L’alleanza Gialloverde è il nuovo sistema di potere, destinato a sostituire il vecchio e logoro sistema di potere che da troppi anni ha ingessato l’Italia. Prima come DC/PCI, poi confluiti insieme nel PD, poi ha cooptato anche il Berlusca, trasformandosi nel Renzusconi, che per l’elettorato soprattutto giovanile è il VECCHIO REGIME SCADUTO. Il nuovo che avanza è il Gialloverde, che ha sostituito la vecchia retorica dei valori della Resistenza, del falso buonismo e della ipocrita responsabilità, con la nuova retorica del Populismo (partito degli onesti, reddito di cittadinanza, flat tax, anti-immigrazione, anti-europeismo). La nuova retorica è solo un mezzo di propaganda per captare consenso elettorale per scardinare il vecchio regime, ma non avrà gli effetti temuti dai miopi (bancarotta dell’Italia): i gialloverdi staranno bene attenti a non andare in bancarotta, perché non gli conviene. Per non perdere il potere appena conquistato agiranno con estrema cautela. Il loro scopo principale è sostituire il vecchio col nuovo, e potremo vedere applicato in pratica il loro progetto vincente nelle imminenti elezioni in più di 7000 comuni. Con il loro ferreo patto di desistenza e di potere conquisteranno quasi tutti i comuni, dando la spallata definitiva al vecchio regime, destinato inesorabilmente alla sconfitta, oltre che a livello nazionale, anche a livello locale. Sta faticosamente nascendo un nuovo bipolarismo: Gialloverdi contro il Renzusconi. Se il Renzusconi avrà la capacità di trovare nell’opposizione nazionale e locale, dove rimarrà relegato per molti anni, la forza di rinnovarsi, potremo finalmente avere anche noi, come le democrazie più evolute, una vera democrazia dell’alternanza.




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