Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 18
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    10,854
     Likes dati
    0
     Like avuti
    16
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito E questo il Paese diviso dalla Lega?



    Maroni «terrone» ad honorem

    Il ministro dell’Interno Roberto Maroni (nella foto) diventerà «terrone» onorario. Perché il suo impegno contro la camorra e la mafia è stato il miglior contributo alla crescita del Meridione.

    Il comune di Castel Volturno, in provincia di Caserta, ha deciso di far diventare il titolare del Viminale e esponente di punta della Lega Nord cittadino onorario.

    L’annuncio, come spiega il Corriere del Mezzogiorno, è stato dato nel maggio scorso, ma soltanto adesso è partita la lettera che conferma l’iniziativa. Ora si attende il «sì» ufficiale del ministro. Che sicuramente non tarderà.

    Maroni «terrone» ad honorem - Interni - ilGiornale.it del 19-08-2010


    carlomartello

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    10,854
     Likes dati
    0
     Like avuti
    16
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: E questo il Paese diviso dalla Lega?



    La Padania non basta più: la Lega ora piace anche al Sud


    Potrà sembrare un paradosso, ma immaginare una rinascita dell’Italia sotto il segno di quel partito che vent’anni fa avrebbe voluto dividerla, non è un’ipotesi del tutto surreale. Soprattutto se si osservano i consensi che sta macinando la Lega Nord negli ultimi anni.

    Anzi. Se il Carroccio continuerà su questa strada (Renato Mannheimer, sondaggista del Corriere, dà la Lega ormai oltre l’11 per cento), le camicie verdi dovranno abituarsi a chiamarla soltanto Lega, senza quel sostantivo (”Nord”) che la connota territorialmente.
    Perché ormai le armate (elettorali) di Bossi, che viaggiano su percentuali a due cifre in Emilia Romagna, sono in grado di raccogliere oltre il 6 per cento dei consensi in Toscana e nelle Marche (dato delle ultime elezioni regionali) e il 4 per cento nella vicina Umbria. Tutte regioni tradizionalmente rosse, per natura politica, che si trovano ben sotto il Po, limite naturale della Padania.

    In realtà, il Carroccio piace anche più a Sud - con buona pace di Renzo Bossi, figlio ed erede del Senatùr, che racconta di non aver mai avuto “l’occasione di scendere sotto la capitale”. Basta fare un giro sul sito del movimento per vedere come la Padania comprenda ormai anche la Sardegna e addirittura una regione che per secoli ha fatto parte del Regno delle due Sicilie: l’Abruzzo, dove i leghisti hanno aperto sezioni in tutte le province.

    Nulla di strano, se si considera che a Palazzo Madama tra le camicie verdi siede una senatrice siciliana, Angela Maraventano, vicesindaco di Lampedusa per la Lega, famosa per le sue battaglie contro gli sbarchi in massa dei clandestini nell’isola.
    Come riporta il Giornale, infatti, sarebbero centinaia le richieste arrivate alla segreteria nazionale della Lega in questi mesi dalle regioni a Sud di Roma per aprire una sede locale del partito: Campania, Puglia, Calabria e persino nel Molise tanto caro ad Antonio Di Pietro.

    Insomma, gli italiani del Meridione alle formazioni meridionaliste e autonomiste in salsa mediterranea, dalla Lega Sud all’Mpa di Lombardo fino al recentissimo Popolari per il Sud di Clemente Mastella, preferiscono l’originale: la Lega.

    E la Lega che piace sotto Roma è quella delle efficienti amministrazioni locali del Nord, quella della lotta alla criminalità organizzata e del contrasto all’immigrazione clandestina rappresentata dal ministro Roberto Maroni, che non a caso pochi mesi fa aveva lanciato l’ipotesi di un candidato sindaco leghista a Napoli (poi congelato dal collega di partito e ministro Roberto Calderoli).

    Senza tralasciare la questione fiscale, come riporta Italia Oggi, capitolo portante della questione settentrionale, ma che ora interessa anche buona parte del ceto produttivo romano, a cui non dispiacerebbe un federalismo “capace di risanare” e ridare “credibilità ai territori”. E in quest’ottica c’è chi vede appunto una lista, capeggiata da Maroni al Sud, in grado di schiacciare “sulla destra” tutti quei politici che fanno del meridionalismo la loro bandiera. A partire da Gianfranco Fini.

    La Padania non basta più: la Lega ora piace anche al Sud - Italia - Panorama.it


    carlomartello
    Ultima modifica di carlomartello; 21-08-10 alle 11:29

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    10,854
     Likes dati
    0
     Like avuti
    16
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: E questo il Paese diviso dalla Lega?



    Voto? Il Carroccio anche al Sud. Maroni capolista

    La decisione è stata presa. In caso di elezioni politiche anticipate (in autunno o in primavera) - secondo quanto Affaritaliani.it è in grado di rivelare - la Lega Nord si presenterà in tutta Italia, Sud e isole comprese. Nel 2008 e alle Regionali di fine marzo il Popolo della Libertà impose al Carroccio di fermarsi a Toscana, Umbria e Marche, ma questa volta Umberto Bossi non si farà imporre confini territoriali dagli alleati. Silvio Berlusconi è già stato avvisato dal Senatùr. Il quale ha in mente di schierare in Sicilia e nel Mezzogiorno Roberto Maroni come capolista, sfruttando così i successi del ministro dell'Interno nella lotta contro la criminalità organizzata. La Lega ha già aperto diverse sedi in Sardegna, dove alle Amministrative ha raccolto attorno al 2%, e punta molto sul Lazio e sull'Abruzzo.

    Voto? Il Carroccio anche al Sud. Maroni capolista - Affaritaliani.it


    carlomartello

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    10,854
     Likes dati
    0
     Like avuti
    16
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: E questo il Paese diviso dalla Lega?



    "Siamo leghisti". Parola di sindaco campano

    Tappa ad Acciaroli, frazione di Pollica, per Marco Giovannelli dove incontra un primo cittadino-pescatore con le idee ben chiare sul federalismo


    «Siamo leghisti». Forse non è proprio la frase che ci si aspetta di sentire da un sindaco di un paese in Campania. E invece Marco Giovannelli, nel suo giro in vespa da Ventimiglia a Trieste ad Acciaroli, frazione di Pollica comune del Cilento, ha trovato anche questo. Antonio Vassallo è un pescatore e primo cittadino eletto con la lista civica "Insieme per Pollica".
    «Siamo uno di quei comuni che lavora per lo Stato, che lo mantiene - racconta al direttore -. Abbiamo costruito il porto, ci siamo indebitati e adesso il porto è di proprietà statale».

    Immediata la reazione di Giovannelli: «Ma allora voi siete leghisti?». Certo che siamo leghisti! Ribatte candidamente il primo cittadino. «Non solo, speriamo che la Lega sappia risolvere i problemi del decentramento e delle autonomie locali - si sfoga il primo cittadino -. Il porto è ina ricchezza per il comune, ma nelle priorità di assegnazione delle banchine lo Stato preferisce i privati. Tocca poi a noi con i soldi delle concessioni riuscire a mantenere la struttura e destinare i guadagni anche a progetti sociali».

    IN VESPA - "Siamo leghisti". Parola di sindaco campano | Italia/Mondo | Varese News


    carlomartello

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    10,854
     Likes dati
    0
     Like avuti
    16
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: E questo il Paese diviso dalla Lega?

    Lega: Bossi, ondata verde fino al Sud

    (ANSA) - MILANO, 1 APR - 'L'ondata verde si puo' spingere fino alle regioni del sud'. Cosi' il leader della Lega Umberto Bossi sul risultato delle regionali. Al programma 'L'ultima parola', domani su Raidue, Bossi racconta che giorni fa passando davanti all'Altare della patria, un tassista gli ha gridato: 'Quando ti prendi Roma?'.

    E su una sua candidatura a sindaco di Milano afferma:'sono al servizio del consiglio federale della Lega, non voglio fare guerre'. Quanto al federalismo: 'serve piu' al sud' conclude.

    Lega: Bossi, ondata verde fino al Sud - Top News - ANSA.it


    Bossi




    carlomartello
    Ultima modifica di carlomartello; 21-08-10 alle 11:28

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    10,854
     Likes dati
    0
     Like avuti
    16
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: E questo il Paese diviso dalla Lega?



    Europee, invasione di gadget della Lega nell'Italia del centro sud


    Roma, 24 mag. Va forte soprattutto la T-shirt con l'indiano 'arruolato' dalla Lega per i manifesti elettorali delle politiche 2008, il saggio pellerossa che si batte contro l'immigrazione clandestina per non “finire in una riserva”. Ma nel centro sud quella dei gadget elettorali del Carroccio in vista delle europee del 6 e 7 giugno e' una vera e propria invasione: 500mila pezzi dalla Toscana alla Sicilia. Un trionfo di pochette verdi con il sole delle Alpi, accendini, biro, calendari, magliette, persino giochi da tavolo, confezioni di caffe' e torte della nonna, tutte rigorosamente made in Padania.

    Lo scorso anno la voce di bilancio della gadgettistica verde-padana aveva toccato quota 980mila euro. Questa volta, complice anche il doppio appuntamento elettorale, lo score finale sara' piu' alto. E mentre e' scontato il flusso di materiale di propaganda dal 'magazzino' del partito ai gazebo ed ai candidati del Carroccio nei collegi elettorali del profondo Nord, piu' inatteso e' il boom che si registra gia' da qualche settimana nell''altra' Italia, quella che va dalla Toscana in giu', la stessa, per intenderci, di quella presa in considerazione dalla Padania nella pagina delle previsioni meteo.

    Parte del materiale e' distribuita dal partito gratuitamente ai candidati, ma altri gadget della ricchissima (e a buon mercato rispetto ad altre forze politiche) gamma di oggetti a disposizione sono a pagamento. A costo zero sono i sottobicchieri di carta (in tutto ne sono stati prodotti un milione), le bibite energetiche (gusto cola o te' verde), i lecca lecca, le bustine di zucchero (200mila pezzi inviati al Sud) e soprattutto, novita' di quest'anno, i tatuaggi ad acqua con il sole delle Alpi o con l'eroe del Carroccio Alberto da Giussano.

    I sottobicchieri di carta con i simboli leghisti e la scritta 'cin cin cinesi no', ad esempio, sono richiestissimi in Toscana: “Li hanno voluti anche molti non iscritti alla Lega, soprattutto nelle zone di produzione di pelletteria, dove la concorrenza dei cinesi e' fortissima”, dice all'Adnkronos Nadia Dagrada, responsabile dell'ufficio gadget della segreteria federale leghista.

    La maglietta con il capo indiano e' invece un must in Sardegna: delle 1.000 richieste giunte all'ufficio di Via Bellerio a Milano, molte sono arrivate proprio dall'isola, insieme a quelle per la biro e l'accendino con il sole delle Alpi, la bandiera del Carroccio e il calendario 2009 con in omaggio buste di sementi di fiori e ortaggi, una per ogni mese dell'anno.

    Nell'altra isola vanno per la maggiore la classica pochette verde Padania, la T-shirt 'Lega 89', l'accendino con il simbolo elettorale, il calendario dell'ortolano padano, ma soprattutto la confezione di caffe' torrefatto a Genova e la torta della nonna, una specie di Sbrisolona preparata pero' con farina kamut. Anche in Calabria ai primi posti ci sono il fazzoletto da taschino e la confezione di 'caffe' della Padania' (anche se la miscela e' colombiana) con l'effige di Alberto da Giussano.

    In Campania l'hanno fatta da padrone le confezioni di caffe' ed il gioco da tavolo sulla battaglia di Legnano (10 dadi, 40 pedine, 1 mazzo di carte 'tattiche', 1 tabellone piu' un volume di 32 pagine a colori, tutto per 40 euro), il primo di una trilogia che vedra' nelle prossime settimane anche i giochi sulla battaglia di Lepanto (1571) e quella di Vienna (1683), entrambe contro i Turchi.

    Nel 'negozio' leghista i prezzi, tutto sommato, non sono male: la classicissima camicia verde dei supporter padani si porta a casa con 5 euro. Un po' piu' cara la felpa 'Mascalzone padano' con l'immancabile logo del sole delle Alpi che si puo' acquistare on line a 30 euro, spese di spedizione escluse. Altro must in casa leghista e' senza dubbio la pochette: costa solo 3 euro e 50, la meta' rispetto al boccale di birra con Alberto da Giussano. Un discorso a parte merita il set di orologi made in Padania. Un articolo che, pero', puo' trovare mercato solo al Nord: l'orologio 'dialetto' con cinturino in pelle da 35 euro. Nel quadrante le ore sono scritte nei vari idiomi locali del Nord.

    Padovanews - Europee, invasione di gadget della Lega nell'Italia del centro sud


    carlomartello

  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    10,854
     Likes dati
    0
     Like avuti
    16
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: E questo il Paese diviso dalla Lega?

    I meridionali sono leghisti per tre motivi:

    1- Riconoscono a Maroni l'impegno nel mettere in gabbia i mafiosi e i suoi traguardi nella lotta alle mafie.

    2- Si sono resi conto che le amministrazioni del sud amministrano male e che il problema sono queste cattive amministrazioni e non la Lega. Da qui la preferenza della Lega e l'ammirazione delle buone amministrazioni del nord, rispetto ai sedicenti autonomisti del sud che invece chiedono soldi senza criticare le loro cattive amministrazioni.

    3- Si rendono conto che il federalismo serve più al Sud che al Nord.


    carlomartello
    Ultima modifica di carlomartello; 21-08-10 alle 11:41

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    10,854
     Likes dati
    0
     Like avuti
    16
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: E questo il Paese diviso dalla Lega?


    Repubblica del Salento (repubblicasalentina)

    ‘Scissioni salentine’ e allargamento della Padania

    di Agostino del Vecchio
    Pubblicato il 18 agosto, 2010


    Foggia – LO scorso 5 agosto si è costituito davanti a un notaio brindisino un movimento che intende promuovere un referendum per l’istituzione della «Regione Salento», e, in questi ultimi giorni, 59 sindaci salentini hanno aderito al progetto che punta a mettere insieme le province di Brindisi, Lecce, Taranto, separandosi da Bari, Foggia e dalla BAT (Barletta, Andria, Trani).

    IL PROGETTO GRANDE SALENTO – “Il Salento, a nostro avviso”– spiega un comunicato del comitato capeggiato da Paolo Pagliaro, fondatore di Mixer media, il gruppo nel quale è compreso Telerama, – “ha potenzialità straordinarie in termini di sviluppo industriale, turistico, commerciale, ma è proprio la peculiarità che lo contraddistingue dal resto della Puglia a richiedere interventi specifici, azioni politiche ad hoc, che solo un governo salentino può realizzare attraverso un programma pensato e costruito su un’area
    culturalmente omogenea. Peraltro” – aggiunge, – “sia l’estensione territoriale che la consistenza della popolazione salentina comprovano che non si tratta di un capriccio di pochi nostalgici ma di un’esigenza che ha alla base profili strutturali e oggettivi inequivocabili. Per dare corpo all’idea con dati oggettivi” – conclude il comitato – “sono al lavoro docenti universitari che sottoporranno questo loro lavoro all’attenzione degli stati generali della Regione Salento previsti per settembre”. “Nel Salento” – conclude la nota – “vivono un milione e 800 mila persone «ovvero più di Sardegna, Liguria, Marche, Abruzzo, Friuli, Trentino, Umbria, Basilicata, Molise, Valle d’Aosta”.

    MOLTI COMUNI IN ATTESA – Dopo la richiesta formulata a tutti i presidenti dei consigli comunali e a tutti i sindaci, da parte del comitato dell’aspirante Regione Salento, di inserire all’ordine del giorno di una delle prossime riunioni la mozione volta ad indire il referendum consultivo tra la popolazione interessata al progetto della nuova regione, molti funzionari regionali non hanno assunto ancora una posizione definita, preferendo verificare prima le proporzioni di un fenomeno che imbarazza molti pugliesi e che parte addirittura
    dal 1946. Negli ultimi giorni si stanno moltiplicando, inoltre, sul social network Facebook gruppi che inneggiano alla scissione del “Salentu, lu mare e lu ventu” e che c’è chi giura nei blog che il “Salento sta al resto della Puglia come il Sudtirol sta al Meridione”.

    LA CHIUSURA DEGLI ENTI INUTILI – Nel momento in cui si stanno cancellando molte province in quanto considerate bilateralmente come un inutile spreco di denaro pubblico con scarso potere decisionale, utili soprattutto per creare posti per i raccomandati del politico di turno, ecco l’affacciarsi della beffarda ipotesi di separare i pugliesi dai pugliesi nel momento in cui molti di essi sono emigrati al Nord e votano per la Padania.

    LA LEGA PIACE ANCHE AL SUD – Secondo un articolo pubblicato oggi sul settimanale Panorama (La Padania non basta più: la Lega ora piace anche al Sud) sarebbe in atto un’espansione della Lega Nord anche in Meridione (che nell’articolo in questione è considerato tutto il territorio italico al di sotto del fiume Po). “Come riporta il Giornale, infatti” – si spiega nell’articolo in questione, – “sarebbero centinaia le richieste arrivate alla segreteria nazionale della Lega in questi mesi dalle regioni a Sud di Roma per aprire una sede locale del partito: Campania, Puglia, Calabria e persino nel Molise tanto caro ad Antonio Di Pietro. Insomma, gli italiani del Meridione alle formazioni meridionaliste e autonomiste in salsa mediterranea, dalla Lega Sud all’Mpa di Lombardo fino al recentissimo Popolari per il Sud di Clemente Mastella, preferiscono l’originale: la Lega”.

    CONCLUSIONI
    – Al Sud, si sa, siamo abituati a farci del male. Tra amministrazioni efficienti solo a oliare lucrosamente “i soliti noti” della politica e gestioni criminali del territorio dove, in talune zone, lo Stato rappresenta solo un lieve disturbo, l’idea di una scissione accarezza ciclicamente molti italiani ... c’è chi pensa bene d’imitare il modello della Padania, o ne diventa un suo ferreo sostenitore. In questo modo il progetto del Grande Salento “rinverdendo i sogni della comunità tarantina, brindisina e leccese, potrà far sì che i salentini possano finalmente autodeterminare il loro destino”.

    Tratto da: ‘Scissioni salentine’ e allargamento della Padania | Editoriali


    carlomartello
    Ultima modifica di carlomartello; 21-08-10 alle 11:50

  9. #9
    Socialcapitalista
    Data Registrazione
    01 Sep 2002
    Località
    -L'Italia non è un paese povero è un povero paese(C.de Gaulle)
    Messaggi
    89,492
     Likes dati
    7,261
     Like avuti
    6,458
    Mentioned
    341 Post(s)
    Tagged
    30 Thread(s)

    Predefinito Rif: E questo il Paese diviso dalla Lega?

    Citazione Originariamente Scritto da carlomartello Visualizza Messaggio
    I meridionali sono leghisti per tre motivi:
    1- ...
    2- ...
    3- Si rendono conto che il federalismo serve più al Sud che al Nord.

    Ultima modifica di agaragar; 25-08-10 alle 07:57
    Addio Tomàs
    siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle

  10. #10
    Conservatore
    Data Registrazione
    30 Apr 2004
    Località
    Sponda bresciana benacense
    Messaggi
    20,196
     Likes dati
    67
     Like avuti
    187
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: E questo il Paese diviso dalla Lega?

    Citazione Originariamente Scritto da carlomartello Visualizza Messaggio
    I meridionali sono leghisti per tre motivi:

    1- Riconoscono a Maroni l'impegno nel mettere in gabbia i mafiosi e i suoi traguardi nella lotta alle mafie.

    2- Si sono resi conto che le amministrazioni del sud amministrano male e che il problema sono queste cattive amministrazioni e non la Lega. Da qui la preferenza della Lega e l'ammirazione delle buone amministrazioni del nord, rispetto ai sedicenti autonomisti del sud che invece chiedono soldi senza criticare le loro cattive amministrazioni.

    3- Si rendono conto che il federalismo serve più al Sud che al Nord.


    carlomartello
    C'è da sperare che quanto tu dici corrisponda al vero.
    “Pray as thougheverything depended on God. Work as though everything depended on you.”

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Natale il sogno di un paese non diviso
    Di Popolare nel forum Cattolici
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 24-12-10, 12:28
  2. Allarme dei Vescovi: paese sempre più diviso
    Di MirkoPNE nel forum Padania!
    Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 20-07-09, 19:18
  3. Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 18-07-09, 07:08
  4. paese diviso ci vuole il federalismo
    Di atila nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 14-04-06, 09:26
  5. Come previsto: paese diviso!
    Di Gualerz nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 10-04-06, 22:48

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito