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  1. #1
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    Predefinito Quando gli immigrati eravamo noi

    “19 aprile, nel Mar Mediterraneo s'è verificata una nuova strage di donne, uomini e bambini innocenti. 900 persone sono morte e di fronte a tutto ciò c'è chi ha perso l'occasione per stare zitto e ha preferito fare becera propaganda.
    Vorrei dedicare questo post a coloro i quali invocano i respingimenti di massa, a chi grida all'invasione e a chi urla: "Italia agli italiani!". Sì, questo post lo dedico a loro sperando che le righe successive possano ricordagli che ANCHE NOI ITALIANI SIAMO STATI IMMIGRATI e i commenti, i giudizi e le parole nei nostri confronti non erano di certo i migliori. Nei primi anni del ‘900 non eravamo famosi per il "made in Italy" ma eravamo famosi per la puzza, i furti e l'elemosina in strada.
    Ecco, visto che un trattamento disumano noi italiani l'abbiamo già avuto, perché non proviamo a essere umani e trattiamo con dignità tutte quelle persone che scappano dalla guerra o da altre situazioni di povertà. Ecco come eravamo descritti dagli americani nel 1912:

    “Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura.
    Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane.
    Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.
    Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
    Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina.
    Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
    Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
    Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
    Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
    Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.
    Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti e selvatici ma perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
    I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.”
    “Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare.
    Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario.
    Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia.
    Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione”

    continua su: https://autori.fanpage.it/quando-gli...i-eravamo-noi/
    http://autori.fanpage.it/

    Perciò con che coraggio ci permettiamo noi italiani di fare questi discorsi? Siamo tutti clandestini!

  2. #2
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    Predefinito Re: Quando gli immigrati eravamo noi

    “Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura.
    Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane.
    Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.
    Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
    Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina.
    Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
    Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.






    I "fratelli bisognosi" !!

  3. #3
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    Predefinito Re: Quando gli immigrati eravamo noi

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio





    I "fratelli bisognosi" !!
    Appunto... quindi di cosa parliamo.

  4. #4
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    Predefinito Re: Quando gli immigrati eravamo noi

    Citazione Originariamente Scritto da Gerardo96 Visualizza Messaggio
    Appunto... quindi di cosa parliamo.
    E non lo devi dire a me, visto che mio padre venne qui negli USA, per lavorare.....per la verita il lavoro gia ce l'aveva in italia, ma un suo cugino che viveva qui a NY, gli mando una lettera per sapere se era disposto a venire.....non era sposato all'epoca (1963) e quindi ando negli USA.

    Le leggi all'epoca era diverse e si poteva ottenere un permesso di residenza i tempi brevi.

    Forse valgono ancora oggi le famose parole scolpite alla base della Statua della Liberta tratte da una prosa di Emma Lazarus

    "......Date a me le vostre stanche, povere,
    ranicchiate masse desiderose di respirare libere,
    i rifiuti miserabili delle vostre spiagge affollate.
    Mandatemi loro, i senzatetto, gli scossi dalle tempeste,
    e io solleverò la mia fiaccola accanto alla porta dorata!"

    - Emma Lazarus, 1883-

  5. #5
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    Predefinito Re: Quando gli immigrati eravamo noi

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    E non lo devi dire a me, visto che mio padre venne qui negli USA, per lavorare.....per la verita il lavoro gia ce l'aveva in italia, ma un suo cugino che viveva qui a NY, gli mando una lettera per sapere se era disposto a venire.....non era sposato all'epoca (1963) e quindi ando negli USA.

    Le leggi all'epoca era diverse e si poteva ottenere un permesso di residenza i tempi brevi.

    Forse valgono ancora oggi le famose parole scolpite alla base della Statua della Liberta tratte da una prosa di Emma Lazarus
    Grazie di avermi raccontato la tua storia, è sempre un piacere ascoltare le origini o esperienze altrui se c’e’ una cosa che apprezzo degli USA è come tante culture riescono a convivere una con l’altra e come ci siano diritti per praticamente quasi ogni minoranza. Su questo siete i più avanti al mondo, non a caso NY e Londra sono considerate le città più multietniche del mondo. Con Trump ritengo che forse si siano fatti alcuni passi indietro (tipo non poter far entrare gay nell’esercito o l’eliminazione dei bagni misti), ma comunque ritengo che siete ampiamente all’avanguardia rispetto al resto del mondo e noi in Europa, e col nuovo governo in particolare in Italia, avremmo molto da imparare dagli USA in questo ambito. Ora arriveranno quelli che mi chiameranno radical chic e filo-americano, ma non mi interessa.

  6. #6
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    Predefinito Re: Quando gli immigrati eravamo noi

    Citazione Originariamente Scritto da Gerardo96 Visualizza Messaggio
    (...) ANCHE NOI ITALIANI SIAMO STATI IMMIGRATI (...)


    http://<a href="https://youtu.be/T2S...2ScjUOyb_8</a>

  7. #7
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    Predefinito Re: Quando gli immigrati eravamo noi

    Citazione Originariamente Scritto da Gerardo96 Visualizza Messaggio
    “19 aprile, nel Mar Mediterraneo s'è verificata una nuova strage di donne, uomini e bambini innocenti. 900 persone sono morte e di fronte a tutto ciò c'è chi ha perso l'occasione per stare zitto e ha preferito fare becera propaganda.
    Vorrei dedicare questo post a coloro i quali invocano i respingimenti di massa, a chi grida all'invasione e a chi urla: "Italia agli italiani!". Sì, questo post lo dedico a loro sperando che le righe successive possano ricordagli che ANCHE NOI ITALIANI SIAMO STATI IMMIGRATI e i commenti, i giudizi e le parole nei nostri confronti non erano di certo i migliori. Nei primi anni del ‘900 non eravamo famosi per il "made in Italy" ma eravamo famosi per la puzza, i furti e l'elemosina in strada.
    Ecco, visto che un trattamento disumano noi italiani l'abbiamo già avuto, perché non proviamo a essere umani e trattiamo con dignità tutte quelle persone che scappano dalla guerra o da altre situazioni di povertà. Ecco come eravamo descritti dagli americani nel 1912:

    “Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura.
    Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane.
    Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.
    Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
    Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina.
    Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
    Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
    Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
    Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
    Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.
    Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti e selvatici ma perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
    I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.”
    “Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare.
    Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario.
    Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia.
    Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione”

    continua su: https://autori.fanpage.it/quando-gli...i-eravamo-noi/
    http://autori.fanpage.it/

    Perciò con che coraggio ci permettiamo noi italiani di fare questi discorsi? Siamo tutti clandestini!
    Giusto per curiosità, quanti italiani sono emigrati negli USA senza permesso di sbarco, chiedendo poi asilo politico e facendosi mantenere da associazioni finanziate dal governo in attesa di tentare l'espatrio in Canada?
    Perché sai, se erano veramente clandestini, li rispedivano indietro a nuoto.

    P.s.: da quanto ricordo, il pezzo che hai quotato è un falso storico. Ma potrei sbagliarmi.

  8. #8
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    Predefinito Re: Quando gli immigrati eravamo noi

    Citazione Originariamente Scritto da Halberdier Visualizza Messaggio
    Giusto per curiosità, quanti italiani sono emigrati negli USA senza permesso di sbarco, chiedendo poi asilo politico e facendosi mantenere da associazioni finanziate dal governo in attesa di tentare l'espatrio in Canada?
    Perché sai, se erano veramente clandestini, li rispedivano indietro a nuoto.

    P.s.: da quanto ricordo, il pezzo che hai quotato è un falso storico. Ma potrei sbagliarmi.
    Sì.... non esiste alcuna fonte originale (primaria!) di quello scritto.... ma viene costantemente usato dai "Saviani" per convincere la gente che "anche noi eravamo come i negri che ospitiamo negli hotel".

  9. #9
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    Predefinito Re: Quando gli immigrati eravamo noi

    Quando gli immigrati eravamo noi andavamo solitalmente in modo LEGALE in paesi che accettavano immigrati ma non offrivano quasi nessun supporto e la societa' era veramente razzista.
    Abbiamo esportato la mafia e in molti casi abbiamo creato ghetti.

    Ma tutti gli aspetti negativi sono durati poco e chi e' immigrato si e' saputo inserire senza troppi problemi malgrado gli enormi problemi affrontati.


    Applichiamo questi standard a chi immigra ora con un sacco di tutele e aiuti in piu' e vediamo quanti li rispettano.

  10. #10
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    Predefinito Re: Quando gli immigrati eravamo noi

    Quando un italiano esce dai confini dell'Italia non come turista, è un invasore allogeno come tutti gli altri invasori allogeni.
    Ed è giusto che la nazione invasa faccia quel che può per difendersi.
    Religione, Patria, Famiglia e Autogestione dei Mezzi di Produzione.

 

 
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