Hanno messo la retromarcia! Alleluja, alla buonora!
Dunque, vediamo un po’ adesso dopo la marcia indietro come siamo messi.
Dopo tanto tuonare-non faremo marcia indietro-chissenefrega della UE e cose del genere-ii nostri governanti sembra abbiano capito che si rischiava brutto di andare a sbattere. E allora lentamente ma inesorabilmente hanno diminuito le intenzioni, marcia indietro: vabbè, se proprio insistete, andremo al 2,2 di deficit.
No- dicono quelli della Commissione-non avete capito. Minimo dovete scendere al 1,9, al 2% se proprio continuate a rompere le palle.
Cavolo, per diminuire al 2, facciamo 2,1% bisogna trovare quasi otto miliardi, o altrimenti rinunciare al RdC e alla riforma, anche minima, della Fornero.
Ma poi ci sono le grandi opere in ballo: la Tav, per esempio, che secondo il rendiconto costi-ricavi già in mano a Toninelli sembra una buona cosa. Ma questi non parlano e così i fondi europei per questa opera andranno in fumo.
A mediare in UE non ci hanno mandato Tria, ma Conte: e questo è quantomeno strano. Ma c’è un’altra cosa molto strana: l’ambasciatore americano ha promesso all’Italia un consistente acquisto dei nostri titoli di debito se noi Italia non ci opporremo alle nuove sanzioni alla Russia che Trump vuole applicare
Minchia, adesso siamo diventati anche un Paese in vendita, genere puttana, insomma: tu mi dai e io ti do..
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