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  1. #31
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    Predefinito Rif: Rinnegati e finti comunisti all'attacco di Lukashenko

    Solita zecca... il tipico sinistroide utile idiota del sistema occidentale... tipico prodotto della socialdemocrazia europea... che pena...

  2. #32
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    Predefinito Rif: Rinnegati e finti comunisti all'attacco di Lukashenko

    Citazione Originariamente Scritto da Aquilifer79 Visualizza Messaggio
    Solita zecca... il tipico sinistroide utile idiota del sistema occidentale... tipico prodotto della socialdemocrazia europea... che pena...
    Non esiste solo il neofascismo atlantico di servizio..
    anche un poco considerato "comunismo" di servizio.

  3. #33
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    Predefinito Rif: Rinnegati e finti comunisti all'attacco di Lukashenko

    Citazione Originariamente Scritto da Stalinator Visualizza Messaggio
    Ma chi è sto testa di cazzo?
    Dopo circa un minuto non ce l' ho fatta più ad ascoltare le sue puttanate...

    W Lukashenko!!

  4. #34
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    Predefinito Rif: Rinnegati e finti comunisti all'attacco di Lukashenko

    Volete ridere?
    Guardate cosa ha scritto qualche tempo fa sulla Bielorussia di Lukashenko un giornalista ( o meglio un pagliaccio ) su Liberazione...
    Sconsiglio la lettura ai deboli di cuore
    .................................................. .................................................. .................
    Nel paese del presidente-padrone Lukashenko la libertà resta sconosciuta
    Prezzi bassi, pochi crimini
    e niente disoccupazione
    Ma la Bielorussia è un bunker

    Riccardo Valsecchi
    Minsk
    Capitale della Bielorussia, Minsk è
    una città funzionale e moderna:
    enormi e austeri edifici, un servizio
    di trasporto pubblico efficiente, costo
    della vita bassissimo, criminalità
    inesistente, molti giovani, bellissime
    ragazze vestite all’ultima moda che
    affollano i locali del centro.
    Dietro piazza Oktyabrskaya, all’incrocio
    con Karl Marx Str., tra palazzi
    neoclassici e monumenti architettonici
    al costruttivismo sovietico, si
    trova la residenza di Alexander Lukashenko,
    il Presidente della Repubblica.
    Eletto nel 1994 e riconfermato
    alle elezioni del 2001 (75,6%) e
    2006 (82,6%), nonostante le accuse
    degli osservatori internazionali di
    brogli e irregolarità, il Presidente ha
    costruito intorno a se un governo
    solido e inespugnabile, basato sul
    monopolio economico statale, sul
    concentramento nelle proprie mani
    dei poteri esecutivi, sulla demagogia
    mediatica, sulla repressione di qualsiasi
    forma d’opposizione e sulla
    partnership strategica con la Federazione
    Russa.
    In un paese che non conosce gli eccessi
    della povertà o della ricchezza,
    con un indice di disoccupazione
    sotto la soglia del 2%, discutere con
    la gente comune di politica, economia
    o società è impossibile: parlare
    male del Presidente è vietato dalla
    costituzione. «In Bielorussia non esiste
    libertà di parola» spiega A. Aliaksandrau,
    portavoce dell’Associazione
    Nazionale Giornalisti:«La diffamazione
    nei confronti del governo è
    punita come crimine». Il boicottaggio
    della stampa indipendente avviene
    in maniera semplicissima: «Esistono
    solo due sistemi di distribuzione:
    quello delle edicole, di proprietà
    dello stato, e quello delle sottoscrizioni,
    che, per forza di cose,
    coinvolge il servizio postale nazionale.
    Il governo controlla entrambi
    e i suoi uomini provvedono a limitare
    la stampa non allineata e a denunciarne
    i responsabili. In tutto il
    paese sopravvivono a stento solo
    una ventina di testate indipendenti
    che si occupano di sociologia, economia
    o politica!»
    I giovani crescono abituati al controllo
    e al silenzio:«Kgb!» sussurra
    Ales quando accenno a un uomo
    che mi segue dall’inizio del viaggio.
    Così si chiama ancora oggi il servizio
    segreto bielorusso. Chi non sta
    zitto, chi osa ribellarsi o manifestare
    viene pestato e chiuso in carcere:
    l’attivista Yana Palyakova, imprigionata
    e brutalizzata dalle forze dell’ordine,
    si è suicidata il 7 Marzo
    scorso per la vergogna dei soprusi
    subiti; il giorno precedente, l’arresto
    di sei ragazzi in possesso di una bandiera
    dell’Unione Europea; E. Tarletski,
    portavoce della comunità gay,
    non conta nemmeno più i giorni in
    prigione, i linciaggi e i pestaggi.
    Il potere non ha solo il volto della
    violenza: «Oggi Internet costituisce
    uno strumento essenziale per svegliare
    le coscienze, e moltissimi giovani
    attraverso il web vedono e desiderano
    un mondo diverso» prosegue
    Aliaksandrau, «ma rimane comunque
    un bene di lusso per gran parte
    della gente.» «Nei paesini,» continua
    Olga, 23 anni «dove non ci sono telefoni,
    non c’è elettricità e manca
    l’acqua nelle case, la gente crede che
    il giorno delle elezioni sia una festa
    di ringraziamento nei confronti del
    “Padre” Luka...potete immaginare il
    risultato!» E i media, le televisioni?
    «Solo intrattenimento, moda e i discorsi
    del Presidente, che vaneggia
    sulla grandezza di Hitler e sul carisma
    di Stalin! I telespettatori credono
    seriamente che egli sia un leader
    rispettato a livello mondiale, una
    vittima degli Stati Uniti e delle spie
    europee» Questo è ciò che passa la
    televisione nazionale e i canali russi,
    gli unici stranieri presenti in broadcasting.
    L’opposizione non ha alcuno
    spazio:«Quale opposizione? Milinkevich?
    Chiedete in giro quanti lo
    conoscono...»
    Recente la riapertura del dialogo con
    l’Unione Europea, motivata dall’esigenza
    di Bruxelles d’attivare un canale
    in un’area essenziale per la distribuzione
    delle risorse energetiche:
    sotto questo suolo passano gli oleodotti
    e i gasdotti russi che riforniscono
    un terzo del continente. Ufficialmente
    la Ue ha posto come condizione
    il ripristino della democrazia
    nel paese, ma la libertà di stampa rimane
    un miraggio:«Su iniziale pressione
    del Parlamento Europeo, il governo
    ha emanato una nuova “Legge
    dei media”, nella quale in realtà
    non c’è alcun cambiamento sostanziale:
    nessuna soluzione per i problemi
    di distribuzione, nessuna per
    un miglior accesso alle fonti d’informazione,
    nessuna per quello che riguarda
    l’aspetto legislativo».
    Eppure, anche se la partnership europea
    appare l’unica possibilità per
    scalzare il tiranno che rappresenta
    gli interessi della Russia, molte sono
    le incertezze, i timori:«Europei!»
    scrive Olga:«Parlate di libertà, ma sapete
    che cosa significa? Voi domani
    ripartite, tornate. Non vi piace un
    posto, andate in un altro. Noi rimaniamo
    invece, non possiamo fuggire
    perché voi che parlate di solidarietà,
    fuori di qui non riconoscete nemmeno
    i nostri titoli di studio, i nostri
    diplomi, ci trattate come clandestini
    e ci ricacciate indietro nell’oblio di
    questa terra fuori dal tempo.»
    .................................................. ...............................................
    Ultima modifica di Murru; 06-12-09 alle 16:19

  5. #35
    PIANIFICAZIONE TOTALE
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    Predefinito Rif: Rinnegati e finti comunisti all'attacco di Lukashenko

    Citazione Originariamente Scritto da Murru Visualizza Messaggio
    Ma chi è sto testa di cazzo?
    Dopo circa un minuto non ce l' ho fatta più ad ascoltare le sue puttanate...

    W Lukashenko!!
    Quando rifonderemo l'Unione Sovietica, grazie a yutiub, sapremo chi sono e dove abitano. hefico:

  6. #36
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    Predefinito Rif: Rinnegati e finti comunisti all'attacco di Lukashenko

    Ahahah! ... guardate chi è il tipo umano, direi paradigmatico... che da ragione a quell' "utile idiota" del video contro Lukashenko...

    YouTube - Re: BERLUSCONI E LUKASHENKO - SUPERKIKOLOVE

    Fa anche il pugno chiuso... contraddizioni insanabili...

  7. #37
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    Predefinito Rif: Rinnegati e finti comunisti all'attacco di Lukashenko

    Questi sono i nostri giornalisti sinistrati... cioè voglio dire... :

    "Prezzi bassi, pochi crimini e niente disoccupazione [...] Minsk è
    una città funzionale e moderna: enormi e austeri edifici, un servizio
    di trasporto pubblico efficiente, costo della vita bassissimo, criminalità
    inesistente, molti giovani, bellissime ragazze vestite all’ultima moda che
    affollano i locali del centro. [...] monopolio economico statale [...] un paese che non conosce gli eccessi della povertà o della ricchezza,
    con un indice di disoccupazione sotto la soglia del 2%
    "

    Dico io cosa si vuole di più da uno stato? e questi giornalisti occidentali ed oppositori interni hanno il coraggio di lamentarsi... ??? perchè? perchè non c'è la possibilità di svendersi al miglior offerente?, perchè non puoi sfoggiare macchinoni e grandi marche anglo-americane? meglio star bene tutti piuttosto che ci sia un divario frutto di effimeri bisogni e sfoggio di un vanitoso status symbol occidentale... perchè non c'è libertà di parola? quale parola? il dare aria al cervello con deliri antinazionali? perchè non si da la possibilità a giornalisti corrotti di spargere la loro propaganda pro EU-USA?, perchè non si da la possibilità ad una oligarchia plutocratica-tecnocratica spacciata come "democrazia" di fare entrare le multinazionali occidentali ed imporre il neo-liberismo turbo-capitalistico produttore di soli danni??? perchè non vengono fatte entrare masse di immigrati da far lavorare a basso costo togliendo lavoro agli autoctoni per gli interessi capitalistici?

    Ma certo la "la Bielorussia è un bunker" (ovvero è autarchica e non succube di poteri vampirici esterni...) e per fortuna... !!! non sarà il paese della cuccagna, le condizioni di vita in certe aree non saranno delle migliori, nessuno dice che non ci siano problemi ma credo che molti occidentali farebbero la firma per avere uno stato così... io sicuro... siamo molto più schiavi noi... meglio un uomo solo al comando con la sua cerchia di fedelissimi che sa cosa è meglio per il suo popolo ed il suo paese invece di oligarchie corrotte, schiavizzatrici dei popoli in nome del capitale.

  8. #38
    .
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    Predefinito Rif: Rinnegati e finti comunisti all'attacco di Lukashenko

    Citazione Originariamente Scritto da Aquilifer79 Visualizza Messaggio
    Ahahah! ... guardate chi è il tipo umano, direi paradigmatico...
    Deve avere una forte autostima.
    Al suo posto non solo non mi metterei su YOUTUBE, ma neppure uscirei da casa.

  9. #39
    kiko85
    Ospite

    Predefinito Rif: Rinnegati e finti comunisti all'attacco di Lukashenko

    allora siete proprio cretini maron mia...vi definite veri comunisti ma fate proprio ridere i polli...ecco perchè il comunismo è finito, ma sparite fate penaiaociao:

  10. #40
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    Predefinito Rif: Rinnegati e finti comunisti all'attacco di Lukashenko

    Citazione Originariamente Scritto da kiko85 Visualizza Messaggio
    allora siete proprio cretini maron mia...vi definite veri comunisti ma fate proprio ridere i polli...ecco perchè il comunismo è finito, ma sparite fate penaiaociao:
    certo come primo messaggio...mica male...

    di alto spessore repapelle:repapelle:

 

 
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