

[B]per mantenere in pace un mondo caratterizzato da ingiuste concentrazioni di ricchezza ed enormi sacche di povertà è necessario trasformare i poveri in zombie con la propaganda e le religioni[/B]


DANTE A GUIDO CAVALCANTI
Guido, i' vorrei che tu e Lapo ed io
fossimo presi per incantamento
e messi in un vasel, ch'ad ogni vento
per mare andasse al voler vostro e mio;
sì che fortuna od altro tempo rio
non ci potesse dare impedimento,
anzi, vivendo sempre in un talento,
8di stare insieme crescesse 'l disio.
E monna Vanna e monna Lagia poi
con quella ch'è sul numer de le trenta
con noi ponesse il buono incantatore:
e quivi ragionar sempre d'amore,
e ciascuna di lor fosse contenta,
sì come i' credo che saremmo noi.[/I]
V.F. a Lapo
L’Italia spera, o Lapo, e vivaddio,
che fossi or preso per incantamento
e messo in un vasel, ch'ad ogni vento
per mar lungi vada al voler di Dio;
sì che tempesta od altro tempo rio
ti potesse dar grande impedimento,
ai tuoi deliri e senza alcun talento.
Così, lontano, s’affermi il disio!
Col buon Giovanni e con Umberto poi,
con loro in ciel, (magari ci accontenta!)
ti ci ponesse il buono incantatore:
là sragiona, ma pur sempre d'amore,
ch’ogni anima di te rida contenta,
sì come i' credo qua faremmo noi.


:-D
La mia Libertà equivale alla mia Vita


Bankomat per Dagospia
Ci mancava questa, allo schifìo estivo delle dichiarazioni e delle brutte figure dei nostri potenti, politici o economici. E Bankomat oggi voleva stare in pace, senza lavorare. Invece no, apro il sito de La Stampa e trovo che il giornale della Famiglia riporta senza vergogna quanto segue:
lapo elkann e bianca Brandolini tattoo lapo emmevi
PARIGI
"Giovanni Agnelli era un uomo audace e non lo dico perchè era mio nonno. Oggi in Italia manca una figura così. Purtroppo l'Italia oggi è tristemente rappresentata dalla sua classe politica, c'è un po' di leggerezza rispetto ai ruoli istituzionali»: elegante in completo verde, Lapo Elkann ha raccolto oggi l'applauso più lungo dagli industriali francesi, riuniti nel congresso estivo"
Lapo Elkann, vi rendete conto? Quello che senza curriculum e senza motivo fu dai familiari imposto ai finti manager del Lingotto come dirigente pagato della Fiat Auto, supposto esperto di marketing. Mentre in realtà si occupava di tutt'altro, come poi abbiamo scoperto. Esterna e critica, di fronte ad una platea di industriali francesi che lo applaudono, sparlando dell'Italia. Con il giornalista del giornale di Famiglia che ritiene utile darci anche un commento sulla presunta eleganza del ragazzotto.
Ma chi è, chi sei, chi siete, cosa volete ancora dalla nostra vita?
Scusate se lo dice Bankomat al posto dei cassintegrati Fiat, che il posto di lavoro lo hanno a rischio per l'incapacità dei loro manager a progettare auto e poi magari venderle sui mercati mondiali, cosa che i concorrenti principali di Fiat da sempre fanno meglio.
LAPO- RINAT SHINGAREEV
Oggi che per una volta Marchionne non ci ha insegnato a stare al mondo, ce lo facciamo insegnare da Lapo?
Fine dell'indigno, buon fine settimana






.." Giovanni Agnelli era un uomo audace e non lo dico perchè era mio nonno...."
Cerco , per tanti motivi , di non incazzarmi , ma poi leggo queste cose.
A parte che Lapo non mi sembra il massimo dell'autorevolezza , visti i suoi precedenti , ma vogliamo parlare di Gianni Agnelli ?
La FIAT , grazie anche a condizioni di quasi monopolio , era la principale industria del paese ,fino agli inzi degli anni '70 , e aveva centinaia di migliaia di dipendenti.
Con l'apertura dei mercati e l'abolizione progressiva dei dazi , l'azienda non è stata capace di reggere la concorrenza.
Così , se ancora 40 anni fa l'80% delle macchine vendute erano FIAT , col tempo la quota è via via scesa , fino all'attuale 30%.
Il trend corrisponde al periodo in cui alla guida dell'impresa ci fu appunto l'uomo dell'orologio sopra il polsino della camicia ( e qui entra anche il cattivo gusto , cioè di una persona che i media di regime hanno imposto come modello di stile , eleganza ecc.).
Qualche cifra.
Rivalta (20.000 dipendenti) , Lingotto (5000) , Chivasso (10.000) , Arese (20.000) , Desio (5000) , poi Firenze , Vado Ligure ecc.e cc.
Tutti stabilimenti chiusi , in cambio di incentivi e cassa integrazione .
Le produzioni sono state trasferite al sud (Cassino , Pomigliano , Melfi , Vasto) , in cambio di altri incentivi , ma l'occupazione attuale è circa un quinto di quella di partenza.
Morale : la FIAT di Gianni Agnelli è stata un fattore di deindustrializzazione e di distruzione di sviluppo colossale.
Una cosa : in parlamento nel corso del tempo sono state create decine di commissioni di inchiesta , su temi anche discutibili per scarsa importanza oggettiva.
Una Commissione d'inchiesta sulla FIAT , questo ci vorrebbe.