Qui è inutile girarci tanto attorno...
L'attuale scontro cosiddetto "istituzionale" tra un presidente della repubblica ,non eletto dalla Plebe ma nominato dai Patrizi, e una maggioranza rappresentata da due partiti che hanno avuto il mandato dalla Plebe non riguarda certamente le cosiddette "prerogative" presidenziali ma il precedente storico di un presidente della repubblica costretto ad accettare l'imposizione dei partiti di maggioranza.
E' indubbio, infatti, che nel passato tutti i presidenti della repubblica, più o meno apertamente, più o meno segretamente, hanno condizionato le scelte dei presidenti del consiglio costretti, obtorto colle per mancanza di autorevolezza, ad accettare in nome di una presunta superiorità morale del Quirinale.
Perciò sarà difficile che il sig. Mattarella possa fare un passo indietro... perché lui, non più "super partes", deve difendere i presenti e futuri privilegi politici del patriziato politico che lui rappresenta.
Non lo potrà fare anche se questo gesto segnerà inevitabilmente la sua fine politica e, soprattutto, la fine di garante della democrazia.
Peccato...
Dott. Kobra (Democritico)




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