ROMA - Non è vero che non c'è ancora il testo della nota di aggiornamento al Def: il vicepremier Luigi Di Maio in un intervento a Rtl smentisce in parte le indiscrezioni di stampa e assicura che il documento c'è, ma, spiega, "lo stiamo mettendo a punto per mandarlo domani alle Camere". D'altra parte, obietta, Noi, almeno, lo abbiamo approvato entro il 27 settembre, per quanti anni gli altri governi hanno sforato?".

Ribadisce che in ogni caso il deficit rimane al 2,4%, nonostante le contestazioni della Commissione Europea: "Qualcuno sta sperando che su questa manovra il governo italiano stia tornando indietro. Ma noi sul deficit/Pil al 2,4% fino al 2021 non arretriamo di un millimetro e se ce ne sarà bisogno spiegheremo la manovra sulle piazze".


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Sempre in risposta a Bruxelles, il leader M5S preicisa: "Non vogliamo nè uscire dall'euro nè dall'Europa, sia chiaro, ma il governo è compatto e non arretrerà. Siamo i primi a volerli incontrare se vogliono parlare della manovra, stiamo anche tre giorni chiusi dentro a spiegare ma diritti e conti in ordine possono stare nella stessa manovra".

Di Maio è anche tornato sullo scontro con i tecnici del ministero dell'Economia e in particolare con il Ragioniere generale dello Stato Daniele Franco, accusati dal Movimento Cinque Stelle di remare contro gli orientamenti del governo: "Il Ragioniere generale dello Stato deve scrivere il Def sugli input politici, ci stiamo rileggendo tutto e quindi la nota che fuoriesce è quella del governo. In passato si è sbagliato ad affidare solo ai tecnici questo lavoro e loro erano anche abituati così. Non posso dire che non mi fido del ragioniere nè che è il mio migliore amico, l'ho visto solo una volta e non lo conosco. Ma ci dobbiamo riappropriare del potete politico non tecnocratico".

https://www.repubblica.it/economia/2...-C8-P2-S2.8-T1



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