
Originariamente Scritto da
cireno
Dire che queste elezioni sono state un dramma, per il PD, è fotografare la realtà. Ma quali sono le cause che lo hanno determinato, questo dramma?
Essere apparsi, in primo luogo, più vicini alle banche e a quelli che, popolanamente, sono chiamati “poteri forti”. In Italia alcuni passi verso il miglioramento delle condizioni gravi in cui eravamo precipitati qualche anno fa con un PIL al -2,2%, sono stati effettivamente compiuti, ma come è stato letto questo miglioramento? Come normale, perché seguente al miglioramento, fra l’altro più forte, che ha avuto tutto l’Occidente.
Poi c’è la questione lavoro. Io dico subito che NESSUN politico in Italia può creare lavoro. Dice…ma bisogna aiutare le imprese a crearlo. Certo, vero, e la soluzione quale sarebbe? Semplice, rispondono da destra, abbassiamo le tasse alle imprese e ai ricchi con la flat tax al 15, 23%. Lasciamo perdere, questa non è una soluzione però, presso il popolo che spesso non vuole fare lo sforzo per capire e gli basta ragionare con la pancia, questa idea è sicuramente apparsa intelligente. E qui il PD che ha fatto, come ha reagito? Niente, diciamo poco va.
Poi c’è la questione migranti. Non è un vero problema siamo sinceri, chissenefrega di quattro neri in più nel Paese, semmai i centri di accoglienza dovrebbero funzionare anche come centri di selezione ma insomma i migranti non sono il vero problema italiano, però chi lo ha sollevato è riuscito a farlo apparire importante, puntando il dito verso il PD accusato di aver fatto poco e addirittura di volere lo jus soli, una legge giusta ma come possibile pensare di proporla proprio alla vigilia delle elezioni? Bisogna essere matti
Poi c’è la questione interna al PD. E qui Renzi ha tutte le colpe del mondo. Perché invece di essere un mediatore tra le diverse istanze è stato il provocatore delle diversità e l’arrogante divisore delle fazioni. Ecco, fosse solo per questo gravissimo errore, Renzi dovrebbe starsene a cuccia per un po’.
Cosa dovrebbe fare ora il PD? Non correre in soccorso dei grillini o del centro destra, prima di tutto, se ne stia all’opposizione e si lecchi le ferite e lasci agli altri il dovere di trovare un modo di governare. Poi dovrebbe convocare un’Assemblea Generale dove far partecipare anche LeU e cercare insieme di trovare un accordo finale per riunire le due situazioni.
Anche perché LeU ha pagato l’idea di essere contro il PD, che con la presenza di Dalema poteva anche sembrare vera. Eppoi ha pagato la figura di Grasso come presidente, non perché Grasso non sia una persona molto per bene e pieno di qualità ma perché non è televisivo, poco comunicativo, incapace di scaldare i cuori. Ci voleva altro per attrarre gli elettori delusi dal PD.