Sentire i nipotini dell'8 settembre indignarsi e riscoprirsi tutto a un tratto identitari e difensori delle nostre radici è alquanto strano e fa sorridere chi dietro questi spettacolini sa riconoscere in realtà cosa potrebbe celarsi. Lasciamo perdere l'immagine (la tenda la porta anche quando va in Russia), andiamo al succo del discorso di real politik, energetico, commerciale e geopolitico. Ovvio che a qualcuno, senza andar tanto lontano con la fantasia, certi approcci (alcune delle - non molte - cose buone degli ultimi anni) con Putin, Lukashenko, Gheddafi, ecc., un certo attivismo di Eni (e Finmeccanica) in giro per il mondo, ecc. possano dar fastidio: e subito c'è la fila per cercare di accreditarsi presso le consorterie infastidite con una serie di dichiarazioni, anche come quelle che abbiamo ascoltato recentemente.
Qualche indizio per capire quali sono gli interessi (altrui) in gioco...
GHEDDAFI A ROMA: GENERAZIONE ITALIA, BASTA PAGLIACCIATE ASSOCIAZIONE FINIANA, NO A POLITICA LIBIA-CENTRICA E FILO-RUSSA (ANSA)
http://www.vivamafarka.com/forum/ind...topic=91581.15
ROMA, 30 AGO - «Vi immaginate Gheddafi che va a Parigi o a Berlino e organizza un incontro con 500 hostess per dir loro 'diventate musulmanè? Noi no. E non a caso Gheddafi certe pagliacciate - è il termine giusto - le viene a fare a Roma, non a Parigi o a Berlino. Evviva la Realpolitik, ma sui libri di Kissinger non c'è scritto che bisogna concedere ai dittatori la passerella sul suolo patrio, in regime di liceità assoluta: Roma in questi giorni sembra un possedimento extraterritoriale libico». Lo scrive Gianmario Mariniello, direttore di Generazione Italia, , sul sito dell'associazione finiana. «Viva gli affari, viva il trattato Italia-Libia che ci ha aiutato a risolvere il problema degli sbarchi clandestini, viva le materie prime libiche, viva l'autostrada libica che verrà realizzata dai nostri imprenditori, viva tutto ma la dignità di un Paese viene prima di tutto - continua Mariniello - Non riusciamo a immaginare un solo leader europeo che vada a La Mecca a dire 'diventate cristianì: sarebbe irrispettoso». «Invece siamo costretti a sentire Gheddafi che nella Città della Cristianità invita alla conversione 500 ragazze scollate e scosciate, attentamente selezionate da un'apposita agenzia - sottolinea - Una concezione della donna offensiva e ripugnante. E di più: quanto rende onore all'Islam la ragazza bombastica che si fa fotografare con il Corano appoggiato sulla scollatura?» si chiede il Direttore di Generazione Italia. «Un Paese serio si sarebbe dissociato, indignato, noi risolveremo tutto con la politica della pacca sulla spalla, che nei manuali di Kissinger non c'è - conclude Mariniello - Viva gli affari, dicevamo. Ma siamo proprio sicuri che questa politica estera tutta Libia-centrica e filo-russa sia davvero negli interessi dell'Italia? I nostri partner europei e occidentali non saranno entusiasti di questa politica estera levantina e colorita ai limiti del ridicolo. E alla fine il nostro Paese corre il rischio di perdere terreno nei salotti che contano della politica estera, in cambio di relazioni buone ma più che discutibili (e trash) con autocrati, dittatori e pagliacci vari. La dignità di una Nazione è un valore, anche economico. Basta con le pagliacciate». (ANSA). FTM 30-AGO-10 12:27
Gheddafi A Roma: Giovani Ebrei, Spettacolo Indecente
http://www.buonanotizia.org/index.ph...ione&Itemid=66
ROMA, 30 AGO - «Lo spettacolo offerto ancora una volta da Gheddafi è indecente, non vorremmo che il nostro paese divenisse il palcoscenico per le prediche integraliste del dittatore libico». Così il Presidente dell'Unione Giovani Ebrei d'Italia, Giuseppe Piperno, sulla visita del presidente libico. «Il prossimo incontro - aggiunge Piperno - lo faccia con noi e ci renda conto delle condizioni disumane degli immigrati in Libia, dei diritti umani non rispettati o degli ebrei cacciati e uccisi dal suo paese nel 1967. È giunta l'ora che una volta per tutte vengano definiti gli indennizzi e i risarcimenti degli ebrei dovuti scappare dai pogrom del 1967 e di tutti gli italiani con l'avvento al potere di Gheddafi nel 1970, questione di cui siamo certi il governo Berlusconi se ne farà interprete. Invece che invitare l'Europa alla conversione, Gheddafi studi e si renderà conto che i suoi show sono possibili grazie a quella cultura ebraico cristiana che - ha concluso - hanno reso oggi l'Europa libera, laica e democratica».
Ergo, non fermiamoci alle apparenze...




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