Lo sapete tutti, hanno ammazzato un ragazzo che si batteva contro lo sfruttamento dei braccianti. Che differenza c'è tra uno sfruttato nei campi per quattro euro in croce al giorno e qualche mio nuovo collega assunto con l'interinale e costretto a non saltare neppure un giorno anche quando è malato per non farsi lasciare a casa? Solo il grado di sfruttamento e tra un po', se le cose dovessero continuare così, neanche quello. E tra me, questi colleghi di cui parlavo e chi prepara i bancali nei magazzini schiacciato dalle cooperative della logisitca? Dettagli contrattuali che potrebbero sparire in un soffio. E tra chi è schiacciato ogni giorno dal lavoro salariato in tutte le sue forme vecchie e nuove? Nessuna. L'unica via è l'internazionalismo proletario praticato quotidianamente sul posto di lavoro, nei quartieri, nella vita di ogni giorno, con l'autoorganizzazione di classe, senza distinzioni di pelle e di provenienza. Soumalia Sacko era uno di noi!




Rispondi Citando
