
Originariamente Scritto da
Perseo
In maniera schematica: ci sarebbe una Costituzione che stabilisce poche linee comuni, e le singole nazioni eserciterebbero il loro potere legislativo nei limiti di quella costituzione.
Ci sarebbe un Congresso che prenderebbe le decisioni riguardanti la politica estera, comanderebbe l'esercito, supervisionerebbe le infrastrutture comuni ( cioè linee ferroviarie ad alta velocità, canali, aeroporti internazionali ecc. ), e avrebbe il potere di chiamare un voto per espellere dalla Confederazione una nazione che possa essere accusata di avere abusato della sua sovranità danneggiando ingiustamente strati della sua popolazione o altro. In questo caso ogni nazione potrebbe esprimere un solo voto, in maniera indipendente dalla quantità di delegati che avesse nel Congresso.
Inutile dire che una nazione espulsa diventa " estero " e quindi il Congresso può trattarci direttamente, eventualmente inviando ultimatum e iniziando azioni militari. Cosa che non potrebbe fare con un membro riconosciuto della Confederazione.
Ci sarebbe poi un Presidente, eletto direttamente con primarie e tutto, che farebbe un governo con pochi ministeri, cioè Esteri, Difesa, Infrastrutture, Economia, e metterebbe in atto le decisioni del Congresso.
Come si può vedere tutto lo scopo di questo sistema sarebbe di impedire che un potere sovranazionale possa costringere una nazione a introdurre reati di opinione, regole sulla religione, genderismi, accoglienze di allogeni e in generale tutto quel che il parlamento europeo sta facendo adesso.
Rimane ancora fuori la parte più importante, l'Economia, cioè in che maniera il Congresso dovrebbe battere moneta, in che maniera andrebbe distribuita, e come dovrebbe essere organizzato il fisco. Il Congresso gestirebbe direttamente il fisco, o si limiterebbe a stabilire anno per anno quanto ogni nazione deve versare per le spese comuni ? Questo è il punto che i partiti nazionalisti in giro per il mondo non hanno ancora messo a fuoco. Ed è il punto che deciderà se i sovranisti avranno in mano una proposta realizzabile oppure no. Per il momento, con la BCE e la FED attuali, non la hanno.
Devo dire per precisazione storica che nel MSI, prima di Fiuggi, si stava lavorando proprio su quello. Ma si era arrivati solo a teorie e bozze incomplete, che dopo Fiuggi sono rimaste in mano ad Auriti, e quindi passate ai Grillini. Che al momento non hanno fatto il minimo sforzo per tentare di completarle e coinvolgere partiti di altre nazioni.