Non uccidere è un film del 1961 di Claude Autant-Lara.
Adler, un seminarista tedesco e soldato della Wehrmacht, viene chiamato durante la Seconda guerra mondiale a far parte di un plotone d'esecuzione che deve fucilare un partigiano francese; cerca di rifiutare ma chi rifiuta di eseguire un ordine è a sua volta passibile di pena capitale. Il giovane seminarista è costretto a cedere e a rendersi suo malgrado complice di un crimine. Dopo la fine del conflitto le autorità francesi in Germania cercano gli esecutori materiali del delitto. Adler, saputolo, si presenta spontaneamente e viene inviato in carcere a Parigi in attesa di giudizio.
Nel 1949, un giovane francese di nome Cordier, è chiamato sotto le armi. Fedele ai suoi principi morali non esita a dichiararsi "obiettore di coscienza" e si rifiuta di vestire l'uniforme militare. La legge è inflessibile: Cordier viene per questo arrestato e rinchiuso in un carcere militare; e qui incontra Adler. I due fanno conoscenza e si raccontano l'un l'altro le vicissitudini che li hanno condotti in quel luogo di pena.




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