Solita zecca... il tipico sinistroide utile idiota del sistema occidentale... tipico prodotto della socialdemocrazia europea... che pena...![]()


Solita zecca... il tipico sinistroide utile idiota del sistema occidentale... tipico prodotto della socialdemocrazia europea... che pena...![]()






Volete ridere?
Guardate cosa ha scritto qualche tempo fa sulla Bielorussia di Lukashenko un giornalista ( o meglio un pagliaccio ) su Liberazione...
Sconsiglio la lettura ai deboli di cuore
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Nel paese del presidente-padrone Lukashenko la libertà resta sconosciuta
Prezzi bassi, pochi crimini
e niente disoccupazione
Ma la Bielorussia è un bunker
Riccardo Valsecchi
Minsk
Capitale della Bielorussia, Minsk è
una città funzionale e moderna:
enormi e austeri edifici, un servizio
di trasporto pubblico efficiente, costo
della vita bassissimo, criminalità
inesistente, molti giovani, bellissime
ragazze vestite all’ultima moda che
affollano i locali del centro.
Dietro piazza Oktyabrskaya, all’incrocio
con Karl Marx Str., tra palazzi
neoclassici e monumenti architettonici
al costruttivismo sovietico, si
trova la residenza di Alexander Lukashenko,
il Presidente della Repubblica.
Eletto nel 1994 e riconfermato
alle elezioni del 2001 (75,6%) e
2006 (82,6%), nonostante le accuse
degli osservatori internazionali di
brogli e irregolarità, il Presidente ha
costruito intorno a se un governo
solido e inespugnabile, basato sul
monopolio economico statale, sul
concentramento nelle proprie mani
dei poteri esecutivi, sulla demagogia
mediatica, sulla repressione di qualsiasi
forma d’opposizione e sulla
partnership strategica con la Federazione
Russa.
In un paese che non conosce gli eccessi
della povertà o della ricchezza,
con un indice di disoccupazione
sotto la soglia del 2%, discutere con
la gente comune di politica, economia
o società è impossibile: parlare
male del Presidente è vietato dalla
costituzione. «In Bielorussia non esiste
libertà di parola» spiega A. Aliaksandrau,
portavoce dell’Associazione
Nazionale Giornalisti:«La diffamazione
nei confronti del governo è
punita come crimine». Il boicottaggio
della stampa indipendente avviene
in maniera semplicissima: «Esistono
solo due sistemi di distribuzione:
quello delle edicole, di proprietà
dello stato, e quello delle sottoscrizioni,
che, per forza di cose,
coinvolge il servizio postale nazionale.
Il governo controlla entrambi
e i suoi uomini provvedono a limitare
la stampa non allineata e a denunciarne
i responsabili. In tutto il
paese sopravvivono a stento solo
una ventina di testate indipendenti
che si occupano di sociologia, economia
o politica!»
I giovani crescono abituati al controllo
e al silenzio:«Kgb!» sussurra
Ales quando accenno a un uomo
che mi segue dall’inizio del viaggio.
Così si chiama ancora oggi il servizio
segreto bielorusso. Chi non sta
zitto, chi osa ribellarsi o manifestare
viene pestato e chiuso in carcere:
l’attivista Yana Palyakova, imprigionata
e brutalizzata dalle forze dell’ordine,
si è suicidata il 7 Marzo
scorso per la vergogna dei soprusi
subiti; il giorno precedente, l’arresto
di sei ragazzi in possesso di una bandiera
dell’Unione Europea; E. Tarletski,
portavoce della comunità gay,
non conta nemmeno più i giorni in
prigione, i linciaggi e i pestaggi.
Il potere non ha solo il volto della
violenza: «Oggi Internet costituisce
uno strumento essenziale per svegliare
le coscienze, e moltissimi giovani
attraverso il web vedono e desiderano
un mondo diverso» prosegue
Aliaksandrau, «ma rimane comunque
un bene di lusso per gran parte
della gente.» «Nei paesini,» continua
Olga, 23 anni «dove non ci sono telefoni,
non c’è elettricità e manca
l’acqua nelle case, la gente crede che
il giorno delle elezioni sia una festa
di ringraziamento nei confronti del
“Padre” Luka...potete immaginare il
risultato!» E i media, le televisioni?
«Solo intrattenimento, moda e i discorsi
del Presidente, che vaneggia
sulla grandezza di Hitler e sul carisma
di Stalin! I telespettatori credono
seriamente che egli sia un leader
rispettato a livello mondiale, una
vittima degli Stati Uniti e delle spie
europee» Questo è ciò che passa la
televisione nazionale e i canali russi,
gli unici stranieri presenti in broadcasting.
L’opposizione non ha alcuno
spazio:«Quale opposizione? Milinkevich?
Chiedete in giro quanti lo
conoscono...»
Recente la riapertura del dialogo con
l’Unione Europea, motivata dall’esigenza
di Bruxelles d’attivare un canale
in un’area essenziale per la distribuzione
delle risorse energetiche:
sotto questo suolo passano gli oleodotti
e i gasdotti russi che riforniscono
un terzo del continente. Ufficialmente
la Ue ha posto come condizione
il ripristino della democrazia
nel paese, ma la libertà di stampa rimane
un miraggio:«Su iniziale pressione
del Parlamento Europeo, il governo
ha emanato una nuova “Legge
dei media”, nella quale in realtà
non c’è alcun cambiamento sostanziale:
nessuna soluzione per i problemi
di distribuzione, nessuna per
un miglior accesso alle fonti d’informazione,
nessuna per quello che riguarda
l’aspetto legislativo».
Eppure, anche se la partnership europea
appare l’unica possibilità per
scalzare il tiranno che rappresenta
gli interessi della Russia, molte sono
le incertezze, i timori:«Europei!»
scrive Olga:«Parlate di libertà, ma sapete
che cosa significa? Voi domani
ripartite, tornate. Non vi piace un
posto, andate in un altro. Noi rimaniamo
invece, non possiamo fuggire
perché voi che parlate di solidarietà,
fuori di qui non riconoscete nemmeno
i nostri titoli di studio, i nostri
diplomi, ci trattate come clandestini
e ci ricacciate indietro nell’oblio di
questa terra fuori dal tempo.»
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Ultima modifica di Murru; 06-12-09 alle 16:19




Ahahah! ... guardate chi è il tipo umano, direi paradigmatico...che da ragione a quell' "utile idiota" del video contro Lukashenko...
YouTube - Re: BERLUSCONI E LUKASHENKO - SUPERKIKOLOVE
Fa anche il pugno chiuso... contraddizioni insanabili...


Questi sono i nostri giornalisti sinistrati... cioè voglio dire... :
"Prezzi bassi, pochi crimini e niente disoccupazione [...] Minsk è
una città funzionale e moderna: enormi e austeri edifici, un servizio
di trasporto pubblico efficiente, costo della vita bassissimo, criminalità
inesistente, molti giovani, bellissime ragazze vestite all’ultima moda che
affollano i locali del centro. [...] monopolio economico statale [...] un paese che non conosce gli eccessi della povertà o della ricchezza,
con un indice di disoccupazione sotto la soglia del 2%"
Dico io cosa si vuole di più da uno stato? e questi giornalisti occidentali ed oppositori interni hanno il coraggio di lamentarsi... ??? perchè? perchè non c'è la possibilità di svendersi al miglior offerente?, perchè non puoi sfoggiare macchinoni e grandi marche anglo-americane? meglio star bene tutti piuttosto che ci sia un divario frutto di effimeri bisogni e sfoggio di un vanitoso status symbol occidentale... perchè non c'è libertà di parola? quale parola? il dare aria al cervello con deliri antinazionali? perchè non si da la possibilità a giornalisti corrotti di spargere la loro propaganda pro EU-USA?, perchè non si da la possibilità ad una oligarchia plutocratica-tecnocratica spacciata come "democrazia" di fare entrare le multinazionali occidentali ed imporre il neo-liberismo turbo-capitalistico produttore di soli danni??? perchè non vengono fatte entrare masse di immigrati da far lavorare a basso costo togliendo lavoro agli autoctoni per gli interessi capitalistici?
Ma certo la "la Bielorussia è un bunker" (ovvero è autarchica e non succube di poteri vampirici esterni...) e per fortuna... !!!non sarà il paese della cuccagna, le condizioni di vita in certe aree non saranno delle migliori, nessuno dice che non ci siano problemi ma credo che molti occidentali farebbero la firma per avere uno stato così... io sicuro... siamo molto più schiavi noi... meglio un uomo solo al comando con la sua cerchia di fedelissimi che sa cosa è meglio per il suo popolo ed il suo paese invece di oligarchie corrotte, schiavizzatrici dei popoli in nome del capitale.


allora siete proprio cretini maron mia...vi definite veri comunisti ma fate proprio ridere i polli...ecco perchè il comunismo è finito, ma sparite fate penaiaociao:

