E' triste vedere come decenni di monetarismo selvaggio abbiano inciso in profondità.
Tutti che se la fanno addosso per quello che dicono gli stronzi di Bruxelles.
Nessuno che osi prendere in considerazione una alternativa meno schifosa di quella che gli stronzi ci propongono, ci inculcano, ci impongono.
Eppure viviamo nel territorio più antropizzato e idro-geologicamente dissestato del mondo (da giorni si cerca un bambino di 2 anni che, durante un temporale, è stato portato via da un fiume di fango).
Ed è pure un territorio sismico (una scossa che in Giappone non aprirebbe neppure delle crepe qui da noi rade al suolo una città capoluogo di Regione).
E metà degli acquedotti perde per strada il 30% dell'acqua e l'altra metà ne perde il 60% e Dio solo sa quante tubazioni di Eternit ci sono ancora.
E quasi tutti gli elettrodotti a bassa e media tensione devono ancora essere interrati.
E la maggior parte del territorio nazionale deve ancora essere connessa con la fibra ottica.
E nelle aree urbane paralizzate dal traffico mancano metropolitane sotterranee, metropolitane di superficie, linee ferroviarie locali e regionali, treni che passino in orario e non siano sempre strapieni, stazioni dove una persona non rischi l'epatite o la rapina o lo stupro.
E l'intero traffico delle merci deve essere spostato dai camion ai treni. E si devono costruire i centri intermodali. E si devono raddoppiare le linee (tante non sono neppure elettrificate). E i vagoni carichi di gas infiammabile perdono le ruote mentre attraversano le stazioni.
E nessuno capisce perchè le merci del centro Europa debbano essere imbarcate/sbarcate nel porto di Marsiglia quando quelli di Genova e Trieste sarebbero molto più comodi.
E nessuno capisce perchè il più grande patrimonio artistico del mondo, invece di arricchirci, ci procura soltanto delle spese. E ci crolla in testa. E crolla in testa ai turisti stranieri.
E ci sarebbero altre millemila cose da fare.
E ci sarebbero milioni di giovani senza lavoro che vorrebbero farle.
In cambio di qualche soldo da mettersi in tasca.
In cambio di una referenza da mettere nel curriculum.
Ma nessuno vuole neanche considerare questa ipotesi.
E se dici, e se dimostri cifre alla mano, che tutti questi investimenti e tutti questi stipendi ritornerebbero moltiplicati e darebbero una poderosa spinta alla economia italiana, ti guardano e scuotono la testa.
Tutti rassegnati.
Tutti che se la fanno addosso per quello che dicono gli stronzi di Bruxelles.
Ma qualcuno si rende conto che gli stronzi di Bruxelles fra pochi mesi saranno trombati di brutto?
Tutti quanti, dal primo all'ultimo?




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