



STATISTICHE ALLA TRILUSSA: ANCHE SULLA POVERTA' L'ISTAT FA IL GIOCO DELLE 3 CARTE - Codacons Lombardia associazione per la difesa dei diritti
Scrive infatti l’Istat nel rapporto:
?A partire dal 2000 l’Istat ha condotto una serie di attività di carattere metodologico e di analisi per la verifica del paniere di povertà assoluta, che dovrebbe essere rivisto entro dieci anni, come suggerisce anche la letteratura internazionale. I risultati ottenuti – propedeutici alla rivisitazione del paniere della povertà assoluta – e la riflessione sulla metodologia utilizzata ne hanno messo in evidenza alcuni limiti, come ad esempio l’opportunità di includere i costi per i servizi sanità e istruzione e di utilizzare indici di variazione dei prezzi per singole categorie di beni ai fini dell’aggiornamento del valore monetario del paniere (cfr. su ww.istat.it ?La metodologia della povertà assoluta?, Istat. 2004).Pertanto l’Istat ha costituito una nuova commissione di studio, coordinata dal prof. Livi Bacci, chiamata a rivedere la metodologia, garantendo il carattere di minimalità del paniere di beni e servizi, aggiornandone la sua composizione, includendo/escludendo beni e servizi che acquistano/perdono carattere di essenzialità e rivedendone il valore monetario anche alla luce dei cambiamenti normativi. L’Istat, nel 2003, interrompe quindi la pubblicazione della stima della povertà assoluta basata sulla vecchia metodologia e pubblicherà le nuove stime a conclusione dei lavori della commissione e della definizione della nuova metodologia?.
Tale avvertenza, scritta in caratteri microscopici in calce alla prima pagina, dimostra che negli anni scorsi l’Istat ha raccontato favole agli italiani in ordine al numero dei poveri, non diminuiti ma cresciuti in valori assoluti di ben 800.000 unità nel 2002, perché il ?paniere della povertà assoluta?, non tiene conto delle spese per la sanità, l’istruzione ed i servizi socio-assistenziali, ipotizzando che i poveri ne usufruiscano gratuitamente!
La soglia di povertà, vale a dire la spesa per l’acquisto di un paniere di 42 tra beni e servizi essenziali (predeterminati dall’Istat), viene rivalutata annualmente dal 1997, non sulla base di indici specifici dei prezzi per le singole componenti, ma utilizzando la variazione dell’indice generale dei prezzi al consumo, che include


Occhio all'Istat gialloverdi. Nei prossimi mesi vi fará un culo quadro.




la stima dello 0,1% è aleatoria, al di sotto dell'errore accidentale
basta cambiare il timoniere e le statistiche cambiano segno.
p.s.
Teoria degli errori nelle misure. Errori sistematici dell'osservatore:
-Alterazione delle condizioni fisiologiche,
-Ricerca di vantaggio personale: l'osservatore è parte in causa
- l'osservatore è coinvolto emotivamente


"Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
Gratteri: "L'Ue è una prateria per le mafie"




E niente, ancora alcuni non hanno capito che il paese reale è un'altra roba.