
Originariamente Scritto da
Ugo2000
Cercherò di essere sintetico, ma la carne al fuoco è moltissima. E sta tutta bruciando generando un fumo nero e puzzolente.
1) Proveniamo da 6 mesi di recessione.
2) Lo scenario internazionale non è positivo. Quindi scordiamoci un “effetto trascinamento”.
3) Ancora a dicembre si è registrato un crollo del 7,3% dei ricavi industriali.
4) I primi 4-5 mesi del 2019 saranno sulla stessa linea dei precedenti per ammissione del Governo stesso, visto che la manovra da loro varata si applica a partire da Aprile-Maggio.
5) Una volta che tale manovra entrerà in vigore non darà alcun contributo espansivo all’economia per le seguenti ragioni.
a. Quota 100 significa dare soldi pubblici affinché chi già lavora e contribuisce al PIL smetta di farlo. Il grosso di questi pre-pensionati non verrà sostituito da nessuno perché molte aziende useranno Quota 100 per sfoltire l’organico. E in quei pochi casi in cui assumessero un giovane questo non potrà essere mai produttivo come un vecchio per quella cosa che si chiama “esperienza”. E anche se il giovane fosse produttivo come il vecchio che sostituisce, allora dove starebbe l’aumento del PIL? Se, nella migliore delle ipotesi, produce come chi c’era prima di lui allora non c’è nessuna espansione dell’economia, ma solo della spesa pubblica.
b. Il RdC serve a dare serenità a chi cerca un lavoro. Quindi a chi non contribuisce al PIL. Quindi perché dovrebbe essere “espansivo”? Per l’incentivo ai consumi, dicono dal Governo. Peccato che siano 7 mld, di cui solo 6 al RdG, di cui solo 4 effettivi perché gli altri 2 erano già erogati sotto forma di REI. Quindi credono che immettendo nei consumi 4 mld in più “espanderanno” un PIL di 2.150 mld!
Ah certo.. ci sono i famosi “moltiplicatori”! Purtroppo però il RdC sarà spendibile per i beni di prima necessità, ovvero cibo. Quindi si starebbe al massimo incentivando i consumi di cibo, noto settore trainante della nostra economia! Mica come le automobili, i computer, i servizi ITC che sono marginali! Qui si investe in lattuga e pomodori. Già si vedono i grandi capitali mondiali avviarsi verso l’Italia per spartirsi la nuova torta del mercato ortofrutticolo. Grandi imprenditori pianificare investimenti in ricerca e sviluppo dei panifici e della coltivazione delle cipolle. Fior fior di “moltiplicatori” attivati dall’aumento di consumi delle carote.
6) Sulla nostra testa c’è poi la spada di Damocle della Brexit. Se dovesse accadere la versione “no deal” per la GB sarà un disastro nel breve, medio e lungo periodo. Lo ammettono ormai TUTTI in GB, nel Parlamento e nel mondo dell’economia e della finanza. Ma pure in Europa ci saranno ripercussioni. E non saranno espansive per l’economia.
7) Ormai tutti hanno capito che ci dovrà essere una manovra correttiva anche solo per le ragioni di cui al punto 1. A meno che non si voglia attivare la clausola dell’aumento IVA che “incentiverebbe i consumi” aumentando le tasse di 10-13 mld, si dovrà fare una manovra correttiva dopo le Europee. E non si è mai vista una manovra correttiva espansiva per il PIL. Sono sempre pezze messe in fretta e furia, aumentando tasse o bloccando investimenti appena stanziati.
8) Infine, ultima spada di Damocle, dal 1° Gennaio 2019 la BCE non compra più i nostri titoli di Stato. Nel triennio 2015-18 il QE ci ha tenuto al riparo dalle speculazioni. Ha sgonfiato lo spread. Che succederà se, per i 7 punti precedenti, dovessimo subire una retrocessione nel rating? Se dovesse partire una speculazione contro l’Italia?
Riassumendo: l’Italia è un trapezista che è stato fermo per un anno per colpa di un infortunio quindi è fuori allenamento, ha messo su 10kg di peso, soffre di congiuntivite e gli sudano tremendamente le mani. Si appresta a riprendere le evoluzioni a 20 mt da terra ma prima gli tolgono la rete di sicurezza.
Grazie dell’attenzione. Ora potete tornare a parlare dei veri problemi del Paese: una nave con 100 sporchi negri in mezzo al mare.