
Originariamente Scritto da
cireno
C’è un documentario, su SKY Arte, titolo “Sulle sue spalle” che parla di Nadia Murad, una ragazza yazidi sopravvissuta alla violenza dei miliziani dell’Isis che nell’agosto 2014 hanno sterminato la sua intera famiglia, 18 persone, e tutto il villaggio, 2000 persone, dove viveva.
Nadia Murad è stata insignita del Premio Nobel per la Pace 2018 e in questo documentario parla all’Assemblea ONU.
Stamane su una televisione regionale lombarda un giornalista intervistava un assessore del Comune di Milano che spiegava come il Comune sta predisponendo un piano per il recupero del Bosco di Rogoredo ma specialmente dei circa MILLA tossici che lo frequentano giornalmente. Mentre loro due, assessore e giornalista, parlavano la telecamera riprendeva anche, a distanza di circa 70 metri, un tossico che stava scaldando sopra un focherello(a Milano oggi fa molto freddo) la dose da iniettarsi.
Nel porto di Livorno la Guardia di Finanza ha sequestrato 650 chilogrammi di cocaina purissima nascosta in un carico arrivato dalla Colombia. In quello di Genova addirittura due tonnellate di cocaina sequestrata, tutto in 24 ore.
Mettete queste tre notizie insieme e pensate: l’Isis che trucida popolazioni, merde umane che fanno arrivare quintali di droga in Italia, mille tossici al giorno solo nel Bosco di Rogoredo: c’è differenza?
No, le bestie dell’Isis sono del tutto simili alle bestie che uccidono i giovani del mondo con le droghe. Quelli dell’Isis meritano la morte che distribuiscono e quelli che vendono droga idem: morte per morte. Questo deve stabilire una società civile.