





Esatto, ci sono evidenti differenze morfologiche (lineamenti, pelle, capelli) di caratteristiche fisiche (maggiore predisposizione a corsa e boxe, minore al nuoto). Più differenze si individuano, più è possibile "categorizzare" i diversi tipi umani, con le razze appunto.
Consideriamo che in genere negli usa, dove ci sono le eccellenze nell'atletica e nella boxe, non corrono o boxano per strada ma in strutture dove si paga allo stesso modo in cui si paga per allenarsi in una piscina. Per non parlare del basket in cui i giocatori son presi nelle università, e anche lì la "supremazia" nera è indiscussa. Si parla sempre di media naturalmente
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile


La razza o sottospecie è composta da una o più popolazioni , gruppi di individui della stessa specie che agiscono sullo stesso territorio.
Se la differenza fra due differenti popolazioni è data dalla differente distribuzione di determinate caratteristiche e non dalla presenza o meno di una specifica caratteristica il concetto di sottospecie si fa molto sfumato.
In poche parole non puoi fare dei raggruppamenti di individui in modo tale che la distanza (fenotipica o genetica) fra due individui della stesso raggruppamento sia sempre inferiore alla distanza di un individuo del raggruppamento rispetto ad individui al di fuori del ragguppamento , o meglio lo puoi fare solo prendendo raggruppamenti molto ristretti e quindi avere migliaia e migliaia di 'razze'.
Quindi ci sono si differenze fra popolazioni e popolazioni ma queste sfumano l'una rispetto all'altra fra popolazioni vicine con praticamente nessuna soluzione di continuità , a meno di casi molto particolari (i fuegini ad esempio).
Per fare un esempio probabilmente un africano del corno d'africa è più 'vicino' a te rispetto ad un nigeriano.
Se hai voglia e tempo puoi ascoltarti Barbujani
Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna


Continuo a dire che si tratta di percentuali che variano fra popolazione e popolazione e non di caratteristiche On o Off.
Si vede che non riesco a spiegarmi bene.
Se fosse caratterizzante dovresti riuscire a fornirmi il tempo sui 100 metri discriminante nella decisione a quale razza appartiene l'individuo.
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Parliamo lingue diverse. Cerco di spiegarmi più terra terra. Allora, supponiamo che si sia sviluppato un tipo umano brevilineo, brachicefalo, scuro e bianco che chiamiamo alpino in una certa zona. Poi un altro longilineo, dolicocefalo, biondo e sempre bianco che chiamiamo nordico in un'altra zona della Terra. Poi questi due popoli si siano mischiati, e la popolazione risultante sia composta da longilinei brachicefali scuri, brevilinei dolicodefali biondi ecc. Che ciascun individuo di quella popolazione sia un miscuglio di nordico e alpino non vuol dire che non esistano il nordico e l'alpino.
Spaghetti e pistole


Non è quello che è avvenuto semplicemente , non esistono i 'miscugli' come le 'razze pure'.
Esistono popolazioni che hanno caratteristiche distribuite al loro interno con una certa proporzione e vi è una continuità di queste proporzioni fra popolazioni 'adiacenti'.
Questo è perfettamente plausibile con le teorie del popolamento del'Homo sapiens sulla terra.
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E chi te lo dice? Io invece credo che una popolazione della Scandinavia abbia sviluppato caratteristiche diverse rispetto a una della savana. Come hai detto tu stesso, gli abitanti della Terra del Fuoco avevano caratteristiche proprie, come credo abbiano i pigmei della giungla. Non penso proprio che fra i pigmei trovi qualcuno più alto di 150 cm, dolicocefalo, longilineo e di pelle bianca, hanno tutti identiche caratteristiche.
Spaghetti e pistole


Appunto per avere raggruppamenti omogenei devi prendere popolazioni molto ristrette in cui la selezione naturale o derive geniche o effetti del fondatore abbia ristretto di molto la variabilità delle caratteristiche.(l'esempio dei fuegini è appunto questo)
Appena esci da queste situazioni , che vuol dire la stragrande maggioranza dei casi , hai popolazioni con una variabilità interna più accentuata e differenze fra le popolazioni adiacenti rilevabili solo dalle diverse proporzioni di tale caratteristiche.
Non siamo di fronte a 'miscugli' nati dall'incrocio fra 'razze pure' ma popolazioni che mantengono una variabilità maggiore e popolazioni che per varie ragioni l'hanno persa.
Tieni presente che le popolazioni subsahariane nel loro complesso hanno la quasi totalità degli 'alleli' , vuol dire che contengono la maggior parte della 'diversità' umana , se consideri che la restante diversità sconta i contributi della ibridazione con neadnerthal e denisoviani , di nuova diversità fra la popolazione extraafricana ce n'è pochina.
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