e proprio tracollo finanziario in questi ultimi due anni, la cosa è stata aggravata dagli enormi e luttuosi incendi che hanno fatto uscire a galla la ruggine sovietica dei sistemi e delle strutture russe.
    Gli ammodernamenti promessi, che dovevano trasformare profondamente il paese, non ci sono stati e sarà difficile vederli nel breve periodo (questo farà perdere qualche voto al partito).
    La Russia era rinata sotto l'opera di Putin, un uomo che, pur avendo ancora le mani legate, di certo aveva riportato il suo paese tra le vette del mondo che conta. Oggi, invece, la gestione Medvedev si è dimostrata immobile e troppo vicina ai poteri forti occidentali, quel poco che si è fatto lo si deve ancora una volta a Putin.


    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Sì, ma non c'entra l'anti-fascismo in questo caso specifico.
    Parlando di anti-fascismo, mi vengono in mente gli "aennini" che si sono spinti ben oltre il semplice anti-fascismo, riuscendo nell'impresa ardua di ripudiare perfino le loro stesse madri.
    Nessuno, prima di quelle serpi, aveva additato il fascismo come male assoluto, questo fa capire (o almeno dovrebbe farlo) che intendere il fascismo a destra può portare solo a Fini e a quella gente (da un orrore come l'MSI ne è stato partorito uno ancora più orrorifico, da questo uno ancora peggiore e così via, quando le radici sono marce la pianta non può fare che questa fine).
    La lega e forza italia (e quello che è venuto dopo), sono stati, invece, sempre coerenti con il loro essere anti-fascisti (andiamoci a vedere i vecchi manifesti della lega contro AN, oppure la provenienza di molti "politici" del partito di Berlusconi), liberal-capitalisti (inutile che mi citi qualche politico di secondo, se non terzo, piano di questi partiti, gli esponenti che contano lo sono), filo-americani e filo-sionisti.
    L'anti-fascismo di questa gente è più subdolo di quello della sinistra, come i camaleonti, hanno cambiato colore più volte rinnegando tutto e tutti (perfino se stessi) per il denaro e la poltrona.


    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    All'epoca c'era Boris Eltsin in Russia, nè Vladimir Putin nè Dmitri Medvedev.
    Che dire poi della Serbia di oggi che rivendica il Kosovo ma al tempo stesso chiede l'adesione all'Unione Europea?
    Non credo di doverti ricordare che la Serbia di oggi non è quella di un tempo, poi, si parla più di un avvicinamento e cooperazione (voluta, ovviamente, dai poteri forti), non credo che la cosa piaccia ai serbi.


    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Hai ragione, ma purtroppo allora in Russia a dominare erano altri interessi.
    Quegli interessi non sono scomparsi, semplicemente sono andati in letargo per poter ritornare nel momento più propizio.
    Medvedev, purtroppo, si è dimostrato loro vicino, fortunatamente ha subito dei forti "freni" da Putin (che ha dato più potere alla sua carica, prima di lasciare il posto al suo successore).


    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Putin e Medvedev giocano al poliziotto cattivo e al poliziotto buono. Non credo si possa considerare Medvedev 'filo-occidentale' solo per via delle dichiarazioni sull'Iran, dato che la sua linea è condivisa da Putin e visto che quest'ultimo in passato con la NATO fece l'accordo di Pratica di Mare.
    Sul fatto che la Russia non sia la panacea di tutti i mali sono d'accordo, d'altronde anche Putin in patria ha i suoi problemi - gravosi - da risolvere. A cominciare proprio dalla questione demografica.

    Attualmente, Putin, ha di fronte problemi ben più gravi della crisi demografica (economia, derrate alimentari, minacce usraeliane dai suoi paesi confinanti, ammodernamento delle infrastrutture e dei sistemi, ecc...).
    La Russia non è la risposta a tutto, ma poteva essere un valido aiuto all'Europa, non fosse stato per la presidenza Medvedev, che di certo si è dimostrata ben più immobile e passiva rispetto al suo predecessore, ciò è innegabile.
    Non si possono paragonare gli sforzi fatti dai primi anni di presidenza di Putin con quelli di Medvedev, il paragone non regge e non è vero che i due sono sullo stesso livello di pensiero, semplicemente, Medvedev, era il meno peggio che si potesse trovare in quel momento nell'orbita di Putin, che purtroppo non può spingersi oltre a quelli che sono i poteri del suo nuovo incarico.
    Bisogna sperare in altri 10 anni di Putin, sperando che abbia le mani più libere dell'ultima volta. Solo in questo caso potremo avere un partner in grado di liberarci dalla morente USA.

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Come ho già spiegato altre volte, la Russia non vuole una Repubblica Islamica Iraniana 'egemone', ma la vuole legata doppio filo alla Russia.
    La Russia ha mire egemoniche sul Medio e Vicino Oriente da tempo e pertanto non vuole che l'Iran cresca più del dovuto. La Russia infatti, in passato, ha sempre detto no alle sanzioni, a patto che l'Iran arricchisse l'uranio in Europa e in Russia. Quando Ahmadinejad ha cambiato 'linea', la Russia s'è adeguata facendo i suoi interessi, indipendentemente dalla retorica israeliana sulle dichiarazioni di Ahmadinejad.
    La Russia punta a raggiungere un equilibrio nella regione che garantisca stabilità. Idem dicasi per l'Italia.
    Un Iran invece con pretese eccessive scatenerebbe la 'corsa al nucleare' di tanti altri stati islamici e arabo-islamici. Questo costituirebbe per tutti un fattore destabilizzante, che tutti vogliono evitare, seppur per motivi diversi. I motivi che spingono la Russia o la Cina non sono gli stessi, ad esempio, della Francia o della Gran Bretagna o di Israele o degli USA.
    Che poi dietro ci siano anche interessi di lobbies e pressioni 'ebraico-sioniste' non fatico a crederlo, ma rendiamoci conto che non sono l'unico fattore decisivo (nè il più importante in assoluto).

    Stai scrivendo esattamente ciò che blaterano i media occidentali, la corsa al nucleare intesa come nucleare militare.
    L'Iran, e questo l'hanno affermato anche gli osservatori internazionali (anche gli americani hanno dovuto ammetterlo), vuole sviluppare il nucleare civile per avere energia e per le ricerche mediche. Non vedo questo come possa essere fonte di preoccupazione, se anche altri stati arabi e medio-orientali volessero il nucleare, ben venga, tutti sono liberi di seguire la politica energetica che ritengono migliore per il proprio paese.
    Il nucleare militare, forse non lo sai, ma necessita di un arricchimento vicino al 90% e ciò, da solo, non basta, questo perchè oltre al nucleare arricchito a percentuali molto alte, servono anche missili-vettori a lunghissima distanza che possano lanciare gli ordigni . Questi paesi non dispongono di tali vettori, ciò risulterebbe inutile al semplice uranio ultra arricchito (che dovrebbero pur sempre farselo fabbricare con l'aiuto di paesi progrediti nel campo, dato che non ne sono in grado).
    La Russia, ha dovuto frenare i propri rapporti con l'Iran (anche se sono continuati in segreto), per via della pressione degli stati uniti e degli ebrei, ma non accettare il denaro dell'Iran sarebbe stato un vero suicidio per la nazione di Putin.
    Quello che spero è che l'Iran si doti di tecnologia e combustibile nucleare dalla Russia, questo per due scopi, cioè per sollevare il ristagno economico russo e per far si che la Russia instauri un rapporto di cooperazione ancora più forte con quel paese, magari vendendogli armi ad alta tecnologia.


    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Concordo.
    Obama del resto 'nasce' politicamente come pedina di Soros e Brzezinski e la sua politica estera trae ispirazione dalle loro idee sul futuro degli Stati Uniti.
    Con Israele, infatti, i rapporti si sono raffreddati parecchio e molti in Israele, soprattutto dell'ala più oltranzista del Likud, 'odiano' Obama.

    Non è vero, israele e gli ebrei non hanno una visione unica, ma diversa in base alle posizioni. Se ha raffreddato (mica tanto, dato che abbaia al loro comando come un cane), un pochino i rapporti con alcuni, li ha rafforzati e di tanto con altri.


    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Guarda che so benissimo che quei paesi sono nell'orbita occidentale (vedasi anche l'Unione per il Mediterraneo voluta da Sarkozy fra paesi UE, Nord Africa e altri del Vicino Oriente). Però si parlava di paesi arabi e islamici, non solo di 'stati-canaglia', mi pareva di capire, dato che avevi parlato della 'pessima opinione' del mondo arabo e islamico (parole tue eh) del governo italiano e non credo che Siria e Iran siano rappresentative dell'intero e variegato mondo islamico.
    Ovvio, i paesi islamici ed arabi, si dividono (grosso modo) in due parti, quelli vicini agli americani e ad israele (come l'arabia saudita, una volta la Turchia, ecc...), quelli che lottano contro USA e Israele.
    Purtroppo, noi europei, vivendo in quelli che sono a tutti gli effetti degli stati satellite degli americani, siamo amici dei nostri "amici".


    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    So perfettamente cosa sono. So anche che tesi appoggiano. Tremonti sostiene una linea opposta alle linee prevalenti in quei gruppi. E' un dato di fatto...del resto, nell'altro 3d tu stesso hai riportato delle dichiarazioni di Tremonti dove 'denuncia' il clima 'da anni '90' che si respira in Italia (con riferimento alle privatizzazioni attuate dai governi Ciampi, Dini e Prodi).


    Sì, Tremonti blatera tanto, ma poi di concreto non fa nulla, anzi, ha regalato decine di miliardi di euro alle banche con lo scudo fiscale, non ha nazionalizzato nulla (nel suo ultimo libro blaterava di signoraggio senza avere il coraggio nemmeno di nominarlo).
    Bello andare in televisione e parlare dei poteri forti, di illuminati e delle banche, per poi stare con Berlusconi e le sue aziende, con gli scudi fiscali, la contabilità creativa per farli evadere a discapito dei cittadini che devono pagare le tasse anche per loro, ecc...



    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Ma il punto è che la politica estera di questo governo ricalca proprio quella politica estera hefico:
    Anzi, in più c'è pure l'ottica euro-russa, allora non possibile per via dell'esistenza dell'Unione Sovietica.

    Ma quando mai. Berlusconi fa i suoi interessi, come in Libia, cui abbiamo regalato fior di miliardi ai beduini.
    Fortunatamente è anche amico di Putin, in caso contrario, tra i suoi interessi personali e la sudditanza ad usrael, sarebbe stato uno schifo immondo
    Ultima modifica di Majorana; 22-08-10 alle 03:16

  3. #33
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Rif: Bravo Berlusconi

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    E' altrettanto vero però che nell'ultimo decennio c'è stata un'inversione di tendenza (non priva di pecche ma, per citare monsignor Fellay, 'qualcosa si muove' [in Russia]).

    Queste cose le ho gia’ lette – trite e ritrite – quasi un ventennio or sono su un certo mensile milanese che dovresti conoscere molto bene. A sentir loro sembrava che la rivoluzione rosso-nero-bruna nazionalcomunista fosse imminente: abbiamo visto tutti come e’ andata a finire!
    Lascia perdere sogni e vane speranze Gio’ che, ti assicuro, non portano da nessuna parte. E’ bastato che Eltsin ottenesse il sostegno dell’esercito per prendere a cannonate il parlamento e ristabilire l’ordine “democratico” atlantista che avevano pianificato i signori dell’Oligarchia. Quanto venuto dopo e’ nient’altro che il riflesso di quella stagione. E questo “qualcosa si muove” non e’ sufficiente a fare della Russia una nazione anti-imperialista (anche loro esercitano, legittimamente quanto vuoi, il loro micro-imperialismo regionale nel Caucaso) o puntata contro il sistema economico mondiale all’interno delle cui istituzioni i russi stanno e anche a pieno titolo cooperando ampiamente con l’Occidente (G8, Fondo Monetario, Banca Mondiale ecc ecc. ) Dove stia l’anti-mondialismo russo e’ tutto da dimostrare.
    Forse nella testa malata di qualche studioso di geopolitica….o forse neanche li’.


    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Sì, ma non c'entra l'anti-fascismo in questo caso specifico.
    Il problema e’ che il “fronte anti-fascista” del 41-45 viene riproposto e in pompa magna dal Cremlino ogni volta che a lorsignori fa comodo. Un po’ come quando i russi negavano qualunque responsabilita’ per il massacro (tanto per citarne uno…il piu’ noto) di Katyn continuando ad addossare la colpa ai “brutti, sporchi e cattivi” tedeschi.
    Mi spiace ma e’ troppo comodo barare con la storia a proprio piacimento. L’unica cosa che conta sono i fatti e questi ultimi mi dicono che il 7 maggio scorso (non dieci, venti, trenta o cinquant’anni fa) sulla Piazza Rossa sono sfilate rappresentanze militari NATO per la prima volta nella storia della nazione russa. Qualcosa vorra’ pur dire o no?




    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    All'epoca c'era Boris Eltsin in Russia, nè Vladimir Putin nè Dmitri Medvedev.
    Che dire poi della Serbia di oggi che rivendica il Kosovo ma al tempo stesso chiede l'adesione all'Unione Europea?

    Certo che c’era Eltsin. Cio’ non toglie che la Serbia e’ stata lasciata al suo destino dai “fratelli” di fede ortodossa russi.
    Dio me ne scampi e liberi ad avere “fratellanze” di questo genere.
    Cosa c’entri la Serbia di oggi rispetto a quella di undici anni fa e’ argomento che soltanto tu puoi citare in questa discussione. La Serbia e’ stata sacrificata sull’altare dell’imperialismo americano-atlantico: che cosa avrebbero dovuto fare i serbi secondo te? Continuare a combattere e vedersi radere al suolo ogni citta’?
    Mi spiace per loro ma era inevitabile che dopo le bombe gli americani fomentassero le politiche di destabilizzazione interna e finanziassero (Soros e amici) le rivoluzioni colorate. E’ accaduto in Serbia, in Ucraina e in Georgia. E continuera’ a capitare fintanto che la Russia non si decidera’ a muoversi seriamente…. Per ora ha sostanzialmente lasciato fare. L’iniziativa e’ in mano americana, piaccia o dispiaccia.



    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Putin e Medvedev giocano al poliziotto cattivo e al poliziotto buono. Non credo si possa considerare Medvedev 'filo-occidentale' solo per via delle dichiarazioni sull'Iran, dato che la sua linea è condivisa da Putin e visto che quest'ultimo in passato con la NATO fece l'accordo di Pratica di Mare.
    Sul fatto che la Russia non sia la panacea di tutti i mali sono d'accordo, d'altronde anche Putin in patria ha i suoi problemi - gravosi - da risolvere. A cominciare proprio dalla questione demografica.
    Sara’ come dici tu: a me pare invece che Medvedev sia su posizioni fortemente filo-occidentali. E non parlo per le sue dichiarazioni sull’Iran. Magari per le sue visite “americane” e per quelli che sono i suoi contatti negli Stati Uniti.

    Se la Russia non e’ la panacea di tutti i mali allora di cosa stiamo parlando?



    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Come ho già spiegato altre volte, la Russia non vuole una Repubblica Islamica Iraniana 'egemone', ma la vuole legata doppio filo alla Russia.
    La Russia ha mire egemoniche sul Medio e Vicino Oriente da tempo e pertanto non vuole che l'Iran cresca più del dovuto. La Russia infatti, in passato, ha sempre detto no alle sanzioni, a patto che l'Iran arricchisse l'uranio in Europa e in Russia. Quando Ahmadinejad ha cambiato 'linea', la Russia s'è adeguata facendo i suoi interessi, indipendentemente dalla retorica israeliana sulle dichiarazioni di Ahmadinejad.
    La Russia punta a raggiungere un equilibrio nella regione che garantisca stabilità. Idem dicasi per l'Italia.
    Un Iran invece con pretese eccessive scatenerebbe la 'corsa al nucleare' di tanti altri stati islamici e arabo-islamici. Questo costituirebbe per tutti un fattore destabilizzante, che tutti vogliono evitare, seppur per motivi diversi. I motivi che spingono la Russia o la Cina non sono gli stessi, ad esempio, della Francia o della Gran Bretagna o di Israele o degli USA.
    Che poi dietro ci siano anche interessi di lobbies e pressioni 'ebraico-sioniste' non fatico a crederlo, ma rendiamoci conto che non sono l'unico fattore decisivo (nè il più importante in assoluto).

    L’Iran ha sempre smentito categoricamente di lavorare ad un arsenale nucleare militare. E se poi anche gli iraniani stessero lavorando alla realizzazione di un programma nucleare la domanda e’ sempre la stessa: con quale diritto la Russia, l’Europa, l’America o Israele potrebbero impedirglielo? Con il “diritto del piu’ forte”?
    A me questo refrain suona molto politically correct e da media pro-us/raeliani se permetti.
    La corsa agli armamenti in Medio Oriente c’e’ sempre stata da settant’anni a questa parte e sempre ci sara’ perche’ c’e’ in quella regione un fattore di instabilita’ e conflittualita’ permanente che e’ lo stato sionista. E il ruolo di Mosca in quell’area attualmente appare piuttosto limitato rispetto alla pressione che esercitano gli americani da vent’anni: praticamente quasi inesistente se paragonato al ruolo che giocavano un tempo i sovietici.



    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Concordo.
    Obama del resto 'nasce' politicamente come pedina di Soros e Brzezinski e la sua politica estera trae ispirazione dalle loro idee sul futuro degli Stati Uniti.
    Con Israele, infatti, i rapporti si sono raffreddati parecchio e molti in Israele, soprattutto dell'ala più oltranzista del Likud, 'odiano' Obama.


    Infatti Obama ha ribadito non piu’ di qualche giorno fa il suo pieno ed incondizionato sostegno ai sionisti. Dove li hai visti raffreddare i rapporti US-raeliani lo sai soltanto tu…

    Obama, come del resto Bush prima e Clinton prima ancora, sono solo i burattini di ZOG.



    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Guarda che so benissimo che quei paesi sono nell'orbita occidentale (vedasi anche l'Unione per il Mediterraneo voluta da Sarkozy fra paesi UE, Nord Africa e altri del Vicino Oriente). Però si parlava di paesi arabi e islamici, non solo di 'stati-canaglia', mi pareva di capire, dato che avevi parlato della 'pessima opinione' del mondo arabo e islamico (parole tue eh) del governo italiano e non credo che Siria e Iran siano rappresentative dell'intero e variegato mondo islamico.

    Nel mondo arabo-islamico come saprai senz’altro ci sono spaccature profonde e divisioni irrecuperabili (sunniti contro sciiti , arabi contro curdi in Irak e altrove ecc ecc.) Hanno lavorato ottimamente gli amici dell’Imperialismo: vedi che casino hanno combinato in Irak. Quanto al ruolo del governo italiano di centro-destra e della figura di Berlusconi sono percepiti niente piu’ niente di meno che come uno dei maggiori alleati di Israele. E, visto che hai esteso la questione al nord-Africa, vorrei ricordarti la mezza guerriglia che ci venne a Tripoli per la sconsiderata iniziativa di quell “genialoide” di Calderoli quando apparve al Tg1 con la maglietta anti-islamica sotto la camicia. Se questo e’ il modo di condurre la politica estera degli alleati di Berlusconi potrai immaginare quale considerazione potranno avere il centro-destra ed il Cavaliere in tutto il mondo arabo-islamico.


    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    So perfettamente cosa sono. So anche che tesi appoggiano. Tremonti sostiene una linea opposta alle linee prevalenti in quei gruppi. E' un dato di fatto...del resto, nell'altro 3d tu stesso hai riportato delle dichiarazioni di Tremonti dove 'denuncia' il clima 'da anni '90' che si respira in Italia (con riferimento alle privatizzazioni attuate dai governi Ciampi, Dini e Prodi).


    Tremonti sostanzialmente parla parla parla. Appunto: parla e basta. Perche’ piu’ che parlare non puo’ far niente. Resta comunque il fatto che sia un autorevole esponente di due organizzazioni mondialisteIl resto concordo.




    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Non lo sono, ma anche se lo fossi non credo c'entrerebbe molto con quello di cui stiamo parlando


    Cambierebbe la prospettiva: saprei di trovarmi di fronte ad uno del pdl anziche’ ad uno, dall’avatar e da quel poco che ho saputo di te, della destra radicale.




    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Frase alla Dagoberto che saluto :sofico: iaociao:


    Dici si vedeva molto? No dai. :sofico:
    Comunque si…a volte le chat servono anche per qualche piccolo aiutino.... Ammetto che quella battuta l'ho presa in "prestito" :giagia:
    In ogni caso dopo aver letto la tua risposta mi ha mandato una mail: ricambia i saluti dalla Scozia. Con amicizia. iaociao:

    Dimenticavo: mi ha anche detto di non dire niente a Arba di questo forum...potrebbe, scoprendolo, sentirsi male repapelle:repapelle:



    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Ma il punto è che la politica estera di questo governo ricalca proprio quella politica estera hefico:
    Anzi, in più c'è pure l'ottica euro-russa, allora non possibile per via dell'esistenza dell'Unione Sovietica.

    Falso: anche Mattei dialogava direttamente con l’URSS ed i paesi fornitori di petrolio. Fu eliminato proprio perche’ stava scavalcando le “Sette Sorelle” (…penso saprai a cosa mi riferisco…non sono sette baldracche da saloon altrimenti scrivevo “cavalcando” ….questa invece e’ mia se permetti…) che dominano il commercio mondiale dell’energia.
    I rapporti con l'Urss - a livello commerciale - sono retrodatati 1923 anno in cui Mussolini fece propria una iniziativa che fu promossa in parlamento da Nicola Bombacci allora capogruppo comunista alla Camera (e che per aver sostenuto la necessita' di scambi commerciali diretti tra il governo fascista e quello sovietico verra' poi cacciato dall'allora PCdI): come vedi le relazioni e gli scambi bilaterali Italia-Russia non c'entrano niente con le ideologie al potere.
    In ogni caso Berlusconi sta semplicemente tentando di approfittare di alcuni spazi di manovra offertigli dall’alleanza russo-turca. Nient’altro. E se manchera’ l’approvigionamento petrolifero dall’Iran sicuramente il Cavaliere sapra’ a quale porta bussare (Arabia Saudita, Kuwait ecc ecc) Onestamente Gio’ questo governo sta perseguendo la peggior politica estera da settant’anni a questa parte. Come vedi abbiamo idee radicalmente diverse su questo punto. iaociao:

  4. #34
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Rif: Bravo Berlusconi

    A proposito delle amicizie americane di Medvedev





    Non credo che Vladimir Putin sia mai andato a parlare dalla tribuna del Council on Foreign Relations statunitense (o anche il CFR ora e' diventato il circolo domenicale della parrocchia e non ha la sua influenza sulla politica estera americana?)....correggimi pure se sbaglio.

    In ogni caso, se anche Putin ci fosse stato (...credo comunque di no...), la politica di Medvedev e' sicuramente distinta da quella del suo predecessore. Quanto sia un gioco delle parti onestamente e' difficile capirlo ma qualcosa a Mosca non funziona...

  5. #35
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    Predefinito Rif: Bravo Berlusconi

    Citazione Originariamente Scritto da Avamposto Visualizza Messaggio
    (o.t.) - Gio' 91 leggero' piu' tardi il tuo post e ti rispondero' con calma al rientro. Ora devo uscire: impegni coniugali (c'e' la moglie 'reclama'...andiamo in visita da amici....serata da noia mortale in vista).

    Mandami per favore un pvt (che' hai il nick accentato e il mio pc non mi permette di mandartene). Grazie


    Buona serata

    Avamposto

    I piaceri della vita coniugale...



  6. #36
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    Predefinito Rif: Bravo Berlusconi

    Faccio un intervento breve e sintetico per rispondere sia ad Avamposto che a Majorana, visto che le obiezioni sono in certi punti piuttosto simili (Majorana mi sembra più filo-russo rispetto ad Avamposto).

    La Russia partecipa degli organismi internazionali del 'mondialismo' per forza di cose. Se facesse diversamente, questo significherebbe la morte 'fisica' - non uso questo aggettivo a caso - della Russia stessa.

    E' vero che Vladimir Putin è diventato Presidente della Federazione Russa perché era nello stesso schieramento politico di Boris Eltsin, ma a differenza di quest'ultimo ha fatto fuori gli oligarchi più compromessi e de facto servitori di interessi stranieri, che stavano facendo della Russia lo zimbello del mondo intero.
    Con Vladimir Putin la Russia è tornata ad essere una potenza: é un dato di fatto innegabile.
    Che questa 'rinascita russa' sia stata fatta all'insegna del 'neo-zarismo', della rinascita della Chiesa Ortodossa, del decisionismo politico e di un'apertura verso l'Europa è altrettanto innegabile.
    Oggi la Russia si trova ad affrontare una crisi di non poco conto, ma ha tutte le risorse per poterla superare e di fatto rimane un competitor degli Stati Uniti.
    Se Putin usa la storia pro domo sua non credo ci sia molto da scandalizzarsi, del resto se notate proprio con Putin la 'guerra patriottica' è stata de-ideologizzata completamente, trasformandola da vittoria del comunismo a vittoria del solo popolo russo.
    In Russia poco tempo fa scoppiò una polemica fra comunisti russi e Russia Unita perchè esponenti della formazione partitica e politica di Putin avevano dichiarato che la vittoria nella WWII era merito del solo popolo russo, non di Stalin.
    I rapporti con la Chiesa Ortodossa, inoltre, sono ottimi: è notevole la differenza rispetto all'ateismo di Stato da sempre promosso dall'Unione Sovietica.
    La Russia in passato ha fatto non pochi errori, sia in politica interna che in politica estera, ma questo non credo giustifichi l'ostilità verso il 'nuovo corso putiniano'.
    Non credo poi, sinceramente, che il discorso di Medvedev negli USA possa essere sintomatico di una linea più filo-occidentale, che molti di voi hanno 'denunciato' nei vostri interventi, ma di cui non trovo grandi 'prove'.
    Che la Russia abbia cercato di allentare la pressione statunitense con la diplomazia riguardo alla questione dello scudo non mi sembra cosa deprecabile: quante volte, durante la Guerra Fredda, fra USA e URSS ci sono stati momenti in cui la diplomazia prevaleva sulla logica della competizione?
    Ciò non faceva venire meno la contrapposizione, per quanto nel quadro di un medesimo sistema di riferimento.
    Vi segnalo il discorso fatto da Medvedev a Berlino nel 2008 in cui - al di là della solita retorica che tutti i capi di Stato del mondo utilizzano nei loro discorsi diplomatici - di fatto pone delle condizioni precise all'Europa e all'Occidente, criticando, neanche tanto velatamente, il sistema NATO e gli Stati Uniti d'America, dichiarando che l'atlantismo "ha fatto il suo tempo" (cit.) e rifiutando i rimproveri europei sui diritti umani ("Spesso Mosca si sente invitare alla moderazione. Abbiamo tutti la necessità di mostrare moderazione per impedire l'escalation su qualsiasi questione e spezzare il circolo vizioso dell'azione unilaterale e della conseguente reazione. Dobbiamo smettere di cercare di forzare gli eventi e di perseguire la politica del fatto compiuto. Come inizio sarebbe già qualcosa se ci limitassimo semplicemente a concederci una pausa per considerare a che punto siamo arrivati e in cosa stiamo sprofondando, che si tratti del Kosovo, dell'allargamento della NATO o della difesa anti-missile. È altamente sintomatico che le divergenze attuali con la Russia siano interpretate da molti, in Occidente, come una necessità di rendere le posizioni della Russia più vicine a quelle dell'Occidente. Ma noi non vogliamo essere “abbracciati” in questo modo. È necessario trovare soluzioni comuni. A volte si limitano a dirci: se la smettete di essere così caustici, così scontrosi negli affari internazionali, le questioni legate allo sviluppo democratico e ai diritti umani diventeranno secondarie. Ci fanno capire che possono chiudere un occhio su queste cose, e ci citano gli esempi di altri paesi che si comportano esattamente così e con i quali vanno d'amore e d'accordo. Ma vorrei dirvi che questo atteggiamento non ci va bene, soprattutto perché anche noi pensiamo che i diritti umani siano valori fondamentali e basilari. I diritti umani non dovrebbero essere merce di scambio. Ciò che auspichiamo dunque è una pacata e onesta discussione su una base comune e paritaria", cit. Medvedev).

    Link: mirumir 2.0 - documenti: Il discorso di Berlino di Medvedev

    Cerco di concludere brevemente sull'Iran, Obama-Israele e la politica estera italiana: so anch'io che l'Iran vuole il nucleare civile, ma il problema potrebbe porsi in caso l'Iran volesse diventare una potenza nucleare e sapete bene anche voi che la strada è breve.
    Con questo non voglio assolutamente dare ragione alla retorica israeliana e americana sulla questione. Non sta scritto da nessuna parte che Israele possa avere il nucleare e l'Iran no, non c'è nessun 'innato diritto' al nucleare per gli ebrei che possa essere escluso agli iraniani.
    Per me questo è chiarissimo. Io faccio, al contrario, un discorso di interesse geopolitico. La Russia dopo il crollo dell'URSS ha perso posizioni in Medio e Vicino Oriente (colpa anche e soprattutto della politica fallimentare di Eltsin), che invece Putin ha sempre voluto recuperare. I rapporti con l'Iran sono sempre stati orientati in tal senso.
    La Russia ha appoggiato le sanzioni per suoi interessi oggettivi innegabili, non per complotti sionisti o per pistole alla tempia puntate dagli americani.
    Ciò non impedisce lo stesso alla Russia di continuare a fare affari in Iran (così come del resto accade nel caso italiano!).

    Il raffreddamento delle relazioni fra Obama e Israele è sempre stato implicito nei presupposti - ideali e non - della politica estera 'democratica' americana, in vista di un riavvicinamento molto forte verso il mondo arabo-islamico (o islamico tout court) nell'ottica della dorsale verde in funzione anti-russa, vecchio pallino di Soros-Brzezinski.
    Il 'raffreddamento' attuale è dovuto all'opposizione di Netanyahu alla soluzione-Obama per la Palestina. Obama vorrebbe finalmente la costituzione di uno stato palestinese, Netanyahu invece vuole dei bantustan palestinesi separati da colonie israeliane che gli USA vorrebbero smantellate, mentre i sionisti no.
    Che poi Obama usi una certa riverenza verso Israele è noto a tutti ma per una duplice ragione:
    1) il disegno geopolitico giudeo-cosmopolita sorosiano e brzezinskiano non prevede la 'fine' di Israele, ma una sua momentanea emarginazione nel senso di uno stop all'aggressività sionista 'tradizionale'...perché la dorsale verde possa realizzarsi Israele deve abbassare i toni. Se gli USA decidessero di rompere definitivamente e totalmente con lo storico e tradizionale alleato israeliano le conseguenze sarebbero nefaste sul piano interno (lobbies ebraiche ultra-sioniste) e l'America giudeo-cosmopolita potrebbe perdere una sua potenziale 'pedina';
    2) il livello di potere delle lobbies sioniste in America non è così in declino da poter permettere ad Obama strappi eccessivi;

    ci sarebbero poi da fare delle considerazioni sulla strategia di Obama sull'Iran, ma evito perché se no mi dilungherei ulteriormente.

    Riguardo alla politica estera dell'attuale governo italiano, capisco i motivi del giudizio radicalmente diverso, ma, se posso permettermi, credo che venga sopravvalutato l'orientamento filo-israeliano del nostro paese.
    Italia e Russia, di fatto, sono alleati, quella fra Berlusconi e Putin non è solo un'amicizia contingente, ma un rapporto politico consolidato.
    Si potrebbero citare tantissimi aspetti dei rapporti bilaterali fra Russia e Italia, che confermano, a mio avviso, il carattere positivo della politica estera italiana, in quanto si discosta completamente dalle precedenti.
    Ecco perchè sostengo che Berlusconi, in realtà, non ha fatto altro che porsi sulla linea dei già citati Mattei, Craxi e Andreotti, andando però oltre, osando stringere rapporti fortissimi con il principale competitor su scala globale degli Stati Unti assieme - forse - alla Cina, ossia la Russia di Putin.
    Con la frase Anzi, in più c'è pure l'ottica euro-russa, allora non possibile per via dell'esistenza dell'Unione Sovietica non facevo diretto riferimento a Mattei, ma al fatto che l'Italia democristiano-socialista non avrebbe mai potuto andre 'oltre ai blocchi', essendo, secondo la logica di Yalta, saldamente nella sfera di influenza nord-americana.

    p.s.: volevo fare una cosa breve, ma noto che anziché un pippone è venuto fuori un mezzo pippone...scusatemi e cercate di apprezzare lo sforzo iaociao:

  7. #37
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    Predefinito Rif: Bravo Berlusconi

    Ma quel discorso Mevdeved o come si chiama esattamente, lo aveva pronunciato nel 2008, quando c' era l' amministrazione Bush, che perseguiva una politica anti-russa, in combutta con la Cina. L' amministrazione Obama persegue invece una politica di alleanza con la Russia in funzione anti-cinese. La Russia ha colto la mano tesa dell' amministrazione Obama, perchè sentiva il bisogno di un partner forte per garantirsi dall' espansionismo cinese.

  8. #38
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    Predefinito Rif: Bravo Berlusconi

    Citazione Originariamente Scritto da Avanguardia Visualizza Messaggio
    Ma quel discorso Mevdeved o come si chiama esattamente, lo aveva pronunciato nel 2008, quando c' era l' amministrazione Bush, che perseguiva una politica anti-russa, in combutta con la Cina. L' amministrazione Obama persegue invece una politica di alleanza con la Russia in funzione anti-cinese. La Russia ha colto la mano tesa dell' amministrazione Obama, perchè sentiva il bisogno di un partner forte per garantirsi dall' espansionismo cinese.
    In realtà, Obama ha sempre fatto il possibile per migliorare le relazioni con la Cina.
    Durante il 2010 ci sono state delle tensioni, anche forti, fra USA e Cina, ma adesso le relazioni sembrano migliorate.
    Del resto, gli USA dipendono dalla Cina popolare e quindi una politica anti-cinese da parte di Obama sarebbe impossibile.
    Riguardo invece alle relazioni con la Russia, ricorda che Obama ha dietro - in senso lato - Soros e Brzezinski, che da sempre 'lavorano' contro la Russia.

  9. #39
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Rif: Bravo Berlusconi

    Citazione Originariamente Scritto da Majorana Visualizza Messaggio
    I piaceri della vita coniugale...



    In effetti...:sofico:

    Aggiungici che il tipo e' del P.D. e immaginati che seratina.... iango:

    ( ...ovviamente non si parla di politica....senno' je meno... )

  10. #40
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Rif: Bravo Berlusconi

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Faccio un intervento breve e sintetico ....

    E meno male che doveva essere un intervento breve e sintetico: se volevi entrare nel merito dei diversi temi affrontati cosa mi scrivevi? L’enciclopedia Treccani? repapelle:


    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    ....per rispondere sia ad Avamposto che a Majorana, visto che le obiezioni sono in certi punti piuttosto simili (Majorana mi sembra più filo-russo rispetto ad Avamposto).
    Infatti. Mai stato filo-russo ne' onestamente capisco perche' dovrei esserlo: finche' la Russia mi arma l'Iran mi sta bene altrimenti ...raus!

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    La Russia partecipa degli organismi internazionali del 'mondialismo' per forza di cose. Se facesse diversamente, questo significherebbe la morte 'fisica' - non uso questo aggettivo a caso - della Russia stessa.
    La Russia e’ tra i grandi Stati capitalisti del pianeta. Questo e’ quanto: ma si continua a far finta di niente come se cio’ non comportasse evidenti oneri nei confronti della finanza mondiale.


    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    E' vero che Vladimir Putin è diventato Presidente della Federazione Russa perché era nello stesso schieramento politico di Boris Eltsin, ma a differenza di quest'ultimo ha fatto fuori gli oligarchi più compromessi e de facto servitori di interessi stranieri, che stavano facendo della Russia lo zimbello del mondo intero.
    Con Vladimir Putin la Russia è tornata ad essere una potenza: é un dato di fatto innegabile.
    Che questa 'rinascita russa' sia stata fatta all'insegna del 'neo-zarismo', della rinascita della Chiesa Ortodossa, del decisionismo politico e di un'apertura verso l'Europa è altrettanto innegabile.

    Eltsin ha prostituito la Russia alla finanza mondiale. Putin sta cercando di renderle quel minimo di grandeur: e’ un tentativo che probabilmente richiedera’ molti anni forse decenni (ammesso poi che non sia stoppato prima dai soliti oligarchi...cosa affatto impensabile come sottolinei anche tu quando mi parli dei vari Soros-Brzezinski et simili). Ma da qui a parlare di Russia “antagonista” al Nuovo Ordine Mondiale a me sembra un po’ affrettato.
    In merito poi alla “potenza” ritrovata... Mosca dovra’ dimostrarlo (di essere davvero una potenza antagonista agli Stati Uniti) quando e se chiamata a farlo: in Yugoslavia (c’era Eltsin l’ho capito) non e’ successo. Il test georgiano di due estati fa mi sembra un po’ poca cosa per parlare di “rinascita militare” russa… Vedremo cosa succedera’ e come si comporteranno i russi in futuro.



    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Oggi la Russia si trova ad affrontare una crisi di non poco conto, ma ha tutte le risorse per poterla superare e di fatto rimane un competitor degli Stati Uniti.
    Se Putin usa la storia pro domo sua non credo ci sia molto da scandalizzarsi, del resto se notate proprio con Putin la 'guerra patriottica' è stata de-ideologizzata completamente, trasformandola da vittoria del comunismo a vittoria del solo popolo russo.


    Putin puo' utilizzare la storia russa come meglio crede: non e' affar mio ne' mi interessa. Non cambia la sostanza della 2.a guerra mondiale ne' lo scontro titanico tra due welthanshauung (visioni del mondo) totalmente antagoniste e nemiche quali furono quelle che opposero i fascismi europei al bolscevismo (piu' o meno giudaico e piu' o meno russo).


    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    In Russia poco tempo fa scoppiò una polemica fra comunisti russi e Russia Unita perchè esponenti della formazione partitica e politica di Putin avevano dichiarato che la vittoria nella WWII era merito del solo popolo russo, non di Stalin.

    Pensi che per il sottoscritto questo dettaglio cambi qualcosa? hefico:


    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Non credo poi, sinceramente, che il discorso di Medvedev negli USA possa esseIn Russia poco tempo fa scoppiò una polemica fra comunisti russi e Russia Unita perchè esponenti della formazione partitica e politica di Putin avevano dichiarato che la vittoria nella WWII era merito del solo popolo russo, non di Stalin.
    I rapporti con la Chiesa Ortodossa, inoltre, sono ottimi: è notevole la differenza rispetto all'ateismo di Stato da sempre promosso dall'Unione Sovietica.
    La Russia in passato ha fatto non pochi errori, sia in politica interna che in politica estera, ma questo non credo giustifichi l'ostilità verso il 'nuovo corso putiniano'.

    Onestamente Gio’ a me di cosa fanno, pensano, scrivono o dicono i russi interessano meno di zero. Se continueranno a sostenere lo sforzo nucleare iraniano benissimo altrimenti l’Iran trovera’ probabilmente altre soluzioni.
    L’Europa ha avuto storicamente due nemici mortali: uno a occidente (la Gran Bretagna) e l’altro a Oriente (la Russia). La storia prima ancora che la geopolitica dicono che questa nazione ha creato piu’ danni che benessere al resto del continente. E al di la’ dei corsi e ricorsi storici vorrei proprio capire in che cosa sono differenti gli attuali russi dai loro contemporanei europei occidentali?
    Mi sembra che nessuno noti che la Russia e’ entrata di fatto da quasi vent'anni nell’orbita delle democrazie del Nord del pianeta. Una democrazia capitalista e imperialista ne’ piu’ ne’ meno delle altre.



    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Non credo poi, sinceramente, che il discorso di Medvedev negli USA possa essere sintomatico di una linea più filo-occidentale, che molti di voi hanno 'denunciato' nei vostri interventi, ma di cui non trovo grandi 'prove'.
    Che la Russia abbia cercato di allentare la pressione statunitense con la diplomazia riguardo alla questione dello scudo non mi sembra cosa deprecabile: quante volte, durante la Guerra Fredda, fra USA e URSS ci sono stati momenti in cui la diplomazia prevaleva sulla logica della competizione?

    Scusami Gio’ ma non era una certa “area” politica che per cinquant’anni utilizzava slogan quali “Ne’ Usa Ne’ Urss Europa Nazione”? Qualcosa avra’ significato no? Forse proprio che le due superpotenze si stavano spartendo le sorti del mondo ed in particolare si erano divise in modo non diverso da quanto avrebbero fatto degli sciacalli i territori dell’Europa.
    E allora dov’e’ questo mistero se oggi come ieri i due capitalismi collaborano? Guarda che non sono io il filo-russo che crede che a Mosca stiano ritornando Lenin e l’Armata Rossa….


    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Ciò non faceva venire meno la contrapposizione, per quanto nel quadro di un medesimo sistema di riferimento.


    La stessa competizione che esiste tra Berlusconi e il PD.
    La stessa che esiste tra Russia e Cina in Eurasia.
    La stessa che esiste tra mondialisti imperialisti filo-statunitensi e mondialisti internazionalisti (quelli che vorrebbero arrivare ad un Governo Mondiale in maniera piu’ “soft” rispetto alle logiche delle guerre asimmetriche neoconservatrici).

    Alla fine come vedi sempre di logiche interne a determinati sistemi di potere si tratta.

    Che prevalga Berlusconi o Bersani alle prossime elezioni non mutera’ di una virgola il quadro politico, economico e geostrategico dell’Italia. Sempre colonia resteremo.
    Che prevalga Mosca o Pechino in Eurasia non cambiera’ assolutamente niente per noi europei.
    E identico discorso si puo’ applicare alla logica mondialista: con la forza delle armi e gli interventi unilaterali statunitensi oppure in maniera meno violenta, ribaltando risultati elettorali o favorendo opposizioni democratiche, che si arrivi un giorno ad un sistema mondiale di governo questo e’ quanto vorrebbero i padroni dell’Oligarchia.

    A noi cosa cambia? Niente.





    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Cerco di concludere brevemente ....

    Ammettilo...tu lavori a Zelig in incognito?


    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Cerco di concludere brevemente sull'Iran, Obama-Israele e la politica estera italiana: so anch'io che l'Iran vuole il nucleare civile, ma il problema potrebbe porsi in caso l'Iran volesse diventare una potenza nucleare e sapete bene anche voi che la strada è breve.
    Con questo non voglio assolutamente dare ragione alla retorica israeliana e americana sulla questione. Non sta scritto da nessuna parte che Israele possa avere il nucleare e l'Iran no, non c'è nessun 'innato diritto' al nucleare per gli ebrei che possa essere escluso agli iraniani.
    Per me questo è chiarissimo. Io faccio, al contrario, un discorso di interesse geopolitico. La Russia dopo il crollo dell'URSS ha perso posizioni in Medio e Vicino Oriente (colpa anche e soprattutto della politica fallimentare di Eltsin), che invece Putin ha sempre voluto recuperare. I rapporti con l'Iran sono sempre stati orientati in tal senso.
    La Russia ha appoggiato le sanzioni per suoi interessi oggettivi innegabili, non per complotti sionisti o per pistole alla tempia puntate dagli americani.
    Ciò non impedisce lo stesso alla Russia di continuare a fare affari in Iran (così come del resto accade nel caso italiano!).

    Mi sembra che non hai aggiunto niente di nuovo rispetto ai precedenti interventi. Comunque concordo.


    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio

    Il raffreddamento delle relazioni fra Obama e Israele è sempre stato implicito nei presupposti - ideali e non - della politica estera 'democratica' americana, in vista di un riavvicinamento molto forte verso il mondo arabo-islamico (o islamico tout court) nell'ottica della dorsale verde in funzione anti-russa, vecchio pallino di Soros-Brzezinski.
    Il 'raffreddamento' attuale è dovuto all'opposizione di Netanyahu alla soluzione-Obama per la Palestina. Obama vorrebbe finalmente la costituzione di uno stato palestinese, Netanyahu invece vuole dei bantustan palestinesi separati da colonie israeliane che gli USA vorrebbero smantellate, mentre i sionisti no.

    Sai meglio di me che queste sono chiacchiere: prima dovranno eliminare Hamas ed Hezbollah dopo eventualmente potranno dare un minimo di autonomia ai palestinesi e normalizzare il Libano.


    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Che poi Obama usi una certa riverenza verso Israele è noto a tutti ma per una duplice ragione:
    1) il disegno geopolitico giudeo-cosmopolita sorosiano e brzezinskiano non prevede la 'fine' di Israele, ma una sua momentanea emarginazione nel senso di uno stop all'aggressività sionista 'tradizionale'...perché la dorsale verde possa realizzarsi Israele deve abbassare i toni. Se gli USA decidessero di rompere definitivamente e totalmente con lo storico e tradizionale alleato israeliano le conseguenze sarebbero nefaste sul piano interno (lobbies ebraiche ultra-sioniste) e l'America giudeo-cosmopolita potrebbe perdere una sua potenziale 'pedina';
    2) il livello di potere delle lobbies sioniste in America non è così in declino da poter permettere ad Obama strappi eccessivi;

    ci sarebbero poi da fare delle considerazioni sulla strategia di Obama sull'Iran, ma evito perché se no mi dilungherei ulteriormente.

    E per fortuna: altrimenti mi ci voleva una settimana per risponderti.

    Comunque concordo: come detto sopra ci sono due campi all’interno dell’Establishment mondialista. Attraverso l’ONU o mediante l’uso della forza militare statunitense vedremo quali strategie attueranno nei confronti dell’Iran.

    Concordo anche sul fatto che, qualora dovesse succedere, se Washington rompesse le sue relazioni con Israele inevitabilmente la lobbie’s ridimensionerebbe la potenza, il prestigio, il ruolo internazionale degli Stati Uniti...

    I due "partiti" interni al sistema mondialista decideranno quale sara' la sorte dell'America come stanno gia' decidendo quali sono le sorti del resto del pianeta.


    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Riguardo alla politica estera dell'attuale governo italiano, capisco i motivi del giudizio radicalmente diverso, ma, se posso permettermi, credo che venga sopravvalutato l'orientamento filo-israeliano del nostro paese.
    Italia e Russia, di fatto, sono alleati, quella fra Berlusconi e Putin non è solo un'amicizia contingente, ma un rapporto politico consolidato.
    Si potrebbero citare tantissimi aspetti dei rapporti bilaterali fra Russia e Italia, che confermano, a mio avviso, il carattere positivo della politica estera italiana, in quanto si discosta completamente dalle precedenti.
    Ecco perchè sostengo che Berlusconi, in realtà, non ha fatto altro che porsi sulla linea dei già citati Mattei, Craxi e Andreotti, andando però oltre, osando stringere rapporti fortissimi con il principale competitor su scala globale degli Stati Unti assieme - forse - alla Cina, ossia la Russia di Putin.
    Con la frase Anzi, in più c'è pure l'ottica euro-russa, allora non possibile per via dell'esistenza dell'Unione Sovietica non facevo diretto riferimento a Mattei, ma al fatto che l'Italia democristiano-socialista non avrebbe mai potuto andre 'oltre ai blocchi', essendo, secondo la logica di Yalta, saldamente nella sfera di influenza nord-americana.


    Ti consiglio di leggerti “Vodka-Cola” dell’ebreo Levinson.
    Capiresti perche’ hai scritto un mare di idiozie circa la natura delle relazioni economiche tra il blocco occidentale capitalista e quello orientale ex sovietico: le relazioni commerciali tra Occidente capitalista e Oriente comunista ci sono sempre state.

    E quelle tra l’Italia democristiano-socialista e l’URSS erano talmente fiorenti che la Fiat era una delle principali multinazionali attive sul mercato sovietico e su tutti gli altri mercati dell’Europa orientale satellite all’epoca di Mosca.

    Quando inaugurarono Togliattigrad (esiste ancora) c’era il vertice Fiat a fare affari con la nomenklatura sovietica.



    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    p.s.: volevo fare una cosa breve, ma noto che anziché un pippone è venuto fuori un mezzo pippone...scusatemi e cercate di apprezzare lo sforzo

    Apprezziamo lo sforzo ma se mi riscrivi un’altra volta un post di questo tipo salgo a Milano e ti butto nel naviglio...iaociao:
    Ultima modifica di Avamposto; 22-08-10 alle 23:03

 

 
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