Ieri mentre stavo lavorando ho incontrato un ragazzo di qualche anno meno di me, un ragazzo di circa 20-25 anni, di colore, immigrato probabilmente da qualche paese africano. Stava camminando per strada tutto solo in cerca di un lavoro, aveva una borsa con dentro i suoi documenti e una penna e un blocchetto per scrivere. Parlava poco l'italiano, mi ha fermato per chiedere dove avessi trovato io lavoro, se conoscevo qualcuno che stesse cercando dei lavoratori.
io stavo lavorando, avevo un po' di fretta, comunque mi sono fermato qualche minuto, ho cercato di spiegargli che purtroppo al momento non conoscevo nessun che avesse bisogno di personale; gli ho scritto però sul suo blocchetto il nome di una agenzia di lavoro, con l'indirizzo, dicendogli che li c'erano possibilità che trovasse qualcosa.
li per li non mi ci sono fermato a riflettere, ho continuato a lavorare, dicendo mentalmente e velocemente un padre nostro e chiedendo un aiuto per quel ragazzo. Poi però la sera prima di addormentarmi mi è tornato in mente: mi è tornata in mente la situazione mia e di altri di difficoltà con questo maledetto mondo del lavoro; mi è tornata in mente la situazione di quel ragazzo che è molto peggiore, in quanto è molto probabile che, se gli va bene, troverà un lavoro anche peggio del mio che fa schifo e se invece gli va male non so che accidenti farà. Anche adesso mi vengono un po' le lacrime agli occhi a pensare a ste cose.
Chiedo a tutti voi di ricordare ogni tanto nelle vostre preghiere anche tutte quelle persone, giovani e meno giovani, che si trovano a combattere contro i problemi enormi del mondo del lavoro.




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hefico:
