Che strano essere è l’Uomo, unico nella sua diversità da qualsiasi altro animale che vive sulla Terra. Creato da Dio a sua immagine e simiglianza, dice il Libro Sacro e questo farebbe supporre che anche il suo creatore, Dio appunto, potrebbe essere ugualmente strano, un miscuglio di ghiaccio e di fuoco, di amore e di malvagità, così come è la Sua creatura.
L’uomo che ha scritto Delitto e Castigo può essere fratello di quel Gobineau che ha teorizzato la differenza razziale tra gli uomini?
E il Picasso di Guernica, il Michelangelo dell’Ultima Pietà, Francesco d’Assisi, il dottor Albert Schweizer che parentela possono avere con Hitler, con Papa Doc, con Idi Amin Dada?
Scendendo molto più in basso con i paragoni, perché io devo essere insultato solo perché considero un uomo di pelle nera del tutto uguale a me? Colpevole di essere nato in una parte del mio stesso pianeta dove magari manca l’acqua e quindi anche la possibilità di coltivare e quindi di poter vivere, perché dovrei considerarlo diverso? Per il colore della pelle? Perché non ha la mia stessa Storia da raccontare?
E ancora: che strano essere è l’uomo che permette che politici dalle parole interessate lo riducano a irridere, insultare e addirittura odiare esseri umani tali e quali a lui solo perché non seguono i suoi stessi guru?
Che strano essere è l’uomo, l’unico animale della Terra che invece di amare il posto dove vive lo sta distruggendo...
Che strano essere l’uomo che invitato a scegliere chi salvare tra un assassino e un cappellone che andava in giro predicando amore e perdono, ha scelto di mandare a morte (in croce) il cappellone




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