Il PD deve andare oltre la resa dei conti. Il risultato elettorale è un segnale obiettivo che così non funziona. La gestione del partito non funziona. Una delle principali cause del nostro tracollo credo che stia nella gestione delle candidature: un partito fondato sulle primarie dovrebbe mettere questo strumento al primo posto e mi sarei aspettato che almeno per le candidature nei collegi uninominali venisse usato. Non è stato così. Probabilmente sono l'ultimo a dover parlare e riconosco pubblicamente di non essermi adoperato adeguatamente per la campagna elettorale: ma il mio disimpegno nasce da questa situazione di disagio personale nel partito in cui sono ancora orgoglioso di militare. E credo di non essere l'unico a sentirmi in questo modo. Ma come dicevo all'inizio bisogna andare oltre. Bisogna mettersi in ascolto perchè è evidente che non siamo più in sintonia con il paese, né percepiamo la direzione che il paese prende, perchè governare è anche governare il cambiamento. Servono idee nuove per nuovi programmi, soluzioni alternative. Il Job's Act per dirne una è stato una panacea se la maggior parte dei posti di lavoro sono precari. Se il costo del lavoro è troppo alto nessuno assume, con nessuna riforma e questo lo si sapeva da prima. Ridurre i diritti dei lavoratori per gonfiare un po' l'occupazione non va ripartire il mercato del lavoro. I contratti di stage mediamente utilizzati nell'ambito del commercio, sono schiavitù legalizzata. Un'altro esempio, l'alta velocità: perchè non investiamo sulla levitazione magnetica? Partiamo da zero per cui intanto per cominciare è un occasione per aumentare posti di lavoro nella ricerca su una tecnologia ecologica e più efficiente degli attuali treni ad alta velocità. Ora non sono certo un economista o un politico di primo piano, ma solo un semplice iscritto consapevole della storia e delle finalità del nostro partito che vorrebbe una nuova frontiera: una nuova frontiera democratica parafrasando Kennedy. Per fare questo però bisogna uscire da certe logiche, bisogna iniziare finalmente a premiare il merito e la competenza a prescindere dalle logiche correntizie e del comanda chi porta più voti/tessere. Vedere i 5 stelle in proposito. E serve anche gente nuova e rivedere le strutture e l'organizzazione di questo partito. Per questo le dimissioni di Renzi (quando saranno tali) non bastano: ma serve uno sforzo per andare oltre.
Un semplice iscritto