Allora so già come molti la pensano su certe cose, per cui è più uno sfogo personale che altro (che non troverà molto supporto qui perché questo è un luogo "anomalo"...). Oggi ho fatto un turno diverso dal solito al lavoro e ho finito un po' prima, così una collega mi ha accompagnata a casa in macchina. Alla radio c'era un insopportabile coglione cafone che parlava di politica (non so che trasmissione fosse ma era becera) dicendo che non esistono più la destra e la sinistra, la differenza è su altre cose e robe così. Adesso, visto che per me esistono idee e tradizioni politiche precise (il comunismo ovviamente, l'anarchismo e via dicendo) non me ne frega niente di difendere il termine sinistra a tutti i costi e se quella parola vuol dire socialriformisti, socialdemocratici, parititi riformisti e merdaglia varia ben venga la sua sparizione. Però, e c'è un grosso però, sta passando il messaggio che gli strumenti storici non debbano essere più in mano ai proletari e alle varie fasce deboli e sfruttate ma che possano essere usati da chiunque stravolgendone completamente sia la natura che lo scopo. Qualunque becero movimento "populista" blatera di lavoratori e di miglioramento delle condizioni ma poi l'obiettivo vero è solo creare uno stato potente (sempre a vantaggio di funzionari e borghesi nazionali) con una spruzzatina di stato sociale e tanto interclassismo. Alcuni si stanno anche accodando a queste cacchiate perché sperano di potersi riciclare e tornare a guadagnare consenso o qualche punto elettorale. In più ci sono strani occhiolini proprio in nome di queste porcherie del "superamento degli steccati" che al massimo potrebbero portare a una mostruosità di totalitarismo solo vagamente socialistoide all'apparenza e nella sostanza borghese e antiproletario. Perchè di una cosa ci si scorda sempre e cioè che il fine ultimo del comunismo non è dare confini forti, soldati e qualche riformetta sociale ma superare l'alienazione del lavoro salariato, ritrovarsi in un "comune" che vuol dire abbattere le sovrastrutture borghesi come la famiglia, ritrovare la gioia di un lavoro in comune e del tempo veramente libero. Cacchio...cose veramente importanti, non le bandierine tricolori. Non si può prendere alcune parole d'ordine senza il loro vero contesto e senza la loro vera tradizone politca (quindi con i loro cazzo di veri scopi non con altri obiettivi camuffati) e buttarlo così a caso in un mucchio di porcherie dicendo "tutto è morto adesso è una nuova era e siamo noi i nuovi paladini del popolo".




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. Comunque grazie.
