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  1. #291
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    Predefinito Re: La Sinistra c'è o ci fa?

    FASSINA O DEL PECCATO ORIGINALE
    di Moreno Pasquinelli
    [ venerdì 13 settembre 2019 ]

    Per l'ortodossia cattolica, a parte quello contro lo Spirito Santo, tutti i peccati possono essere perdonati, anche quello originale. Per la precisione lo si cancella col sacramento del battesimo, il rito con cui Dio dona alle sue creature la sua misericordia.

    Chissà se un giorno riusciremo a perdonare il voto di fiducia ("condizionata") che Stefano Fassina, ha donato al governo Conte bis — fiducia che invece non diede al governo giallo-verde. Oggi non ci riusciamo. Egli si renderà presto conto della sua, usiamo un eufemismo, papera politica. Se non è divorato dall'orgoglio saprà fare autocritica. Se non la farà, se come tanti politicanti vorrà mascherare l'opportunismo dietro al realismo, non meriterà alcuna clemenza.

    Non si tratta infatti solo di un errore ma di una bestialità politica. E da che dipende il suo delitto politico? Dipende dal fatto che egli è appunto segnato da un fatale peccato originale: dopo lo scioglimento del PCI, nella traversata attraverso i mari fetidi della seconda repubblica, aver aderito al PDS fino al Partito Democratico. Ebbene, scopriamo che in verità egli non è mai uscito dal quel mondo, che egli ne è stato sempre prigioniero, anche quando affermava di esserne venuto fuori.

    Siamo tra coloro che avevano creduto nella sua resipiscenza. Ammettiamo di esserci sbagliati. Che non fosse un Cuor di Leone, che il coraggio non fosse un suo attributo, questo sì, lo avevamo capito. Tuttavia, data la sua critica al sistema dell'euro, data la sua comprensione della dimensione patriottica della battaglia politica, date le sue reiterate affermazioni che la sinistra vecchia e nuova fosse morta, le nostre strade, si sono spesso incrociate dando vita a momenti di fraterna collaborazione.

    Non ci siamo sbagliati, invece, a non aderire, nell'inverno scorso al raggruppamento a cui ha dato vita, Patria e Costituzione. In diversi credettero che con quella mossa egli avesse passato il Rubicone, che quindi occorresse seguirlo. Noi al contrario non abbiamo abboccato, segnalando non solo i limiti ma le inammissibili ambiguità dell'operazione. Altri invece caddero nell'inganno, e ci voltarono le spalle, accusandoci di aver compiuto un grave errore. Chissà se ora questi compagni avranno l'onesta intellettuale di riconoscerci di aver avuto, almeno in quel caso, ragione.

    * * *

    Consigliamo di leggere come Fassina ha giustificato la sua colossale papera. Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere.

    Egli ammette che il "governo Conte 2 o Orsola" sia un "tentativo di normalizzazione"; che esso "puntella" i "tratti di continuità con la stagione precedente di europeismo liberista". Ammette altresì i "connotati strutturali e i riferimenti sociali dell'impianto culturale del governo Conte 2", restano nel solco della strategia eurista. Riconosce infine che l'accordo M5s-Pd è figlio di una "offensiva restauratrice".

    Ce n'è abbastanza per chiamare i cittadini alla resistenza e all'opposizione. E invece il Fassina che ti fa? Ti vota la fiducia e resta in un gruppo (LeU+Sinistra italiana) che è parte integrante di un governo che ha per scopo, dopo il terremoto popolare del 4 marzo, non solo la normalizzazione" ma la "restaurazione".

    Giustifica quindi la papera in un modo che più goffo non si potrebbe. Dietro alla fuffa sul "passaggio complesso e contraddittorio" e il "momento Polanyi", scrive che "Occorre riconoscere il valore costituzionale dell'interruzione della deriva guidata dalla Lega", ovvero che il governo Conte bis rappresenta "potenzialmente" un "argine costituzionale" al pericolo leghista.


    Et voilà. Affinché vada in porto il tentativo disperato di ripristinare il bipolarismo centro-destra centro-sinistra (affossato il 4 marzo 2018), c'è bisogno di costruire lo spauracchio: allora era Berlusconi, oggi è Matteo Salvini. Ieri lo specchietto per le allodole dell'antiberlusconismo, oggi è quello dell'antisalvinismo. Salvini come il male assoluto, e in nome del contrasto a questo "male assoluto", come in ogni guerra santa, ogni nefandezza politica è giustificata.

    E fa tenerezza che Fassina affermi che la sua "non è una cambiale in bianco", che anzi egli si proponga di incalzare il governo a fare tante cose buone e giuste che sono nel suo programma frù-frù. E come se uno si mettesse in testa di trasformare il lupo in agnello. Megalomania? No, solo banale opportunismo di bottega.

    La prova provata che questa giravolta opportunistica abbia poco a che fare con le impossibili promesse contenute nel programma del governo Pd-M5s, che si tratti cioè solo di un suicida ritorno nella gabbia della sinistra transgenica, Fassina ce l'ha fornita mentre Salvini faceva harakiri, il 12 agosto. Si capiva già allora dove il nostro sarebbe andato a parare.

    Pateticamente velleitario è il tentativo di tramutare il governo della restaurazione liberista in governo delle riforme keynesiane. Il nostro finirà per trovarsi nell'imbarazzo di quel poliziotto russo al quale Uspiensky fa raccontare così la sua avventura:

    «Veloce come un fulmine ho afferrato per il colletto il manigoldo, e che cosa si è visto? Che quel dannato non portava il colletto».

    https://sollevazione.blogspot.com/20...ginale-di.html
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  2. #292
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    Predefinito Re: La Sinistra c'è o ci fa?

    Incredibile, si è dissociato Calenda, e Fassina ha votato la fiducia? Il mondo va al contrario
    Il senso della vita è la pizza

  3. #293
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    Predefinito Re: La Sinistra c'è o ci fa?

    CONTE STAI SERENO#

    di Piemme
    [ martedì 17 settembre 2019 ]

    Nuovo capitolo della stucchevole guerra per bande che dilania l'élite italiana ed in particolare il suo agglomerato politico di riferimento, il Pd.

    Una cosa, una sola, nella sua lunga intervista a Repubblica, Matteo Renzi la dice giusta: è fallita quell'americanata che pretendeva essere il Pd. Per la precisione: «Il Pd nasce come grande intuizione di un partito all'americana capace di riconoscersi in un leader carismatico e fondato sulle primarie».

    Il Bomba (alias Renzi) crede che il fallimento sia dovuto a quello che chiama "fuoco amico", ovvero al sabotaggio che gli altri oligarchi hanno posto in essere contro lui medesimo, che leader carismatico si considera.

    Le cause del salutare fallimento del Pd sono in verità ben più profonde, ma chi è affetto patologicamente da narcisismo (vedi anche l'altro Matteo), non può, non riesce a vederle. Uno che si da le arie da grande statista, ma non afferra le radici sociali, culturali e politiche profonde del naufragio dell'ambizioso tentativo piddino, non è destinato ad andare lontano. Mettiamola così (e lo dicevamo già negli anni '90): l'americanizzazione politica dell'Italia non può funzionare. Diversissimi la storia, le radici culturali e ideali, il tessuto economico sociale degli Stati Uniti da quelli italiani. Troppo forte e diffuso infine, nel nostro Paese, soprattutto tra le classi subalterne, l'antiamericanismo. Un senso comune, oso dire, che viene da molto lontano.

    L'americanismo non ha sfondato e non poteva sfondare anche perché ha avuto un inconfondibile segno di classe, esso è stato infatti, sin dal dopoguerra, il cavallo di battaglia della grande borghesia italiana. L'antiamericanismo ha avuto così in Italia (tanto più perché gli stessi eredi missini del fascismo null'altro erano se non una protesi della CIA) un segno di classe opposto e patriottico.

    Non solo la vecchia base sociale popolare del defunto PCI, ma pure gran parte di quella ex-democristiana non passarono al Pd grazie al suo americanismo ma suo malgrado. Per milioni di italiani esso era — altro che Partito democratico all'americana! — l'agognato connubio tre le due culture politiche popolari dell'Italia del dopoguerra, quella comunista e quella cattolica.

    Per di più la veltroniana americanata era destinata al fallimento visto il parallelo sopraggiungere della crisi sistemica, proprio dagli Stati Uniti sorta e dilagata a livello mondiale. Quella crisi sistemica che alimenterà il fenomeno politicamente opposto al piddismo dell'élite, il populismo.

    La scissione di Renzi, a ben vedere, attesta un doppio fallimento, dell'americanata certo, ma di quel matrimonio all'italiana tra le due culture politiche di cui sopra. Dalla scissione sorge dunque, da una parte, un macronismo all'amatriciana, dall'altra, uno zombi pseudo-socialdemocratico di matrice europea.

    Non finisce qui. Nella crisi sistemica globale, la crisi italiana ci riserverà altre sorprese. La consunzione di 5 Stelle, il dilemma esistenziale che attanaglia la Lega salviniana, divisa tra nordisti separatisti e neo-nazionalisti italioti... Il panorama politico è in fibrillazione e riserverà altre sorprese.

    Di certo Conte non può dormire sonni tranquilli. Il sostegno che gli offre Renzi è come la corda che sostiene l'impiccato. Il Bomba assicura sincero appoggio in funzione anti-Salvini. C'è da credergli. Ma il tipo è talmente esuberante (per usare un eufemismo) che le sue mosse future non sono prevedibili. E non lo sono perché nemmeno lui le conosce. Se uscisse fuori un sondaggio che lo da, diciamo, al 10%, statene certi che farà saltare il banco in barba alla minaccia dei barbari alle porte e della "fedeltà alle istituzioni democratiche".

    https://sollevazione.blogspot.com/20...di-piemme.html
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  4. #294
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    Predefinito Re: La Sinistra c'è o ci fa?

    Sessismo biologico: perché la maggior parte dei fossili ritrovati è di esemplari maschi?


    Forse dipende dai comportamenti dei diversi tipi di animali. È un dato che gli studiosi dovranno comunque tenere in considerazione prima di delineare conclusioni sui comportamenti di una specie del passato: potrebbero essere stati limitati al genere maschile


    https://www.linkiesta.it/it/article/...-maschi/43448/

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  5. #295
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    Predefinito Re: La Sinistra c'è o ci fa?

    Oddio, questa particolare cazzata non l'avevo mai sentita.

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  6. #296
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    Predefinito Re: La Sinistra c'è o ci fa?

    Citazione Originariamente Scritto da Sparviero Visualizza Messaggio
    Oddio, questa particolare cazzata non l'avevo mai sentita.

    Punti per la creatività! (e cretinità)
    Tutto è sessista. Anche l'aria che respiriamo. Certo , ha un nome femminile, ma essa incarna i peggiori dogmi del patriarcato. Entra pure nelle nostre narici, talmente è sottomessa.
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  7. #297
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    Predefinito Re: La Sinistra c'è o ci fa?

    DE PROFUNDIS di Emmezeta




    [ lunedì 2 dicembre 2019 ]
    La sinistra sinistrata ci riprova.

    Stavolta con un'assemblea più sconclusionata del solito. Finito anche il tempo dei rituali cortei d'inizio autunno, è ora quello della massima astrattezza condensata in un manifesto di fine stagione.
    «Unire le lotte. Contro un governo padronale. Contro le destre reazionarie. Assemblea nazionale unitaria delle sinistre di opposizione».
    Questo il testo di convocazione, firmato da Partito comunista dei lavoratori, Partito comunista italiano e Sinistra anticapitalista, con l'adesione di Potere al popolo e la presenza di Rifondazione comunista.
    Lì per lì abbiamo pensato ad uno scherzo. Venendo da una generazione avvezza alla concreta analisi della realtà, questo manifesto ci è apparso surreale. Quasi un reperto degli anni Settanta del secolo scorso uscito da qualche soffitta della storia. Ma sfortunatamente così non è.

    "Unire le lotte"? Giusto come sempre, ma quali lotte di grazia! Come si fa a non vedere lo stato di prostrazione diffuso tra i lavoratori delle principali vertenze in atto, dall'Ilva all'Alitalia? Uno scoraggiamento che non può stupire in assenza di una visione strategica più chiara, base essenziale da cui partire per indicare tanto gli obiettivi immediati, quanto un'alternativa di governo che per esser tale non potrà che incentrarsi sull'Italexit.



    Definire come "padronale" l'attuale governo è giusto, ma del tutto insufficiente. Dopo la contraddittoria esperienza della maggioranza gialloverde, il Conte bis è innanzitutto il governo della restaurazione, quello dell'esibito signorsì ai padroni di Bruxelles. Possibile non vedere la centralità di questo aspetto? Evidentemente sì, visto che nel manifesto di tutto ciò non v'è traccia.

    E non c'è parola alcuna neppure sul tema di maggiore attualità, quella riforma del Mes con la quale l'asse Carolingio che governa l'Ue vuol ingabbiare ancor di più il nostro Paese. Ma è mai possibile che comunisti di diverse tendenze e tradizioni riescano a ritrovarsi uniti solo per non dire nulla sui problemi decisivi dell'oggi?

    C'è davvero da rimanere sconcertati. Poi ci si lamenta se la destra è forte, come se per batterla bastasse denunciarne la natura reazionaria.

    Insomma, davanti alle sfide ed alle potenzialità del presente la sinistra sinistrata (che tale non è per mero accidente della storia) sa solo rispondere con un tardo-movimentismo in assenza di movimento. Peggio, con un totale vuoto pneumatico in quanto ad analisi, idee, programmi e proposte.

    Intendiamoci, vista la deriva di questi anni nulla di stupefacente. Ma continua a sorprendere la pervicacia con la quale si persegue il percorso della propria autodistruzione, questa testardaggine a non voler imparare nulla dall'esperienza, questa riproposizione di schemi un po' troppo schematici, questo inarrestabile allontanarsi dal sentire delle classi popolari.

    In conclusione, ed in tutta franchezza, più che ad un tentativo di rilancio, l'assemblea dei sinistrati ci pare soltanto il mesto de profundis di chi rifiuta il primo atto che un tempo si chiedeva ai comunisti: quell'analisi concreta della situazione concreta di cui ormai oggi neppure i Ris saprebbero trovar traccia in certi manifesti. E de profundis sia.

    https://sollevazione.blogspot.com/20...INjGGsAkOgpPuo
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  8. #298
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    Predefinito Re: La Sinistra c'è o ci fa?

    Trotskisti, stalinisti e movimentisti uniti. Purché se magna.

    Rizzo è di tutt'altra caratura rispetto ai zozzopetalosi in questione.
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  9. #299
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    Predefinito Re: La Sinistra c'è o ci fa?

    Sinistra antipatriottica globalista mondialista priva di forza e di idee

  10. #300
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    Predefinito Re: La Sinistra c'è o ci fa?

    Citazione Originariamente Scritto da LupoSciolto° Visualizza Messaggio
    Trotskisti, stalinisti e movimentisti uniti. Purché se magna.

    Rizzo è di tutt'altra caratura rispetto ai zozzopetalosi in questione.
    Infatti bisogna rendere merito a Rizzo di tenersi ben alla larga da certe pagliacciate.
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