Risultati da 1 a 1 di 1
  1. #1
    Forumista
    Data Registrazione
    07 Apr 2009
    Messaggi
    760
     Likes dati
    0
     Like avuti
    34
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito E' uscita l'autobiografia di Chesterton

    Gilbert K. Chesterton - Autobiografia



    Inchinandomi con la mia cieca credulità di sempre di fronte alla mera autorità e alla tradizione dei padri, bevendomi superstiziosamente una storia che all’epoca non fui in grado di verificare di persona, sono fermamente convinto di essere nato il 29 maggio del 1874 a Campden Hill, Kensington; e di essere stato battezzato secondo il rito anglicano nella piccola chiesa di Saint George, che si trova di fronte alla torre dell’acquedotto, immensa a dominare quell’altura. Non attribuisco nessun significato al rapporto tra i due edifici; e nego sdegnosamente che la chiesa possa essere stata scelta perché era necessaria l’intera forza idrica della zona occidentale di Londra per fare di me un cristiano...Ci hanno raccontato che, quando mi annunciarono che avevo un fratellino, il mio primo pensiero andò al piacere che provavo nel recitare versi e dissi: «Benissimo, d’ora in poi avrò sempre un pubblico». Se l’ho detto davvero, mi sono sbagliato. ...

    ... Mio fratello non aveva alcuna intenzione di essere un semplice ascoltatore e molto spesso obbligò me a essere il suo pubblico. Spesso tuttavia eravamo tutt’e due oratori senza pubblico. Discutemmo per tutta l’adolescenza e la giovinezza, finché diventammo la bestia nera di chi ci stava intorno.

    Gridavamo concitati l’uno contro l’altro, dai due lati del tavolo, discutendo di Parnell o del puritanesimo, o della testa di Carlo I, finché coloro che ci erano più vicini e più cari, scappavano via e intorno a noi si faceva il deserto.

    Anche se non c’è ragione di rallegrarsi tanto per aver costituito un supplizio per gli altri, sono felice di aver potuto esprimere sempre un’opinione su tutti i soggetti del mondo. Sono felice al pensiero che non cessammo mai di discutere e che non litigammo mai.

    Forse non ci azzuffavamo solo perché così avremmo troncato la discussione. A ogni modo, il dibattito tra noi non si interruppe mai, se non quando si avviava alla conclusione naturale, cioè la persuasione. Non era tanto che l’uno o l’altro finisse per ammettere di essere in errore, piuttosto, attraverso un processo di dissenso incessante, trovavamo infine un accordo.

    Cecil cominciò come una sorta di pagano ribelle, un nemico giurato dei puritani, un difensore dei piaceri da bohémien, socievole, ma totalmente laico e secolare; io cominciai con una tendenza a difendere, in modo un po’ vago, l’idealismo vittoriano e perfino a spendere una parola in favore del puritanesimo, soprattutto perché animato da una confusa simpatia inconscia per ogni tipo di religione.

    Alla fine, con un processo di eliminazione, giungemmo a pensare che una religione non puritana fosse più plausibile, e anche più piena di promesse. Quindi, anche se indipendentemente l’uno dall’altro, approdammo alla stessa Chiesa.

    Penso che per noi sia stato un bene aver messo alla prova nelle discussioni ogni minimo passaggio logico, con critiche continue e reciproche. Aggiungerò anzi qualcosa che sembra una vanteria, anche se intende essere un omaggio. Dirò che colui che si era fatto le ossa discutendo con Cecil Chesterton, non fu mai intimidito in seguito da altri dibattiti.

    ____

    Rimarrebbe deluso chi pensasse di trovare in queste pagine un racconto puntuale intessuto di luoghi, fatti, incontri. Non manca – beninteso – nessuno di questi ingredienti, ma l’Autobiografia di Chesterton, uscita postuma nel 1936, è soprattutto la storia di un’intelligenza e di un’anima che cercano, non senza incertezze e contraddizioni, la propria strada.

    Sullo sfondo, evocato con tocchi magistrali, sta il difficile periodo di transizione tra XIX e XX secolo, con il crollo degli Imperi coloniali e il dramma della prima guerra mondiale. E dallo sfondo si affacciano le personalità del panorama politico e letterario con cui lo scrittore entra in contatto e su cui esercita la propria attitudine all’analisi per paradossi dell’uomo e della società, senza mai rinunciare alla sua impareggiabile vis polemica.

    La nota segreta del testo – quella che risuona inconfondibile dietro le vicende e le battaglie quotidiane – è però la ricerca di una verità più grande di quella proposta dalle filosofie e dalle dottrine che occupavano (e occupano ancora) la scena contemporanea, una verità capace di cogliere l’umano nella sua complessità e integralità. L’approdo sarà, come è noto, la Chiesa cattolica, «dove tutte le verità si danno appuntamento».

    Il volume è corredato da un ricco inserto fotografico.

    La «Nota biobibliografica» e l'elenco delle «Opere di Chesterton» sono a cura di Marco Sermarini, Presidente della Società Chestertoniana Italiana.

    Titolo originale: The Autobiography of G. K. Chesterton

    Traduzione dall’inglese di Cristina Spinoglio

    Gilbert Keith Chesterton (1874-1936) fu scrittore e pubblicista dalla penna estremamente feconda. Soprannominato «il principe del paradosso», usava una prosa vivace e ironica per esprimere serissimi commenti sul mondo in cui viveva. Scrisse saggi letterari e polemici, romanzi «seri» (L’uomo che fu Giovedì, L’osteria volante) e gialli (celebre la serie di avventure di Padre Brown). Lindau ha pubblicato i suoi saggi biografici su san Francesco d’Assisi e san Tommaso d’Aquino, le opere La Chiesa cattolica, Eretici e Ortodossia, e il romanzo Il Napoleone di Notting Hill.

    L'INDICE
    7 I. Per sentito dire
    33 II. L’Uomo con Chiave d’Oro
    61 III. Come diventare un somaro
    89 IV. Come diventare pazzo
    119 V. Il nazionalismo e Notting Hill
    151 VI. Una fantastica periferia
    179 VII. Il delitto dell’ortodossia
    209 VIII. Personaggi di Fleet Street
    225 IX. Il processo per corruzione
    245 X. Amicizia e follie
    269 XI. Sotto l’ombra della spada
    295 XII. Uomini politici eminenti
    315 XIII. Celebrità letterarie
    331 XIV. Ritratto di un amico
    353 XV. Il viaggiatore incompiuto
    369 XVI. Il Dio dalla Chiave d’Oro
    395 Indice dei nomi
    401 Nota biobibliografica
    405 Opere di Chesterton

    Silvja Manzi • Ufficio Stampa Edizioni Lindau
    Corso Re Umberto 37 – I-10128 Torino (TO)
    tel. +39 011 517 53 24 • fax +39 011 669 39 29
    silvja@lindau.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. • lindau.it

    Fonte: http://www.pontifex.roma.it/index.ph...drea-tornielli
    Ultima modifica di codino; 03-09-10 alle 12:34

 

 

Discussioni Simili

  1. L'Osteria Volante di G.K. Chesterton (conferenza 20 agosto 2013)
    Di Guelfo Nero nel forum Tradizione Cattolica
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 17-08-20, 23:32
  2. G.K. Chesterton (1874-1936)
    Di Timoteo nel forum Tradizionalismo
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 30-05-18, 00:13
  3. STORIA - Gilbert Keith Chesterton
    Di Cuordy nel forum Cattolici
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 30-05-18, 00:08
  4. G. K. Chesterton
    Di Timoteo (POL) nel forum Tradizione Cattolica
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 29-05-18, 23:52
  5. Elogio di Chesterton il catto-comicista
    Di Timoteo nel forum Tradizionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 29-08-10, 22:39

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito