
Originariamente Scritto da
Giò91
Riguardo alla politica estera dell'attuale governo italiano, capisco i motivi del giudizio radicalmente diverso, ma, se posso permettermi, credo che venga sopravvalutato l'orientamento filo-israeliano del nostro paese.
Italia e Russia, di fatto, sono alleati, quella fra Berlusconi e Putin non è solo un'amicizia contingente, ma un rapporto politico consolidato.
Si potrebbero citare tantissimi aspetti dei rapporti bilaterali fra Russia e Italia, che confermano, a mio avviso, il carattere positivo della politica estera italiana, in quanto si discosta completamente dalle precedenti.
Ecco perchè sostengo che Berlusconi, in realtà, non ha fatto altro che porsi sulla linea dei già citati Mattei, Craxi e Andreotti, andando però oltre, osando stringere rapporti fortissimi con il principale competitor su scala globale degli Stati Unti assieme - forse - alla Cina, ossia la Russia di Putin.
Con la frase Anzi, in più c'è pure l'ottica euro-russa, allora non possibile per via dell'esistenza dell'Unione Sovietica non facevo diretto riferimento a Mattei, ma al fatto che l'Italia democristiano-socialista non avrebbe mai potuto andre 'oltre ai blocchi', essendo, secondo la logica di Yalta, saldamente nella sfera di influenza nord-americana.