





finocchi ....non finocchietti......sempre verdura è ....
Malpica, un " cinese " con 5 fedelissimi
profilo biografico e carriera del prefetto accusato di aver coordinato il traffico dei fondi riservati
Malpica, un "cinese" con 5 fedelissimi
Per quella sua faccia sfuggente, e per quei suoi occhi tagliati a mandorla, Riccardo Malpica al Sisde lo avevano soprannominato il Cinese. Da anni c' era un nomignolo anche per quei 5 che adesso sono accusati con lui dalla Procura di associazione a delinquere e di aver scassinato la cassa del servizio segreto. Erano indicati come "la banda dei cinque". Quando entra al Sisde, come direttore, il 1 febbraio ' 87, non ha ancora 56 anni. Il responsabile del Viminale che lo nomina e' proprio Scalfaro, ministro del secondo governo Craxi, che adesso sul Colle del Quirinale subisce gli attacchi quotidiani delle rivelazioni che provengono dalle ombre cinesi. In ogni caso, alla caduta del governo di Bettino, dal Viminale Scalfaro dopo 5 mesi se ne va. La vicenda della scelta di Malpica per il Sisde va piu' o meno cosi' . Nel corso dell' 86 i rapporti tra il ministro Scalfaro e e il capo della Polizia Porpora diventano sempre meno facili. Scalfaro sostituisce Porpora con l' allora capo del Sisde, Parisi. Per la carica rimasta vacante viene nominato dal governo il vicesegretario del Cesis, il Comitato esecutivo della presidenza del consiglio per i servizi: Malpica appunto. Erano gia' passati quasi tre anni da quando il Cinese aveva iniziato a lavorare al vertice dell' organismo di coordinamento tra Sismi e Sisde, che tra l' altro decide la ripartizione dei fondi tra i due servizi. A Santa Susanna, Malpica era arrivato nel giugno dell' 84. Antonio Gava, successore di Scalfaro (con l' interregno di Fanfani) nell' incarico al Viminale, adesso fornisce una sua versione su quel cambio: "Malpica e Broccoletti furono nominati da Scalfaro. Pero' in realta' fu Parisi a scegliere il primo. Si' , Parisi, lui si' che e' un dritto, il piu' dritto". Eppure, nei giorni scorsi, Parisi ha accusato Broccoletti di essere manovrato da un burattinaio. Resta il fatto che Malpica continua a dirigere il Sisde: fino all' agosto ' 91. Proprio sotto la gestione del Viminale da parte dello stesso Gava e, in parte, di Scotti. La stoffa dell' agente segreto, Malpica ce l' ha nel sangue. Basta scorrere il suo curriculum e si vede che l' alto funzionario ha iniziato la sua carriera come militare proveniente dai ranghi dell' esercito. Nel ' 72 viene trasferito al gabinetto della presidenza del Consiglio per gli incarichi speciali. Nel ' 79 diventa vicecapo di gabinetto del ministro dell' Interno, Rognoni. Quando passa al Sisde, piazza alcuni uomini chiave di sua fiducia nel settore amministrativo. Gli stessi che sono imputati con lui nell' inchiesta della Procura romana sui fondi neri. Dal Cesis viene portato Michele Finocchi con un grado elevatissimo: direttore di divisione. Sempre il 2 febbraio di quell' anno arriva al Sisde Gerardo De Pasquale, come direttore del personale. Maurizio Broccoletti esercita le funzioni di direttore della divisione amministrativa a partire dal 31 marzo ' 87. Broccoletti, Finocchi e De Pasquale lasciano il Sisde in concomitanza con il rientro di Malpica al ministero dell' Interno (vedi grafico). Ma la carriera del Cinese non e' finita. Diventa direttore generale per gli affari civili. Dal dicembre ' 92 e' commissario straordinario a Torino. Solo il 15 febbraio scorso viene "scaricato" e inviato alla Scuola superiore dell' Interno. Dal 20 ottobre, a scandalo scoppiato, "e' a disposizione".
Calabro' Maria Antonietta
Pagina 3
(6 novembre 1993) - Corriere della Sera
Malpica, un " cinese " con 5 fedelissimi
Non ho princìpi, l’adattabilità a tutte le cose è i miei princìpi


Perchè, ma perchè non capite?
che io non posso lasciar la mia terra,
ogni albero conosce il mio tocco,
ogni frutto è per me come un figlio.


Veramento qui è scritto che lui fosse pubblico ministero, quindi non poteva condannare proprio nessuno, perché il potere di condannare lo hanno i giudici.
Oscar Luigi Scalfaro - Wikipedia
Io non c'ero quindi non so nulla, e posso solo citare le fonti.


Ci sembra evidente che Lei non ha molto chiare quali siino le funzioni del Pubblico Ministero. Si legghi questa roba qua e mediti.
Per cui, considerato il fatto che lui è (o era?) un "buon cattolico" avrebbe potuto chiedere una pena alternativa a quella capitale?
Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
preferisci chi striscia.
E se ti serve un amico, trovati un cane.




Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
preferisci chi striscia.
E se ti serve un amico, trovati un cane.


Quali.. prove... il ragazzo era innocente, era solo colpevole di essere aruolato nella repubblica di Salò, fu solo una rappresaglia, gli fecero solo la cortesia di processarlo, vi ricordo che dopo la fine della guerra, i partigiani rossi iniziarono i regalamenti di conti, preparando il terreno alla loro rivoluzione, ventimili morti in tutto, tirati fuori dalle case. Preti, piccoli commercianti, imprenditori, tutto ciò che era nemico del proletariato, pum pum pum pum, molti ancora sono sepolti nelle campagne e nei boschi..
Gli stessi parenti chiesero al presidente chiarimenti sui fatti, egli gli scrisse di stare traquilli e sereni che il loro parente era ora in paradiso, poi inseguito seppero che fu lui ad autorizzare il boia
Mao Tse-tung "sono convinto che tutti gli uomini nascano buoni, e che pure l'ex Imperatore della Cina possa essere un buon comunista"[/B] @Scomunista Reloaded più incazzoso di prima!!


A m sembra evidente che tu non sai quello che scrivi.
Io studio giurisprudenza, e anche se l'esame di procedura penale ancora non l'ho sostenuto nè ho ancora cominciato a studiare per sostenerlo, vuoi insegnare a me quali siano i compiti delle parti processuali? Il pubblico ministero le sentenze di condanna, e per di più eventualmente, perché può anche chiedere l'assoluzione dell'imputato, le chiede, non le emette, le emettono i giudici. Ergo, Scalfaro non ha condannato a morte nessuno.
Quanto alla tua domanda, la risposta è semplice: dipende da quali pene prevedeva l'ordinamento per i reati contestati all'imputato. No so quali pene prevedesse, ma se prevedeva solo la pena di morte, allora non poteva chiedere una pena alternativa.