Questa è la realtà.stai sicuramente parlando di un immigrato regolare come ce ne sono a migliaia in Italia, cioè persone che hanno preso un visto, cercato un lavoro e campato a loro spese (e ce ne sono tantissimi anche dall'Africa e dal medio oriente, non è vero che un africano, specie con migliaia di dollari in tasca per pagare uno scafista, ha come unica possibilità di emigrare quella di farlo illegalmente) e non stai parlando della new-wave di finti profughi che alimenta la malavita africana con i soldi dati agli scafisti, pretende cose in Italia che non avrà e alla fine dopo un po di vagabondaggio nei centri accoglienza e nei parchi scopre di avere zero prospettive di vita, zero possibilità di avere una reale occupazione se non lo schiavismo sottopagato nei campi, l'accattonaggio, i parcheggi abusivi, lo spaccio, la prostituzione e il lavorare per la mafia. E questo persone spesso e volentieri causano problemi gravi alle piccole comunità, comunità dove per 40 anni la notizia più eclatante era il postino che non consegnava le lettere e ora invece sono stupri, sgozzamenti, aggressioni in strada, furti, risse che avvengono con una certa regolarità.
Qui si paragonano mele e pere, te lo direbbe anche il mio vicino di casa nigeriano, regolare che è il più accanito detrattore dei nigeriani clandestini mai incontrato. Quindi ripetimi ancora che è razzismo, quando perfino un nigeriano dice ad altri nigeriani di tornarsene a casa e non fa uscire la figlia al parco proprio perché ha addocchiato nigeriani irregolari lì e dice "conosco quelle facce, state tutti alla larga da quelli"
Poi ci sono le favolette, o meglio gli incubi, che ci raccontano i mandrake di turno.





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